Annibale venne sul Gargano!?

Le prime tracce della località garganica di Pulsano risalgono ai tempi di Annibale; infatti è noto che questi soggiornò in Puglia occupandola dopo la vittoria di Canne e nella prosecuzione della guerra contro Roma. Secondo alcuni storiografi il generale cartaginese si recò spesso nella zona di Siponto e specialmente a Pulsano, ove fece erigere una robusta costruzione quadrata subito dopo lo scontro di Canne del 216 a.C. detta ancora oggi “Torre di Annibale”   da Pulsano e l’ordine monastico pulsanese, 1953, Ciro Angelillis Non abbiamo trovato altre informazioni a riguardo. Aggiornamento 15 ottobre 2012: su facebook riceviamo commenti che parlano di tombe dei soldati cartaginesi a San Salvatore e Santa Restituta. Cercheremo altre informazioni a proposito.

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VIDEO – Fede e folclore..d’altri tempi

Le immagini del cortometraggio scorrono su ” E TI VENGO A CERCARE “, di F. Battiato. Esse vogliono mostrare uno spaccato di fede vissuta, attraverso gli atti di devozione religiosa in Calabria, dimostrazioni di devozione ancora fortemente intrise di elementi lontani dalla prassi del cattolicesimo (arrivare all’altare strisciando la lingua a terra..). Il cortometraggio è stato premiato  nel Concorso Nazionale per Cortometraggi, “MENO CINQUE” che si è tenuto a San Sepolcro (AR) nel 1997.

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Il Gargano emporio di immagini e di sapori, i funghi del Gargano e le ricette

di Antonio Monte da Milano Le pareti di muraglie ridisegnate dal tempo e arricchite dal verde dei pini, fichi d’india e capperi, diventano esuberanti giardini verticali naturali, preposti all’orchestrazione dell’immagine visibile ai Foresti che calpestano le strade tortuose con i rumorosi mezzi snaturali. Le imponenti scenografie che la natura offre gratuitamente, vengono immagazzinate da questi, per essere rievocate nelle loro terre fredde prive di calore. Questo luogo magico si affaccia prepotente sulle acque ruotando silenzioso intorno al sole. Il clima filtra aria pura e soave e fa rigenerare il sangue del meno giovane e l’arricchisce di energie vitali. Anche i venti sostano per il loro punto d’incontro e vi giocano, senza arrecare guai, facendo mulinelli dispettosi, spettinando le chiome degli ulivi, disorientando le vele dei marinai. Territorio Sacro, devoto alle tante Divinità che vi hanno dimorato e che dai loro Altari hanno scongiurato il male per farlo baciare integro dal suo mare. Le cicale e le rondini cantano festosi al chiaror del giorno e di notte sono le costellazioni più celebri che lo vigilano e lo illuminano con premura, mentre le mezze fasi lunari coronano le sue alture. Il nostro Gargano oltre a fornirci bellissime immagini in qualsiasi stagione, ci

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Acque nere nel Lago di Varano dal depuratore di Cagnano

Da diversi mesi ormai il depuratore di Cagnano Varano rilascia acqua di colore scuro che dopo qualche chilometro arriva direttamente nel Lago di Varano. Di chi è la responsabilità?Chi dovrebbe controllare!? Per quanto tempo ancora questa situazione andrà avanti? L’acqua nera sgorga nel Lago di Varano

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Silenzi della turbogas a San Severo e nuovo inceneritore a Sant’Agata

Consigliamo alcune letture su alcune emergenze ambientali della Capitanata che passano in sordina. La fonte è il solito blog del movimento contro l’inceneritore Tressanti di Cerignola. Il primo post sull’inceneritore a Sant’Agata di Puglia  Il secondo post sui silenzi della turbogas di San Severo (inquina quanto una metropoli come Bari!)

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Gargaknow: la Torre che ospitò il Re Murat a Rodi Garganico

di Domenico Sergio Antonacci Pochi lo sanno ma Gioacchino Murat, nominato da Napoleone Re di Napoli nel 1808, nell’ultima parte della sua vita mentre era in fuga cercò riparo sul Gargano; qui, le poche notizie storiche, ci dicono che soggiornò a Cagnano Varano (nel palazzo Russi, ancora esistente) e a Rodi Garganico in una torre di avvistamento in località Mascarizzo (o Mascherizzo) a pochi km dal paese (anche se altre fonti riportano il castello di Rodi, ma allora perchè questa torre è chiamata Murat?). La torre, di proprietà privata, versa in uno stato precario (è inagibile) e necessità di interventi urgenti prima che la situazione strutturale degeneri. Torre Murat, ad accompagnarmi Santa Picazio dell’Archeoclub di Foggia e Teresa Rauzino del Centro Studi Martella, GRAZIE C’è da aggiungere che qualche settimana fa, proprio a pochi metri dalla torre nella scarpata immediatamente sottostante, ci sono stati degli scavi per intervenire sulle tubature dell’acquedotto pugliese…giudicate voi dalla foto se un intervento del genere non può essere lesivo per la struttura: Giampiero Di Lella, (ingegnere di Rodi Garganico che si è occupato anche del restauro della cappella del Guarini a Torino) ci scrive: I lavori di scavo risultano approvati dal Comune di Rodi Garganico

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