Google celebra Vincenzo Colucci, giovane manfredoniano sviluppatore di un app Android di successo

Vincenzo Colucci è uno sviluppatore italiano di Manfredonia che sta acquistando popolarità in tutto il mondo e che molti di voi conosceranno senz’altro sotto il nome di GinLemon. Ecco, adesso, probabilmente avrete già capito che stiamo parlando dell’ideatore e sviluppatore di Smart Launcher, uno dei launcher alternativi meglio realizzati e più di successo dell’intero Play Store. Approfondisci su tuttoandroid.net  

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VIDEO: Zi’ Ntonie, un personaggio che non fa storia.

Un documentario su un contadino abruzzese d’altri tempi. Il suo stile di vita, dettato dai cicli e dalle leggi della natura , le sue antiche parole di saggezza, sono come tuoni per la società moderna. Non commento oltre…più che altro non posso permettermelo. Descrizione del video: A nu’ cuntadine ie l’om accise senza fàrien’ addunà: ce vò poche a taià na cercosa piante de nuce e tutte le piante de nuce de lu monne, pe’ farce mùobbele e cassettune o adderetture nu’ belle foche: abbaste na seche u n’accette, tante la nuce nen s’arrebbelle! Ma quilli che taje nche tanta facilità almene avess’a sapè ca l’anne appresse nen magne nuce. Ch’accise a nu’, mo s’aretrove nche nu morte dentr’a la case: le vulesse seppellì e nen po’, le vulesse aresuscità e nen po’. Zi’ Ntonie Per gli appassionati della musica tradizionale: ricorrenti i riferimenti al canto durante il lavoro in campagna, evidente lo scopo “sociale” e “morale” del canto nella vita di un tempo; ad un certo punto si può ascoltare anche la versione abruzzese del sonetto/canzone alla diversa/traversa presente anche in Puglia (vedi anche questo link).

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Nasce l’associazione “Monte Sant’Angelo Francigena”

La Via Francigena attraversa l’intera Nazione, raccogliendo un patrimonio materiale e immateriale inestimabile reperibile in una delle tappe principali come quella di Monte Sant’Angelo, all’incrocio tra la Via Micaelica e i Cammini dei Longobardi. Il suo brand europeo di turismo culturale, sostenibile e economicamente rilevante arricchisce l’Italia e soprattutto il Mezzogiorno straordinariamente colmo di cultura, tradizioni, talenti. Nasce così l’Associazione “Monte Sant’Angelo Francigena”, un sodalizio che muove in questi giorni i primi passi nella direzione di abbracciare il grande Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa e diventare nodo locale della Rete regionale che si va realizzando attorno alle “Vie Francigene di Puglia”. “Crediamo che la nostra città avesse soltanto bisogno di un primo passo per mettersi in cammino”, spiega il presidente Matteo Rinaldi. “La costruzione stessa delle Vie Francigene, nelle migliori prassi, è un fenomeno che parte dal basso, dalle energie migliori dei territori e dai giovani”.“Chiunque intuisca il portato straordinario del Cammino non può rimanere fermo” – prosegue – “e quindi desideriamo che la nuova Associazione sia aperta e accogliente: un luogo di confronto per chiunque desideri partecipare attivamente, senza pregiudizi o preclusioni di sorta.” Il legame del Pellegrino con la sacralità di un luogo come Monte Sant’Angelo ha attribuito al nostro territorio una posizione strategica ed una valenza europea nella storia dei diversi cammini tra cui quello Francigeno, pertanto l’Associazione è finalizzata a promuovere e valorizzare, oltre che il racconto sulla storia della nostra preziosa cittadina, anche la cultura dei Cammini e la figura del Pellegrino/Viandante nonché a contribuire allo sviluppo Sociale, Culturale ed Economico dei territori interessati e che presentino una certa coerenza con le potenzialità culturali in questione. A breve partirà il tesseramento a “Monte Sant’Angelo Francigena” per tutti coloro che vorranno farne parte. L’iniziativa, fin da subito ha incontrato anche la sensibilità di Don Domenico Facciorusso:

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Gli abiti della pacchiana di San Nicandro Garganico in mostra all’Esposizione universale di Parigi del 1867

di Domenico Sergio Antonacci Il titolo è chiaro ed esaudiente. La fonte della notizia è “Su la Esposizione provinciale di Capitanata del 1869 relazione, giudizio, promulgazione de’ premiati”, a cura della Reale Società Economica di Capitanata. La pacchiana era la contadina caratterizzata dal tipico abito del tempo; nella tradizione sannicandrese, tuttavia, l’abito è ornato riccamente di gioielli d’oro. Fu scelto per essere esposto all’esposizione universale di Parigi, probabilmente per l’edizione del 1867, insieme al costume di Bovino e Sant’Agata di Puglia.  Questa “scoperta” deve riempire d’orgoglio i sannicandresi e i garganici perché Parigi all’epoca era una delle capitali mondiali della cultura…chissà quali famosi personaggi potettero ammirare la maestria delle sarte garganiche. Abito della pacchiana: fonte Facebook (Le bellezze del Gargano) Altre informazioni sul vestito tradizionale qui Immagini dell’abito tradizionale della pacchiana Aggiornamento: Come si evince da questo documento in quell’anno a Parigi erano in esposizione anche diversi “marmi” provenienti dal Gargano. Chi ne sapesse di più è pregato di contattarmi su info@amaraterra.com.

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