A compiere i doveri da cittadino vi rompono i vetri (se siete fortunati)

Qualche giorno fa a Foggia è stato rotto un vetro dell’auto di Vincenzo Rizzi. Ecchissenefrega direte voi… Vi spiego.. Vincenzo Rizzi, insieme a Piero Ferrante, qualche giorno prima aveva cercato di documentare attraverso un filmato l’ennesimo scempio della città di Foggia, un nuovo cantiere che ha ormai distrutto un edificio storico conosciuto come Taverna dell’Aquila (parliamo di una struttura con almeno 6 secoli di storia..qui per info). Il video registrato è questo…si distingue chiaramente una voce che allontana Vincenzo e Piero Ferrante.   Purtroppo viviamo in un territorio dove chi cerca di far rispettare la legalità viene deriso, attaccato, emarginato, in primis dalla “politica”…viviamo in paesi dove se si prova a chiamare i carabinieri vedendo “qualcosa che non va” non bisogna stupirsi se si viene richiamati qualche minuto dopo da persone sconosciute…..questa è un’amara terra, la mia, la tua, la nostra, la vostra….e quella di quelli che verranno…LOTTIAMO! Per saperne di più

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“Sono dispiaciuto per i miei coetanei che non hanno trovato ancora un padrone”

di Antonio Monte Il garzone che fruiva del riposo, dopo due mesi di interrotto lavoro, si metteva a disposizione dei compagni per riportare le notizie ai loro familiari. Ottimo pretesto per dialogare con qualche volto femminile, in quanto i loro uomini erano lontani presso altre campagne, e conservare così le loro espressioni onde colmare il bagaglio della fantasia. Cosa dovrò riferire a tua madre? Domanda che il garzone di turno, prima di partire per il paese, rivolgeva al pastorello di 6 o 7 anni. Il ragazzo così rispondeva: “Dille che soltanto il primo giorno ho digiunato per essermi privato di tutto il pane da donare ai cani mastini che mi mostrarono i denti; adesso però mi sono tutti fedeli e utili, mi aiutano a raccogliere la mandria e si attaccano alla coda quando una bestia tenta di invadere il seminato. Dille che la campagna è ricca di cicorie e di finocchietti ed io, durante il pascolo oltre a raccogliere la verdura la porto ai garzoni già pulita e lavata, inoltre riesco a racimolare una fascina di legna secca per il fuoco serale,  in cambio gli anziani mi fanno scolare il brodo dell’acqua calda della loro minestra che serve per inzuppare

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I reperti archeologici di Grotta Paglicci a Roma, qualche foto della mostra “I Colori del Buio”

Qualche tempo fa, precisamente il 9 marzo, su questo blog fu pubblicata la notizia della mostra “I Colori del Buio” al Vittoriano di Roma. Nella mostra curata dal gruppo La Venta (www.laventa.it) era possibile vedere, oltre a stupende fotografie di alcune delle grotte più belle del mondo, anche qualche reperto di Grotta Paglicci di Rignano (della grotta ne abbiamo parlato spesso) Scrivemmo:   SIAMO ARRIVATI AL PARADOSSO CHE PER VEDERE UN BENE PROVENIENTE DALLA NOSTRA TERRA DOBBIAMO ARRIVARE A ROMA!….eccetera eccetera Beh, noi ci siamo andati a Roma…ecco qualche foto e un video “fugace” da smarphone: Da qui le foto che ci interessano direttamente: Uomo di Altamura in display espositivo Alcuni reperti di Paglicci, gli unici esposti..poca roba purtroppo Ricostruzione di uno degli uomini “di Paglicci” Abbiamo parlato spesso di Grotta Paglicci, vedi il servizio del Tg3 oppure usa lo strumento di ricerca del blog in alto a destra. Ma a Roma c’è anche un altro pezzo di Gargano, clicca qui! Vuoi saperne di più sulla mostra fotografica?Leggi l’intervista su nital.it

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Quello che non colsi…carrellata di link 10

L’olio di Carpino premiato ancora una volta Fan Pio, film “parodia” sul fenomeno di San Pio  Antonio Pio Saracino, architetto di San Marco in Lamis di fama mondiale A Foggia nascerà la scuola di protezione civile Mattinata, una nuova specie di orchidea Regione Puglia per i musei (1) e (2) Vinitaly 2012, bilancio per la Puglia Il regista iraniano Kiarostami girerà sul Gargano Moldaunia, niente di fatto  (meglio) Trabucchi di Vieste, consegna al comune Il ritorno della statua della Madonna di Siponto

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Isole Tremiti all’asta: terreni in vendita per evitare la bancarotta

Clamorosa decisione del commissario prefettizio Carmela Palumbo: per far fronte alle pessime condizioni delle casse comunali ha optato per la messa in vendita di 7 ettari equamente divisi fra l’isola di San Domino e quella di San Nicola. L’asta si svolgerà il 26 aprile prossimo. Sugli appezzamenti nasceranno abitazioni di edilizia popolare. Chissà cosa penserebbe il mai troppo rimpianto Lucio Dalla alla notizia della messa in vendita di sette ettari delle sue amate Diomedee. Terreni quasi equamente divisi fra l’isola di San Domino e quella di San Nicola e che presto, per decisione del commissario prefettizio, ospiteranno il cemento di case di edilizia economica popolare. Una scelta, quella della dottoressa Carmela Palumbo, che farà gridare allo scandalo gli ambientalisti e gli amanti delle bellezze naturali dell’arcipelago che fronteggia la costa molisana. «Siamo al verde, servono fondi». Questa la motivazione data dal commissario chiamato a condurre le sorti del Comune un anno fa, alla caduta dell’amministrazione Calabrese. E così, sì è pensato di fare cassa con le meraviglie naturali del posto. Il prossimo 26 aprile perciò, si terrà un’asta unica nel suo genere: verranno venduti 32mila metri quadrati di San Domino e circa 37mila di San Nicola. La vendita, stando ai

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Il quarto segreto di Fatima

Ieri mi hanno chiesto: Una domanda adesso te la faccio io visto che vivi a Cagnano Varano: quando passo sulla superstrada che viene da Lesina e arrivo nei pressi del tuo paese, non capisco perché tutte le case sono nuove ma “grezze”, cioé non finite all’esterno (mentre sulla destra intravedo il vecchio centro che oltretutto é più carino). Perchè sono lasciate così?

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