“La mafia innominabile”, le mie impressioni sul libro che racconta la mafia del Gargano

Per un fazzoletto di terra c’era qualcuno anche pronto ad ammazzare. Proprio in Puglia, in quel Gargano ribattezzato “Promontorio della paura”. Una sanguinosa scia di decine e decine di efferati omicidi, di tentati delitti e di vari casi di lupara bianca. Storia antica, ma non troppo. Se il tuo mestiere è quello di fare il magistrato, occuparsi di mafia è come respirare sott’acqua. Non puoi farlo perché non hai le branchie, ma devi trovare il modo per emergere, per affrontarla, per non morire sottofocato.” – scrive Seccia nel suo libro. E ancora… “C’era un tempo in cui la mafia garganica non esisteva. Bisognava vincere la credenza che fosse una magia, popolata dal potente di turno che impone il suo comando, la sua forza e la sua violenza. Non esisteva perché tutti la negavano. Anche i Magistrati che se ne occupavano. Una faida come le altre. La mafia garganica, però, esisteva, eccome. Ammazzava ed ammazza. Il testo evidenzia la violenza e l’efferatezza con cui si sono commessi gli omicidi: cadaveri gettati nelle grotte del Gargano, famiglie intere date in pasto ai maiali, bambini uccisi, sfigurando in volto a colpi di fucile le vittime, in un gioco perverso di botta e risposta

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VIDEO – Siponto, altre emergenze archeologiche, buche ricoperte..

“La volontà, il desiderio è quello di dare piena valorizzazione al Parco Archeologico di Siponto. Ma il problema restano le risorse. Le campagne di scavi si stabiliscono sui fondi e non il contrario”. Altrimenti detto: le operazioni sono parallele ai fondi disponibili. Queste sono le parole del Soprintendente dei beni archeologici della Puglia dr. A. De Siena alla redazione di StatoQuotidiano…ed intanto le buche in zona archeologica per ora sono state ricoperte.. Video simile Altre notizie  

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L’Europa in Puglia: creatività e innovazione. Politiche e progetti regionali a sostegno delle industrie culturali e creative” – Bari martedì 8 novembre ore 11.30

Il dibattito aperto agli Open Days di Bruxelles sulle strategie attuate dalle regioni nelle politiche culturali e sulle azioni di crescita e sostegno messe in campo si sposta al Cineporto di Bari e prende vita in un seminario rivolto agli enti locali, agli attori del territorio, agli stakeholders delle PMI per approfondire le opportunità offerte dalle misure regionali alle industrie culturali e creative. “L’Europa in Puglia: creatività e innovazione. Politiche e progetti regionali a sostegno delle industrie culturali e creative” è in programma a Bari martedì 8 novembre dalle ore 11.30 alle 13.00. All’incontro interverranno l’assessore regionale al Mediterraneo, Cultura e Turismo Silvia Godelli, i direttori di Area Francesco Palumbo e Davide Pellegrino, la dirigente del settore politiche per lo sviluppo econonomico Adriana Agrimi, il presidente del Teatro Pubblico Pugliese Carmelo Grassi, il coordinatore di Puglia Sounds Antonio Princigalli, il presidente e il direttore di Apulia Film Commission rispettivamente Oscar Iarussi e Silvio Maselli. Tema del confronto sarà l’analisi delle strategie multilivello messe in campo dalla Regione Puglia che – in conformità con il libro verde “Sbloccare il potenziale delle industrie culturali e creative” – ha conseguito risultati eccellenti grazie all’investimento sulle industrie culturali e sulla creatività puntando anche sulla

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A Vieste si festeggia l’eroe che scavò un tunnel sotto il muro di Berlino

Nei primi giorni del mese di agosto 1961 a Berlino si verifica un inconsueto esodo di cittadini dell’Est verso l’Ovest. A migliaia si trasferiscono giornalmente, con le loro masserizie, dalla povera e disastrata Berlino Est, presso parenti e amici della zona Ovest. Si avverte una forte tensione nella città, che fino a quel momento era stata comunque aperta e libera per tutti i berlinesi, nonostante il blocco sovietico. Allo scoccare della mezzanotte tra il 12 e 13 agosto 1961, iniziano i lavori per l’erezione di un confine. Inizialmente costituito da cavalli di Frisia e filo spinato, venne poi sostituito da un cordone di pannelli di cemento armato alto tre metri e, tristemente conosciuto come “Il Muro di Berlino”. La città viene divisa, Berlino Est è chiusa. Le famiglie vengono disgregate, gli amici vengono separati. E così succede che Peter trovandosi all’Est con la sua famiglia chiede aiuto agli amici italiani. Mimmo e Gigi, liberi di entrare in Berlino Est in virtù del loro passaporto straniero, gli promettono solennemente che faranno di tutto per farlo fuggire a Berlino Ovest. Ma per Peter non è facile. Non può affrontare lo scavalcamento della recinzione: lascerebbe a casa moglie e figlioletta. Mimmo e Gigi,

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Dissesto idrogeologico sul Gargano, i sinkhole di Marina di Lesina e il sospetto sinkhole di Ischitella

In occasione del 2° Workshop internazionale dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), tenutosi a Roma nel dicembre 2009, si decise di trattare uno dei temi legati al rischio idrogeologico in Italia, ovvero dei Sinkholes, in parole povere degli sprofondamenti del terreno. In alcuni interventi si accenna anche alla situazione della località turistica di Marina di Lesina (ne parlammo qui a riguardo delle pietre nere vulcaniche, invece qui e qui sul dissesto) dove da ormai più di venti anni, a causa dell’ampliamento del canale mare-lago di Acquarotta, l’acqua scioglie i gessi presenti nel terreno provocando vuoti e quindi sprofondamenti che stanno interessando anche l’abitato con conseguenze facilmente immaginabili. Ad oggi ancora non sono state intraprese azioni per fermare questo fenomeno anche se ultimamente in Regione se n’è parlato (e solo parlato…infatti è del 21 settembre 2011 l’ultima richiesta di affrontare il problema). Ecco il video dell’intervento più interessante a cura del prof. Spilotro che riassume la situazione:   I sinkhole censiti al 2009 a Marina di Lesina In provincia di Foggia i sinkholes attualmente conosciuti sono, oltre a quelli di Marina di Lesina, altri nella città di Foggia; personalmente ho il sospetto che anche la voragine che

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Le torri delle mura di Manfredonia non devono essere lasciate all’abbandono totale

AGGIORNAMENTO 19/12/2011 Manfredonia, città anticamente circondata dalle mura, oggi mostra ancora pochi segni del suo passato medievale di importante centro. Tra questi ci sono alcuni torrioni che purtroppo versano in completo stato d’abbandono, e come si sa, l’abbandono porta spesso alla distruzione di questi beni che diventano pian piano dei ruderi “sgarrupati”, come dice la prof.ssa Rauzino. Ecco alcune foto della situazioni attuale: Insomma, erbacce, alberi, fichi d’india che insieme all’azione degli agenti atmosferici fanno cadere poco a poco pezzi della struttura (pericoloso per le persone oltre che dannoso per il monumento). Fonte foto: sipontoblog.blogspot.com

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Il Parco Nazionale del Gargano al centro di una rete ecologica internazionale

‘ChaMon’ e ‘SPIritual between Nature and culture in Adriatic Parks’ accreditano l’Ente come capofila di importanti soggetti del Programma IPA-Adritatico. Pecorella: “La mia idea è che non ci può essere tutela senza sviluppo e viceversa. Questo Ente continuerà ad operare in questa direzione, intercettando tutte le opportunità possibili a livello regionale, nazionale e, soprattutto, internazionale, al fine di far esprimere al meglio le nostre preziose risorse ambientali ed umane” MONTE SANT’ANGELO, 1 NOVEMBRE 2011-  Il Parco Nazionale del Gargano presenta due progetti IPA transnazionali e si accredita come capofila di enti ed organizzazioni europee e d’ oltre confine. I due progetti di sviluppo internazionale sono denominati ‘SPIritual between Nature and culture in Adriatic Parks’ (SPI.NAP II) e ‘ChaMon’.  Entrambi fanno capo al Programma di Cooperazione transfrontaliero IPA-Adriatico che vede coinvolti enti quali le province adriatiche italiane, i territori di Slovenia, Grecia, Croazia, Bosnia Erzegovina, Montenegro, Albania e Serbia. Il programma IPA-Adriatico si pone l’obbiettivo di rafforzare la cooperazione e lo sviluppo sostenibile della regione Adriatica attraverso la realizzazione di iniziative riferite ai tre assi prioritari: cooperazione economica, sociale e istituzionale; risorse naturali e culturali e prevenzione dei rischi; accessibilità e reti.  L’Ente Parco Nazionale del Gargano, soggetto gestore della AMP Isole Tremiti, è stato

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