Ancora un delfino morto sulle spiagge del Gargano

Sempre più spesso si sente parlare di delfini morti che arrivano sulle spiagge del Gargano, non so se è dovuto alla maggiore diffusione delle informazioni grazie ad internet, ad un aumento dei delfini nei nostri mari (e dunque aumento di delfini morti) oppure a qualche altro fenomeno che ne porti alla morte un numero anomalo. Proprio ieri l’ultimo caso di delfino morto ritrovato sulla spiaggia di Capojale (Cagnano V.no). Grazie ad Anna Rendina per la foto Domenico Sergio Antonacci AGGIORNAMENTO:  DELFINO MORTO A MATTINATA

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Memorie di un territorio, scoprire il centro storico di Carpino attraverso i nomi dialettali

Carpino Folk Festival non è solo musica ma anche conoscenza del territorio. Memorie di un territorio, le antiche vie di Carpino. Visita guidata all’interno del centro storico di Carpino alla riscoperta degli antichi nomi dialettali tramandati oralmente che identificano i luoghi un tempo fulcro della vita del popolo carpinese. Con questo progetto si vogliono descrivere i luoghi della memoria, il vissuto del centro storico, ritrovandovi all’interno dell’antico abitato, in nomi dialettali trasmessi oralmente. Su questi termini, che si tramandano da generazioni e che identificano un determinato luogo in maniera più immediata, è opportuno fare delle distinzioni. Una strada, un vicolo, una piazza, prendeva spesso il nome o da una persona che lo abitava, di solito gente ricca e influente, o da commercianti e artigiani che avevano lì le loro attività o le loro botteghe. Questo rendeva vivi i luoghi che diventavano scenario di tanti episodi di vita comuni: veri e propri nomi episodici. Altre volte, invece, il nome derivava da un particolare aspetto di una piazza o dal dettaglio di una via. Strettoie, alberi, statue, edicole, chiese, contribuivano nella scelta dei toponimi che si sedimentavano nella memoria collettiva in maniera pura e duratura divenendo nomi storicizzati della cultura popolare. Tutti

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“Cantar Viaggiando”, viaggio slow con le Ferrovie del Gargano verso il Carpino Folk Festival

Partenza da San Severo, toccare San Nicandro e Cagnano Varano e poi dritti su fino ad arrivare al Carpino Folk Festival dove lo sguardo spazia sul Lago di Varano e sulla lingua di terra che spacca l’azzurro in due, dividendo lo specchio lacustre da quello marino. Stessa cosa da Calenella lungo il blu della costa per tuffarsi a San Menaio e a Rodi garganico, toccare da lontano Ischitella e quindi immergersi nei ritmi delle tarantelle garganiche accompagnati dai suoni del tamburello, delle castagnole e delle chitarre battenti. Si chiama “Cantar Viaggiando – Un viaggio slow a bordo dei vagoni delle Ferrovie del Gargano” il nuovo progetto del Carpino Folk Festival in collaborazione con l’Assessorato alla Mobilità della Regione Puglia e le Ferrovie del Gargano per riscoprire tesori artistici e paesaggistici, storie e leggende custodite dalla memoria. L’idea è quella di stimolare l’utilizzo del servizio treno/bus navetta delle Ferrovie del Gargano per permettere al pubblico di spostarsi comodamente evitando la propria autovettura per raggiungere il festival della musica popolare e delle sue contaminazioni. Gli orari per arrivare al Carpino Folk Festival H2o con le FdG Da Peschici verso Carpino: 19,57 ->20,5023,05 ->23,42 Treno-Tram al solo costo di 1 euro (Partenza in

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L’Isola di Pelagosa vista da Mulino di Mare, Rodi Garganico

L’isola di Pelagosa insieme al suo scoglio, la forma “squadrata” è dovuta alla foschia L’isola di Pelagosa è distante oltre 50km dalle coste del Gargano, non è abitata ed attualmente appartiene alla Croazia (anche se è in passato è stata delle Puglia e di Venezia); geologicamente appartiene all’arcipelago delle Isole Tremiti. Per chi vuole saperne di più

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Il Comune di Vico del Gargano valorizza le sue aree boschive

Il Comune di Vico del Gargano ha pubblicato da pochi giorni tre avvisi di conferimento di incarico professionale per progetti di valorizzazione e rinaturalizzazione di alcune aree boschive. Nello specifico si tratta di (clicca su per leggere l’intero Avviso Pubblico): Progetto  di  rinaturalizzazione  dei  boschi  comunali  per  finalità  non  produttive  in  località MASTROPISANO,  PISCINA  dei  morti  e  ACQUA  della  chianca  –  importo  progetto  €. 103.161,95  Progetto  di  valorizzazione  dei  popolamenti  da  seme    del  bosco  comunale  “Pineta MARZINI”  –  importo  progetto  €.  276.514,00 Progetto  di  valorizzazione  turistico  ricreativa  del  bosco  comunale  “Pineta  MARZINI”  – importo progetto €. 79.392,31  Quasi curioso pensare come proprio pochi giorni fa la storica Pineta Marzini sia stata oggetto di un vasto incendio. Aggiornamento 10 settembre 2011: http://www.regione.puglia.it/burp_doc/avvisi/documenti/xlii/autele_6029.pdf http://www.regione.puglia.it/burp_doc/avvisi/documenti/xlii/delssr_6030.pdf http://www.regione.puglia.it/burp_doc/avvisi/documenti/xlii/autele_6031.pdf Aggiornamento 9 gennaio 2012: http://www.regione.puglia.it/burp_doc/avvisi/documenti/xliii/avviso_6483.pdf http://www.regione.puglia.it/burp_doc/avvisi/documenti/xliii/avviso_6479.pdf Aggiornamento 15 gennaio 2012 http://www.regione.puglia.it/burp_doc/avvisi/documenti/xliii/avviso_6485.pdf

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Ancora rifiuti nelle grotte del Gargano

Durante le nostre escursioni ci imbattiamo spesso in rifiuti di ogni genere, molte volte gettati nei valloni, altre volte in grotte. E’ il caso del complesso di Grotte Lampione (San Nicandro Garganico), esplorate per il Progetto **************, dove abbiamo rinvenuto oltre a gomme, elettrodomestici e materiale plastico di ogni genere anche amianto e olii racchiusi in contenitori. Il danno ecologico che questi rifiuti hanno sull’ecosistema (di cui facciamo parte, non dimentichiamolo!) è devastante: basti pensare che un solo litro di olio è capace di inquinare migliaia di litri di acqua e che esso potrebbe arrivare nella falda acquifera sottostante, senza contare poi il pericolosissimo asbesto, meglio conosciuto come amianto, le cui conseguenze tumorali sono note a tutti. A subire per primi le conseguenze di questi scellerati gesti incivili sono gli animali: nella zona, infatti, pascolano diversi capi di bestiame (possiamo immaginare dunque…) ma anche la fauna troglodita e non (i chirotteri numerosi nella zona) è esposta a seri rischi. Il problema dei rifiuti nelle grotte purtroppo affligge molte cavità del Gargano, chi non ricorda la grava di Zazzano a San Marco in Lamis ripulita qualche anno fa? Auto, camion, cadaveri (sic!), ma anche la grava di San Leonardo a San

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Campo di volontariato internazionale ECODREAM CAPOJALE 2011

Capojale “a portata di mondo” Il count down sta per finire: manca poco all’inizio del I campo internazionale di volontariato che porterà a Cagnano Varano e Capojale giovani provenienti da tutto il mondo! Arriveranno il 30 luglio i 15 ragazzi provenienti da Argentina, Brasile, Corea, Francia, Repubblica Ceca, Serbia, Spagna, Turchia e Italia che hanno aderito al Campo internazionale di volontariato EcodreamCapojale 2011, di cui vi parlavo nel post Organizzarlo non è stato semplice, ma Cagnano ci ha dato una mano: a partire dalle Associazioni Isola Capojale e Mediterranea che, con la collaborazione di Lunaria, sono state promotrici dell’evento, passando per il Comune, la Protezione Civile e la Parrocchia di Santa Maria della Pietà, le Ferrovie del Gargano e l’Associazione culturale Carpino Folk Festival, fino ai tanti cagnanesi che hanno voluto in qulache modo partecipare…tutti hanno dato un prezioso contributo e a loro va il mio sincero ringraziamento per esserci stati vicino. Infine, una parola per Tommaso Scirocco,mio padre Nicolamaria, Peppe e Costanza Schiavone: grazie davvero per la dedizione e l’impegno che avete messo in questa nostra avventura!!! Ora veniamo al campo. L’iniziativa è nata con l’intento di favorire lo scambio interculturale e promuovere la tutela dei territori di Capojale.

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