Fulmine danneggia gravemente l’abbazia di Santa Maria delle Isole Tremiti

Fulmine alle Isole Tremiti: danneggiata abbazia Santa Maria a Mare „ AGGIORNAMENTO: L’Ente Parco anche in questa occasione, non vuole far mancare il proprio sostegno alle Tremiti e si dichiara disponibile a fare quanto necessario per partecipare alla ricostruzione della parte danneggiata della facciata, attivando tutti gli organi di competenza per non permettere che l’ennesimo monumento venga abbandonato per incuria o lungaggini burocratiche, e contribuendo, anche economicamente, al recupero di questo meraviglioso angolo di storia, bene artistico di elevato valore non solo per Tremiti e per il Parco ma anche per l’Italia intera. RACCOLTA FONDI, INFORMAZIONI Un fulmine si è abbattuto sulla storica abbazia di Santa Maria a Mare dell’isola di San Nicola nell’arcipelago delle Isole Tremiti causando ingenti danni all’edificio.   Gravemente compromesso, al momento, risulta il timpano della facciata con tutti i suoi elementi: sbriciolato il cornicione, danneggiato il rosone frontale, divelta la croce posta sulla sommità della chiesa. Implosi anche gli impianti elettrici della struttura. Ma la conta dei danni sembra destinata a salire. “Abbiamo riscontrato un inarcamento della volta della navata centrale dell’abbazia – spiegano ancora dall’UTC – e si teme che possa essere stata danneggiata anche la travatura del solaio. Inoltre i due pilastri posti all’ingresso dell’edificio sacro mostrano una lesione che corre su tutta la lunghezza”. Fonti: http://www.foggiatoday.it/cronaca/fulmine-isole-tremiti-danni-abbazia-santa-maria-a-mare-chiesa.html http://www.primonumero.it/attualita/primopiano/articolo.php?id=15402 “ Potrebbe interessarti: http://www.foggiatoday.it/cronaca/fulmine-isole-tremiti-danni-abbazia-santa-maria-a-mare-chiesa.html Seguici su Facebook: http://www.facebook.com/FoggiaToday

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La Puglia unica destinazione italiana tra i Best Trips di National Geographic

Fabio Nacchio: I Best Trips di National Geographic sono «i luoghi più autentici, culturalmente ricchi, favorevoli al benessere mentale e fisico e naturalmente superlativi da visitare nel mondo». La Puglia, unica italiana, rientra nella classifica dei Best Trips stilata per il prossimo anno, risultando fra i Top di tutto il mondo. Inoltre, Lonely Planet, la guida turistico-commerciale più venduta al mondo, inserisce la Puglia al secondo posto tra le migliori destinazioni di valore al mondo per il 2014, spiegando che «Il tacco d’Italia ha le migliori spiagge, borghi sulle colline e paesaggi antichi. Ma ciò che da valore alla Puglia è anche il cibo favoloso, cucina povera, semplice, gustosa e l’atmosfera di relax e di pace anche nell’alta stagione, abbinate a sistemazioni per tutti i budget». Anche il New York Post dedica spazio alla Puglia, elogiandola come «una magica regione italiana, un po’ più rustica di altre parti del paese; le sue maggiori città, come Bari, Lecce e Trani sono molto più piccole e meno colme di turisti di Milano e Venezia, ma si possono assaggiare alcuni vini di qualità per niente costosi, in una regione che è la terza produttrice di vini e conta ben trenta diverse qualità di uve autoctone».

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Il nuovo PUG di Vico del Gargano è per l’interesse privato (e la cementificazione?)

NOVITA’ 4 MAGGIO 2014 25 novembre 2013 Siamo nella piana di Calenella. Il comune di Vico del Gargano nel nuovo PUG (Piano Urbanistico Generale) prevede la costruzione di una struttura ricettiva di 300 posti (tutti gli edifici ad un piano tranne quello centrale a due). Questa volta non darò nessun giudizio sull’impatto ambientale (anche perchè ho pochi elementi per giudicare oggettivamente), non dirò che siamo vicini a due siti archeologici, Macchia di Mare e Monte Pucci (no, non lo dico) ma mi limito solo a riproporre una domanda letta su http://blog.rodigarganico.info Può una esigua minoranza numerica appropriarsi di un bene comune come il paesaggio e cementificarlo per interesse privato?  Dalla bacheca facebook del prof. Gianni De Maso: PESCHICIZZARE* Calenella costruendo una piccola “Lido del Sole”, con solo 300 posti letto, nella parte sinistra della Piana, lasciando la possibilità di vedere il mare se ci si posiziona al centro della pianura. Però essendo la Piana soggetta ad inondazione, il Progetto prevede che a monte vengano costruite delle enormi vasche che dovrebbero attenuare la discesa a valle delle piogge onde evitare ipotetiche tracimazioni del canale che lambisce la parte di terreno dove dovrebbe essere collocate le costruzioni. Oppure renderla tutta “Invariante”. Questo è ciò che prevede il Piano Urbanistico Generale per la Piana di Calenella *Peschicizzare è un neologismo creato da Peppino Maratea, utilizzato in articoli pubblicati sul Gargano Nuovo e su L’Attacco.

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