I siti pugliesi idonei alle centrali nucleari, due ai limiti del Gargano

Ecco i possibili siti nucleari PUGLIESI tratti dall’elenco del Cnen (1979): Zona costiera di Taranto  Costa nord del Gargano in prossimità di Lesina (Foggia) Golfo di Manfredonia (Foggia)  Costa ionica a nord di Porto Cesareo (Lecce)  Costa ionica a sud di Gallipoli (Lecce)  Costa adriatica a nord di Otranto (Lecce)  Costa a sud di Brindisi  Costa zona Ostuni (Brindisi) Segnalazione di Giampietro Piemontese

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La Regione Puglia certifica oltre 200 ulivi secolari a Mattinata

La Giunta regionale pugliese ha approvato l’elenco degli ulivi della Puglia definiti “monumentali”. Sono ben 13O72. Sulla Montagna del Sole, la “parte del leone” è toccata a Mattinata, le cui distese di piantagioni d’ulivo rappresentano da sempre una delle sue attrattive più rinomate, oltre a produrre olio dì prima qualità. La Regione ha certificato come monumentali ben 207 alberi d’ulivo, la maggior parte dei quali si trova in contrada Funni (foglio 29 e particella 358-359 e foglio 5 particella 117). Certificati anche alberi in contrada Mattinatella (foglio 4 particella 60 e , 61) a pochi chilometri dal paese. L’elenco approvato dalla giunta regionale arriva a quattro anni dalla legge che bloccò il commercio di ulivi. La rilevazione è stata fatta dal Corpo forestale: i forestali hanno “censito” tenendo bene in mente i parametri previsti dalla Legge e cioè: la patente di ulivo monumentale andava data a piante dal tronco di almeno un metro di diametro Da quella data i proprietari avranno trenta giorni per opporsi alla classificazione. Dopo, quando l’elenco diventerà definitivo, agli uliveti monumentali—dice la legge pugliese — sono automaticamente sottoposti a vincolo paesaggistico . Abbatterli, spiantarli, venderli diventerà impossibile. Sempre che non si voglia incorrere in sanzioni che

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Ufo sui cieli della Daunia, gli avvistamenti

La foto è indicativa Giorni fa, leggendo questo interessante post su alcuni recenti avvistamenti di UFO nella nostra zona, ho visitato un sito molto interessante che riporta un lungo elenco di avvistamenti dagli anni ’50 fino agli anni ’90. Riporto i più interessanti: COSTA del GARGANO (FG) – 1966 – Il Dr. Gerardo Bagnulo notò, insieme alla moglie ed alle figlie, bassi sull’orizzonte, due corpi luminosi che si stagliavano nettamente contro un banco di nuvole. Il primo oggetto, più grande, aveva la forma di un sigaro, ma non era molto nitido; era di colore grigio-verde-azzurro, ed aveva un moto piuttosto irregolare. Il secondo, più piccolo, aveva la classica forma a “cappello da prete” con una cupola, di materiale trasparente, ben visibile; presentava, inoltre, una intensa luce fosforescente verde azzurra sul bordo esterno. Entrambi si muovevano da SUD-EST a NORD-OVEST, con un moto rettilineo e veloce intervallato da brevi pause. Il fenomeno durò alcuni secondi, e questo dette modo al Bagnulo di scattare una fotografia dello stesso. Il Centro Ufologico Nazionale, dopo essere venuto a conoscenza casualmente dell’accaduto, riuscì ad avere la foto ed il relativo negativo. Dalle analisi fotografiche fatte non risultò alcuna manipolazione del negativo; anzi si poté accertare

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I prossimi appuntamenti di trekking garganici, Incanto di Luna e Trekking delle Orchidee

 Scopri la natura più bella della Capitanata… In fondo Monte Sacro, Mattinata Pietro Caforio, instancabile camminatore dei sentieri garganici, continua la sua attività proponendo nuovi percorsi escursionistici (in collaborazione con il Pizzicato Eco B&B di Vico del Gargano): 19 marzo – Incanto di Luna, trekking su Monte Calvo in notturna (San Giovanni Rotondo – info qui) 27 marzo – Bosco Ramitelli (Chieuti – info qui) 03 aprile  – Monte Cornacchia  (Biccari – info qui) 10 aprile  – Monte Sacro  (Mattinata – info qui) 17 aprile  – Monte Sambuco (Motta Montecorvino – info qui) 01 aprile  – Monte Calvo (San Giovanni Rotondo – info qui) 15 aprile  – Bosco della Difesa (San  Marco  in  Lamis – info qui) 22 aprile  – Coppa Rosella  (Cagnano  Varano – info qui) Evento Facebook Se attratti da meravigliosi luoghi e inusuali emozioni, telefonare per informazioni e prenotazioni al: 338.4834567 – Giuseppe 328.1999783 – Pietro

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La storia singolare degli ebrei di San Nicandro Garganico

Antonio Bonfitto, fonte foto Microstorie.net La vita di un contadino nel Vecchio testamento non sembrava poi così diversa da quella nella Puglia rurale dei primi anni del novecento. San Nicandro Garganico è una modesta cittadina agricola di circa 16mila abitanti sullo sperone dello stivale della penisola italiana. È stata in un certo senso scavalcata dallo sviluppo del dopoguerra e non ha mai fatto parte del circuito turistico, o almeno non ha mai avuto nulla che potesse attirare i forestieri. Fino al 1931 non ci arrivava neppure la ferrovia. A giudicare dalle foto che compaiono nella versione italiana di Wikipedia, non sembra molto cambiata dal 1957, quando la visitai incuriosito dall’argomento su cui John Davis ci offre ora un ottimo libro, conciso e ben scritto. San Nicandro ha fatto solo due apparizioni sul palcoscenico della storia. È stato uno dei primi centri del socialismo italiano e delle lotte contadine nella Puglia settentrionale: il capo politico locale, Domenico Fioritto, diventò il leader del Partito socialista italiano, nel 1921. Il sindaco attuale fa parte dell’ex Partito comunista (oggi Partito democratico). La seconda comparsa di San Nicandro nel gran mondo fu molto meno significativa per la politica italiana, ma molto più importante a livello

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A proposito di reperti archeologici in mano a privati, a Cagnano Varano…..

L’altorilievo murato, foto Antonacci D.S. Lungo la strada che porta a San Giovanni Rotondo da Cagnano Varano, sul canale Corteiannone, tra il pietrame della cava abbandonata è stato rinvenuto un altorilievo risalente al periodo paleocristiano. Secondo alcuni il reperto fu trovato invece tra la contrada Spineto e quella di Avicenna (famose per la ricchezza di reperti di vari periodi storici). L’altorilievo è oggi murato nella facciata di una casa di via Taranto, di fronte all’entrata della scuola materna, risulta colorato in alcuni punti (probabilmente da bambini che giocano nelle strada) ed è esposto a pericoli di ogni genere. Purtroppo la sovrintendenza pugliese è troppo impegnata per occuparsi di queste piccolezze……che sarà mai un “pezzo di pietra di 1500 anni”….

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Il Carnevale com’era…antiche tradizioni pugliesi, garganiche e peschiciane

Donne sannicandresi Relazione della Prof.ssa T. Rauzino al Convegno del Centro Studi Martella:  “Il Carnevale com’era…Antiche tradizioni pugliesi, garganiche e peschiciane”. Il Carnevale pugliese tra simbologie, eccessi e divieti Qualche anno fa, precisamente nel 2007, il prof. Pietro Sisto  dell’Università di Bari e Taranto mi invitò a pubblicare il mio saggio sulla “Zeza Zeza (perduta) del Carnevale di Peschici”  (pubblicato in anteprima sull’Attacco)  nel suo libro” L’ultima festa”, edito da Progedit. Un bellissimo libro che suscita sempre il mio interesse e che mi preme presentare anche ai nostri lettori. Quella raccontata da Sisto è la prima “storia” del Carnevale in Puglia indagata negli  aspetti antropologici, nelle profonde trasformazioni che, soprattutto nel secolo scorso, hanno accompagnato la festa in angoli diversi della regione, dalla più nota Putignano fino a Trani, Molfetta, Bitonto, e ai centri “minori” (ma non per questo meno importanti) come Peschici. Il Carnevale a Putignano partiva dal 26 dicembre, giorno di Santo Stefano, una festa nata in relazione alla traslazione delle reliquie del santo da un’altra città, per preservarle dall’attacco dei Turchi. E’ il 1394. La popolazione festeggia, si traveste in maschera. Lo faceva anche il 17 gennaio festa di sant’Antonio Abate, che dava il via ufficiale al

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