Monte Civita, il colle della città sconosciuta tra Carpino e Ischitella

Panorama da Monte Civita. Il Lago di Varano a destra e le colline che introducono all’altopiano carsico tra Cagnano e San Marco in Lamis. FOTO ANTONACCI DOMENICO SERGIO – TUTTI I DIRITTI RISERVATI Ti piace questa foto? Votala su facebook con un mi piace! Clicca qui! Monte Civita, tra Ischitella e Carpino, è una collina che si affaccia sul Lago di Varano e che nasconde tracce archeologiche ancora tutte da scoprire…

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Ricordando Giuseppe Cassieri, lo scrittore di Rodi Garganico

Sabato 15 giugno alle ore 20,00 presso l’Auditorium “F. Fiorentino” dell’Istituto Tecnico Commerciale “M. Del Giudice” di Rodi Garganico si svolgerà la 1^ Edizione del Premio Letterario dedicato a GIUSEPPE CASSIERI. Il Premio è organizzato dal Comune di Rodi Garganico e con il patrocinio della Regione Puglia. Saranno presenti Nicoletta e Alessandro cassieri. Ospiti della serata Michela Miconi, Antoniio Caliendo e Alessandra Canale che condurrà lo spettacolo. Seguirà: concerto musicale a cura dei Maestri del Conservatorio “U. GIORDANO”. Infine il concerto della cantante lirica Katia Ricciarelli.

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I migliori spot per fare immersioni in Puglia

I migliori spot per fare immersioni in Puglia La Puglia non è solo una regione fantastica per rilassarsi sulle splendide spiagge, esplorare il verdeggiante entroterra e provare la stuzzicante gastronomia locale, ma è anche uno scrigno di tesori nascosti sotto la superficie marina. Se il mondo sottomarino vi intriga e vi emoziona tanto quanto quello sulla terraferma, lungo le coste pugliesi troverete una serie di favolosi spot per sub più o meno esperti. Ecco, consigliati dal blog di eDreams, alcuni dei punti migliori dove immergersi.  Isole Tremiti (FG) In provincia di Foggia, questo arcipelago è un vero e proprio paradiso naturale con una flora e una fauna marine di una bellezza e varietà uniche, considerate tra le più interessanti del Mediterraneo; le grotte e le insenature, con i loro cunicoli stretti e il sole che filtra dalle acque limpide creando magici giochi di luce, invitano all’esplorazione, mentre i fondali sono pieni di gorgonie, coralli neri, spugne, cernie, dentici e aragoste. Gli spot migliori per tuffarsi sono Secca di Punta Secca e Scoglio del Corvo, in località Caprara.  Santa Cesarea (LE) Il tratto di costa che va da Capo d’Otranto a Castro Marina, nella penisola salentina, è un susseguirsi di grotte e fondali di grande bellezza. Con un buon illuminatore e gli occhi bene aperti ad ammirare le meraviglie in fondo al mare, si può cominciare dall’esplorazione della grotta delle stalattiti, immersione piuttosto semplice ma che nasconde una sorpresa: se si segue il sifone sul lato sinistro della grotta, si raggiunge un grande ambiente dal quale si può riemergere. Lasciata l’attrezzatura, è possibile arrampicarsi lungo la parete di massi e, arrivati in cima, godere di una vista spettacolare! Tra le acque incredibilmente trasparenti, vi potrà capitare anche di avvistare qualche ramo di corallo rosso e delle tartarughe marine.   San pietro

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Matteo Petroni da Viesti, il fedele amico di Mallardi capitano dei lancieri di Murat

di Domenico Sergio Antonacci Foto da polignanoweb.it Qualche anno fa a Polignano è stato ritrovato il diario di Giuseppe Mallardi, capitano dei lancieri di Murat. Sperando di ritrovare notizie a riguardo della fuga di Murat passando dal Gargano, ho letto il diario, che racconta del periodo dal 1807 al 1815 con particolare riferimento alle battaglie. Non ho trovato ciò che cercavo ma solo una citazione dei marmi di Apricena usati nella reggia di Caserta e, chicca delle chicche, una serie di citazioni di un personaggio garganico in riferimento alla ritirata dell’armata napoleonica dopo la grande battaglia di Lipsia. Prefazione: Scrissi queste brevi memorie, in forma di diario giornaliero, intitolandole “Durante il regno di Gioacchino Murat”, scrivendo quasi tutti i giorni, in guarnigione, nelle marce, sui campi di battaglia, ed anche durante la fatale ritirata di Russia, come in prosieguo vi dirò. Ebbi l’idea di scrivere questo piccolo diario, come più su vi ho detto, invogliato da un mio camerata francese, un tal Chourient, del reggimento Guardia Reale francese. Sul principio, lo cominciai come passatempo, ma poi ci trovai tanto gusto che quasi tutti i giorni ho scritto qualche cosa che ho creduto essere presa in considerazione, ed ho diviso questo piccolo lavoro in tre parti: La prima parte dall’11 gennaio 1807 all’8 aprile 1812; la seconda parte dal 2 maggio 1812 al 29 ottobre 1813, la terza parte dal 30 ottobre 1813 al 18 giugno 1815. Riporto alcune delle parti che si riferiscono al nostro conterraneo; quello che ne emerge è un rapporto di amicizia e fiducia tra il capitano e quella che poi diventerà la sua guardia del corpo: 22 ottobre 1813. Dal villaggio di Frybourg 22 ottobre.  Dal villaggio di Frybourg. Alle ore 7 ant. ci siamo messi in marcia con tempo uggioso e freddo disposto alla pioggia.

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