Un modo diverso di promuovere il territorio

Ogni giorno incontro persone che per passione per la propria terra fanno pazzie. Direte voi, cosa c’entra con un auto da rally? Beh, quando Massimo Sansone, pur di promuovere il suo territorio, offre spazi a sponsor garganici a condizioni favorevoli. Offrite prodotti/servizi legati al territorio da promuovere? Per qualsiasi informazione contattateci a info@amaraterra.com

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L’Eremo di Celestino V nella valle di Stignano sul Gargano

E’ noto che le ultime fasi concitate della vita di fra Pietro Angelerio dal Morrone, meglio noto come Papa San Celestino V, avvennero sul Gargano. Fu appunto sulla costa orientale del promontorio, tra Vieste e Peschici, che il 16 Maggio 1295 fu arrestato per esser condotto prima da Papa Bonifacio VIII e successivamente esser rinchiuso nella rocca di Fumone dove perirà l’anno successivo. Tre cose sono certe sul tragitto percorso durante la fuga in terra di Capitanata dalla Majella: dopo quattro giorni di cammino si nascose in una selva dove fu accolto da alcuni  eremiti durante la Quaresima e dove rimase fino a Pasqua, poi soggiornò a San Giovanni in Piano vicino Apricena ed infine venne catturato sulle coste del  Gargano. Le biografie sono state pubblicate alcuni secoli dopo e si rifanno a documenti che erano stati consultati  in quel periodo. I biografi nel presentare questo particolare momento della vita del papa Celestino V fanno delle supposizioni sulla possibile localizzazione di questo eremo in una selva della Puglia piana ma forse incorrono in alcune errate  conclusioni come quella di localizzare la selva nella zona del bosco Incoronata di Foggia,  ignorando che in quella selva non c’erano eremiti ed era una riserva di caccia reale con la presenza di molti guardiaboschi reali. Alcuni indizi proverebbero il contrario. Da un punto di vista logico, chi si vuole nascondere solitamente lo fa in una zona montuosa e non di certo in pianura, la zona di Stignano era una “foresta intricata”, come attestato dalla documentazione medievale e dal toponimo Foresta. Le cronache parlano di un eremo che ospitò Celestino V nella quaresima del 1295 distante un giorno di cammino da San Giovanni in Piano. Quest’ultimo apparteneva allo stesso ordine Celestiniano che aveva possedimenti anche nella zona di Stignano; il priore fu da lui nominato

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FOTO & VIDEO – Discarica abusiva lungo la SS693 (Cagnano Varano)

di Domenico S. Antonacci  Di discariche abusive sul nostro territorio ne conosciamo tante; a volte queste sono nei luoghi più improbabili e isolate come nei boschi, altre sono ben in vista sotto gli occhi di tutti come questa che si trova sulla ss693 giungendo a Cagnano da Poggio Imperiale. E’ ben visibile anche da Google Street View: Visualizzazione ingrandita della mappa La discarica è a pochi metri dalla strada a scorrimento veloce del Gargano Il bellissimo panorama visibile dalla discarica I rifiuti sono di ogni genere, dalle lavatrici alla plastica I rifiuti più ingombranti sono stati lanciati nella scarpata sottostante E’ un vero peccato perchè il panorama sul Lago di Varano da questo punto è davvero fantastico. A poche centinaia di metri, inoltre, c’è la tabella che indica l’ingresso in area Parco Nazionale del Gargano. Le migliaia di turisti che ogni anno attraversano questa strada non avranno certo una buona idea di noi e di come trattiamo il nostro territorio. Un breve video.. Abbiamo documentato altre discariche in passato, leggi qualcosa cliccando sui seguenti link: Un’altra discarica abusiva a cielo aperto a Cagnano  Scarichi fognari nel Lago di Varano Rifiuti nelle grotte di Peschici Grotte usate come discariche a San Nicandro

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Foto rare ed inedite del Gargano dei primi del ‘900

di Domenico S. Antonacci W Facebook. Ultimamente su facebook ho conosciuto un ragazzo vichese, anzi vicajolo, di nome Simone d’Altilia. Al nostro primo incontro “reale”, in occasione del convegno sulla Necropoli di Monte Pucci del 19 febbraio, mi ha mostrato un opuscolo degli anni ’20 acquistato a Roma nel mercatino di Porta Portese per il costo di 5€ (ricordo di averlo visto in vendita anche su ebay a prezzi ben maggiori). Le cento città illustrate: IL GARGANO. In copertina l’imponente castello di Monte Sant’Angelo con il torrione dei giganti La mia sorpresa più grande è stata quando, oltre a vecchie foto che girano da molto in rete (soprattutto su Monte Sant’Angelo, città descritta minuziosamente nel fascicoletto), ne ho notate altre inedite (almeno per me). Ho fotografato alla meno peggio le pagine con il cellulare per cui la qualità non è elevata: In alto: Foce Capojale, credo si tratti di battelli a vapore. Al centro delle barche ormeggiate al molo di Capojale (ma negli anni ’20 a Capojale ancora non esisteva il molo per cui credo si tratti di Foce Varano.). In basso una delle strutture dell’idroscalo Ivo Monti sul Lago di Varano.  Caratteristico interno d’una abitazione di povera gente del Gargano Foresta Umbra, la decauville (il treno che portava il legname alla segheria Mandrione di Vieste) e la teleferica di bosco Quarto (chissà se ne restano tracce oggi)  Spero di aver fatto cosa gradita e ringrazio Simone d’Altilia per la sua gentilezza e disponibilità.

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