Un anno fa se ne è andava Antonio Maccarone – cantore e suonatore di Carpino

Foto di Danilo Romito Maccarone, nato a Carpino nel lontano 1920, ha affrontato una esistenza convulsa, fatta di tremende sciagure, di emigrazione e di soddisfazioni ottenute nel campo della musica popolare. Il suo nome è legato alle melodie di un tempo, ereditate direttamente dai portatori della tradizione carpinese e garganica. Ultimamente lo si incontrava nella sua casa di campagna, alla periferia di Carpino. Nel suo piccolo rifugio, Maccarone, reso cieco dall’errore di un medico oculista, cercava di dimenticare i dispiaceri della vita (aveva perso i due nipoti e la moglie nel giro di pochi anni, aveva un solo figlio, che vive in Germania) suonando la sua inseparabile chitarra francese e intonando sonetti e canti della Carpino che fu e che rischia di perdere irrimediabilmente il suo patrimonio canoro-musicale. A lanciare il grido d’allarme fu lui stesso sul palco della XI edizione del Carpino Folk Festival quando dopo aver gioito con il pubblico – “Siamo ancora qua. Noi, un tempo chiamati cafoni, perseguitati…ora richiesti in tutta Italia” chiedeva ai giovani di pensare si alla riproposta dei loro canti e dei loro suoni, ma di non inficiarli con strumenti musicali moderni che nulla hanno a che vedere con quello che da secoli

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Il Consorzio di bonifica del Gargano e le sue attività intorno al Lago di Varano

Il “Consorzio di bonifica montana del Gargano” da più di 50 anni svolge attività di bonifica e di rimboschimenti e ricostituzione dei boschi degradati. Una delle opere più importanti volute dal consorzio è certamente “l’Idrovora Muschiaturo”; andiamo per passi. L’idrovora è un tipo di pompa usata per assorbire ed asportare grandi masse d’acqua, in particolare per opere di bonifica o in casi di alluvione (da Wikipedia). Questo significa che l’idrovora Muschiaturo  (la cui posizione è evidenziata nell’immagine sopra, molti di voi l’avranno vista costeggiando il lago), con tutto il complesso di suoi canali, ha il compito di asportare l’acqua che è nella piana di Muschiaturo facendo si che quella zona oggi sia di fatto praticabile per l’uomo. Come possiamo vedere dall’immagine seguente infatti un tempo questa contrada non esisteva perchè apparteneva al lago, sicuramente si trattava di una zona paludosa con acquitrini e canneti. Contemporaneamente alla messa in funzione dell’idrovora Muschiaturo è stato costruito il canale di Foce Varano che tutti oggi conosciamo e che ha accelerato notevolmente in flusso delle acque tra lago e mare dato che il canale precedente (tutt’ora esistente) a causa dei fondali bassi e sopratutto del percorso tortuoso impediva un ricambio efficiente delle acque. I

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La lotta delle tabacchine del Salento

Al tempo in cui Di Vittorio guidava i braccianti del Tavoliere, le tabacchine salentine mostravano forza e coraggio per far valere i propri diritti..l’esercito delle tabacchine non si lasciò intimorire dai fucili e dai manganelli e combattè per ottenere i diritti del lavoro. Era la Puglia simbolo della lotta del Mezzogiorno. Questo stupendo documentario in 6 parti (da 8 minuti circa ciascuna) racconta quella storia. Link alla playlist

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Ferrovie del Gargano…se sei fortunato

Se sei fortunato su un treno delle Ferrovie del Gargano trovi Tv, prese elettriche, luci a led, alluminio a stufo…le probabilità di incappare in cotanto lusso credo che si avvicinino a quelle di vincere al Superenalotto (fare il 4 dai); a me è capitato solo una volta sulle parecchie che ho usufruito del servizio; infatti lo scenario più frequente invece è un altro: pochi giorni fa il treno che da San Severo parte per il Gargano era affollato, mai vista una cosa del genere…persone del Nord-Italia, gente del Nord-Europa..alcuni erano scossi da un treno che definivano (al telefono con qualche conoscente) di terza classe, altri divertiti quasi ed incuriositi (i due tipi del Nord-Europa)…io ormai lo includo tra “peculiarità del territorio”, il trenino delle Ferrovie del Gargano, si, ma solo quello di terza classe..l’altro è troppo (quasi) al passo coi tempi.

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Ufo alle Isole Tremiti

L’altro giorno guardando la trasmissione “Mistero” ho appreso che c’è stato un avvistamento di Ufo giudicato verosimile da un esperto del Cicap. La foto è quella che vedete sopra (cliccate sulla stessa per vederla ingrandita). Per saperne di più vi rimando direttamente alla fonte.

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Statistiche sull’Italia in tempo reale

Italiaora è un interessante sito web che contiene una serie di statistiche su popolazione, economia, società, lavoro, media e comunicazioni, costi della politica, sicurezza, giustizia e salute del nostro paese. Le statistiche vengono aggiornate di frequente da fonti e dati affidabili provenienti da aziende come iStat, Ministero dell’Economia e delle Finanze e tanti altri enti e servizi affidabili. Fonte: tekw.org

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La vostra spiaggia preferita è balneabile o no? Controllatelo qui!

Il Ministro Fazio ha presentato il rapporto annuale sulle acque di balneazione e il nuovo portale sulla qualità delle acque del nostro Paese, che offre più di 4969 Km di costa balneabile. Il rapporto evidenza la salute delle nostre acque di balneazione nettamente migliorata rispetto al 1993. L’Italia è lo Stato europeo con il maggior numero di spiagge. Con 4.921 siti di balneazione sui 13.741 di tutti i paesi europei, il nostro Paese rappresenta il 35,8% di tutte le coste balneabili del continente europeo. Dopo l’Italia ci sono la Francia con 2.005 siti di balneazione, la Spagna con 1910 e la Grecia con 1273 (830 insufficientemente campionati). Per visitare il nuovo sito clicca qui. Accederai quindi, cliccando sulla cartina dell’Italia, ad un’area dove, grazie alle ortofoto offerte dal servizio Google Earth, potrai controllare in che stato si trova la tua spiaggia preferita o quella dove vorrai passare la vacanze. Nessun allerta per il Gargano, le spiagge sono tutte balneabili ad eccezione delle foci dei torrenti e di alcuni tratti del Lago di Lesina. Non dormite sugli allori però….il nostro mare è in pericolo! Fonte: sito ufficiale del Ministero della Salute

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Foggia, una masseria federiciana (anno 1200) abbandonata a se stessa

Ancora una segnalazione del Gruppo Archeologico Daunio: Foggia, zona del quartiere CEP, di fronte al Campo degli Ulivi c’è la più grande vergogna Foggiana. Una MERAVIGLIA STORICA FEDERICIANA dimenticata dai cittadini foggiani e dai loro amministratori. Oggi alla mercè dei devastatori e della speculazione edilizia. La Domus Panctani (Masseria Pantano), dove soggiornarono Federico II nel 1225 e1230, poi Manfredi e poi Carlo I d’Angiò, non è NE’ VINCOLATA NE’ ACCATASTATA come bene storico, come abbiamo accertato già da diverso tempo. Ecco perchè oggi può trovarsi divisa fra 3 proprietà a destinazione edilizia…. Poche parole per una situazione così grave, ci chiediamo: e l’università di Foggia cosa fa?

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La domenica al mare dei braccianti pugliesi – VIDEO

Dagli archivi dell’Istituto Luce due filmati della Settimana Incom sui lavoratori agricoli pugliesi tra gli anni Quaranta e Cinquanta del Novecento. La dura fatica nei campi, ma non solo. Lucien Febre, storico delle «Annales», dettava questi “anomali” consigli agli aspiranti ricercatori: «Per fare storia volgete risolutamente la schiena al passato e, innanzi tutto, vivete. Mescolatevi alla vita, in tutta la sua varietà. Storici, siate geografi. Siate anche giuristi. E sociologi. E psicologi. Non accontentatevi di osservare oziosamente dalla riva quel che avviene sul mare in tempesta. Rimboccatevi le maniche e aiutate i marinai nella manovra. È tutto? No. Bisogna che la storia non vi appaia più come una necropoli addormentata, dove soltanto ombre passano, prive d’ogni sostanza. Bisogna che penetriate nel vecchio palazzo silenzioso, e spalancando le finestre, richiamando la luce e il rumore, risvegliate la gelida vita della principessa addormentata…». Di questo insegnamento facciamo subito tesoro. Utilizzando come “fonte” i brevi filmati della Settimana Incom. Sfuggendo alla stilizzazione dello stereotipo, essi riescono a restituirci, più di tanti “classici” libri di storia, l’impatto del reale, mostrandoci il “visibile” di una società, e il suo “invisibile”, il senso simbolico delle immagini. Siamo verso la fine degli anni Quaranta/inizio anni Cinquanta. È

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