Pompeo Sarnelli scrisse di Uria?

Pompeo Sarnelli, già citato nello scorso post, scrive a proposito di Uria: Ischitella, Carpino e Cagnano edificate furono da’ Popoli avanzati dall’inondazione della Città di Varano, edificata dal Rè Diomede in giro di 30 miglia. Dapoi la bestemmia nabissata, e divenuta lago, che il nome di Varano a’ nostri giorni ritiene, di cui il Baccio: Varani lacus, iriginta millibus ambitu, piscosissimus. Sarebbe interessante sapere a quale fonte abbia attinto il Sarnelli (quelle che conosciamo oggi sono Strabone VI, Plinio il Vecchio, Tolomeo, Pomponio Mela e Dionigi di Carace) e capire quale ragionamento abbia seguito per scrivere “in giro di 30 miglia” (che rimane comunque un’intervallo di spazio molto vasto) e poi affermare che dove era Varano si formò il lago, insomma una contraddizione ma comunque un’ulteriore prova che qui esistesse una città.

Leggi tutto »

Il film sugli ebrei di San Nicandro..la presentazione

Approda nella capitale il docu-film sugli ebrei sannicandresi “Zefat, San Nicandro – Il viaggio di Eti” scritto e diretto dal regista Vincenzo Condorelli prodotto dall’Apulia Film Commission, con il patrocinio dell’Unione Comunità Ebraiche Italiane, l’assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia e il Comune di San Nicandro Garganico. Sarà presentato a Roma, infatti, lunedì 7 giugno alle 17,30, presso la Sala di Liegro di Palazzo Valentini, ad inizitiva del presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti e dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Ad introdurre la proiezione del film-documentario Victor Magiar assessore alla cultura (UCEI), Rav Roberto Della Rocca e John Davis, studioso, docente dell’Università del Connecticut. “Il viaggio di Eti” ripercorre la storia dell comunità ebraica sannicandrese, con un viaggio a ritroso nel tempo, con il quale la protagonista Eti, ebrea di origini sannicandresi, ricerca le proprie origini, intraprendendo un viaggio non solo psicologico, ma anche fisico, da Zefat, Galilea, Israele, dove è nata, fino a San Nicandro Garganico, in Puglia, da dove proviene la sua famiglia e dove tutto iniziò negli anni trenta, grazie all’illuminazione del “profeta” Donato Manduzio. Da ricerca individuale il viaggio di Eti si trasformerà in storia corale, animata dai volti, dai ricordi e dalle emozioni dei

Leggi tutto »

Breve analisi demografica storica del Gargano

Da “Cronologia de vescovi e arcivescovi sipontini” di Pompeo Sarnelli del 1680 possiamo trarre ed analizzare dei dati demografici relativi all’anno 1679 sul Gargano. Sicuramente potrebbe esserci un margine di errore da considerare nelle rilevazioni del tempo ma comunque ritengo utili i dati che sicuramente sono indicativi se non quasi esatti.Bisogna considerare inoltre che nei dati forniti mancano Vieste, San Nicandro, Lesina, San Marco in Lamis,Apricena e le Isole Tremiti. . PAESE Abitanti 1679 Abitanti 2001 Persone per famiglia 1679 Classifica 1679 Classifica 2001 Classifica tasso di crescita San Giovanni Rotondo 2690 26106 5 San Giovanni Rotondo Manfredonia ↑2 Manfredonia Vico del Gargano 2675 8107 4 Vico del Gargano San Giovanni Rotondo ↓1 San Giovanni Rotondo Manfredonia 2568 57704 4 Manfredonia Monte Sant’Angelo ↑1 Peschici Monte Sant’Angelo 2508 13917 + 6333 (Mattinata) 5 Monte Sant’Angelo Cagnano Varano ↑3 Monte Sant’Angelo Carpino 1319 4704 4 Carpino Vico del Gargano ↓3 Cagnano Varano Ischitella 1219 4562 5 Ischitella Carpino ↓1 Rodi Garganico Cagnano Varano 1170 8617 4 Cagnano Varano Ischitella ↓1 Ischitella Rodi Garganico 928 3778 4 Rodi Garganico Peschici ↑2 Carpino Rignano Garganico 889 2309 5 Rignano Garganico Rodi Garganico ↓1 Vico del Gargano Peschici 493 4339 4 Peschici Rignano Garganico

Leggi tutto »

Processione dei Misteri a Campobasso

Oggi siamo stati a Campobasso per vedere la Processione dei Misteri del Corpus Domini; si tratta di una tradizione che va avanti dal XVIII secolo a Campobasso…ecco uno nostro breve video che vi fa capire di cosa si tratta Qui trovate la gallery fotografica

Leggi tutto »

E se la marea nera del Golfo del Messico fosse sul Gargano?

Volete verificare l’impatto della catastrofe causata dalla fuoriuscita del petrolio nel Golfo del Messico? Basta andare su questo sito, scrivere il nome di una località e la macchia petrolifera sarà mostrata su una mappa geografica usando Google Maps. Il risultato è impressionante e ci fa capire ancor più quanto grave sia questo disastro ambientale…tanto da coprire all’incirca un’area grande come il Sud-Italia..riflettiamo gente…

Leggi tutto »

Anche il Parlamento Europeo difende le Isole Tremiti

La risposta dell’Europa è chiara e netta: “L’Italia ha l’obbligo di tutelare le isole Tremiti”, il Commissario europeo all’ambiente Janez Potocnick non usa mezzi termini per rispondere all’interrogazione parlamentare dell’ on. Salvatore Tatarella e di altri parlamentari europei, preoccupati dalla possibilità che, a largo delle Tremiti, fosse autorizzata la trivellazione di pozzi petroliferi. Il Commissario Potocnick ha aggiunto: “Le isole Tremiti e le fasce costiere del Lago di Lesina e del Lago di Varano fanno parte della Rete Natura 2000, soggetta alle disposizioni della Direttiva Habitat e della Direttiva Uccelli, che stabiliscono un chiaro regime di protezione, al quale gli stati membri sono tenuti a conformarsi per qualsiasi piano e progetto situato nelle zone speciali di conservazione, come pure per qualsiasi piano o progetto non direttamente connesso e necessario alla gestione del sito, ma che possa avere incidenze significative su di esso; queste direttive obbligano gli Stati membri ad assicurare la protezione dell’ambiente acquatico, a garantire, rispettivamente, un buono stato ecologico e un buono stato ambientale e a prevenirne il deterioramento”. Fonte: teleradioerre.it

Leggi tutto »

La dogana delle pecore di Foggia, come si amministrava la transumanza

La data convenzionale di istituzione della Dogana delle pecore di Foggia è il 1° agosto 1447, giorno in cui Alfonso I d’Aragona affidò al catalano Francesco Montluber l’incarico di organizzare la transumanza nel Regno di Napoli. Questo organismo aveva il compito di gestire la transumanza delle pecore (ma anche di altri animali) dalle montagne abruzzesi e molisane alle terre piane pugliesi realizzando una delle principali entrate per il fisco napoletano. Ricadevano nella sua giurisdizione cinque delle attuali regioni amministrative. Caratteristica preminente della Dogana era quella che, a fronte di un corrispettivo, detto fida, che i proprietari di animali pagavano in rapporto al numero dei capi condotti al pascolo, l’organismo statale assicurava erbaggi sufficienti, percorsi ampi e sicuri ed una certa quantià di sale; ai proprietari di animali ed al personale addetto al bestiame garantiva protezione armata lungo i tratturi, panetterie diffuse in tutto il Tavoliere, con prezzo del pane calmierato, chiese e taverne di campagna e, cosa molto importante, la possibilità di poter ricorrere al tribunale della dogana per le questioni di giustizia, anche private. La sede amministrativa della Dogana si trovava a Foggia (tranne per i primi anni in cui fu a Lucera), prima in uno stabile di Largo

Leggi tutto »

Cartografia della Puglia online, il rischio idrogeologico

Post del 3 giugno 2010 Della nostra regione è possibile trovare molto materiale cartografico su internet dai vari siti istituzionali (il sito del Sit, il portale cartografico italiano etc…). Di seguito alcuni dati curiosi ed interessanti: Rischio idrogeologico Indici UV (raggi ultravioletti) Qualità dell’aria Campi elettromagnetici RF Purtroppo il sito con le mappe delle acque di balneazione è in fase di aggiornamento quindi non accessibile…vi anticipo solo che da precedenti mie consultazioni in gran parte il Lago di Varano non è balneabile (era scontato immagino..) mentre tutte le altre zone costiere sono balneabili anche se con livello di sostanze presenti nelle acque molto differenti…l’acqua più pulita in base a queste rilevazioni? Non Rodi Garganico, attuale “bandiera blu”..le analisi di cui parlo di riferiscono al 2008. Interessante è osservare l’ortofoto sopra, rappresenta Carpino ed il rischio idrogeologico: la zona della Chiesa della Santa Croce ha “pericolosità geomorfologica molto elevata”, probabilmente dovuta ai massi che si staccano, altra zona con stesso livello di pericolosità è quella a ridosso de “Lu vaddon” o Canale/fosso d’Orlando quindi tutta via Padre Pio ed i quartieri limitrofi, probabilmente qui dovuta alle infiltrazioni di acqua nel terreno che ne provocano il dissesto e l’erosione. AGGIORNAMENTO 2019

Leggi tutto »

Il Gargano dall’alto negli anni 50

Post del 02/06/2010 Oggi vi illustro una procedura per vedere alcune foto aeree in bianco e nero scattate negli anni 50 sul Gargano (Nella foto a sinistra potete vedere Carpino nel 1955). Possiamo notare la mancanza di strade oggi esistenti (parte della ss693 per esempio), come i comuni erano piccoli rispetto ad oggi e tante altre cose interessanti, un piccolo sguardo sul passato recente dall’alto. Andate sul sito dell’ Igm (Istituto Geografico Militare): http://www.igmi.org/voli/ Zoomate fino alla zona che vi interessa, sulla sinistra comparirà un elenco di immagini visualizzabili con i vari dettagli (tra i quali l’anno in cui la foto aerea è stata scattata) Cliccate sul nome della foto (sempre nel pannello a sinistra) e ne vedrete l’anteprima. Gli ingrandimenti ad alta risoluzione sono acquistabili direttamente dal sito. Nella foto successiva la caserma della guardia di finanzia di Capojale “oscurata” con il poligono bianco. Controllando un pò le altre caserme possiamo vedere che questa tecnica era la prassi, non dimentichiamo che siamo negli anni della guerra fredda: Nella foto seguente invece vediamo la ss693 tra Carpino e Cagnano Varano in fase di costruzione:

Leggi tutto »

Studio di Previsione e prevenzione dei rischi sul territorio, Mattinata

Non posso affermare con certezza che Mattinata sia l’unico comune garganico ad essersi dotato di un serio Piano di protezione civile comunale, ne sono quasi sicuro ma anche pronto ad essere smentito (anzi me lo auguro!). Di cosa si tratta? E’ uno studio sui “rischi del territorio” e sulle azioni per fronteggiare gli “eventi calamitosi” attesi nel territorio comunale, in modo da garantire l’effettivo ed immediato impiego delle risorse necessarie al superamento dell’emergenza ed il ritorno alle normali condizioni di vita. Quali sono i “rischi del territorio” e gli “eventi calamitosi”? Terremoti, nubifragi, frane, epidemie, incidenti umani di grossa portata, incendi e persino gli atti terroristici (l’elenco sarebbe molto lungo, per chi fosse interessato a fine post il link per scaricare l’intero documento ufficiale). Lo studio, come è giusto che sia, è corredato da schede tecniche, dati scientifici, immagini e foto satellitari in grado di descrivere nei minimi dettagli i rischi che corre il comune di Mattinata; una delle sezioni più importanti ed interessanti secondo me è quella che riguarda il rischio dei terremoti: come ben sappiamo lo sperone d’Italia è “un’area calda”, Mattinata inoltre si trova (insieme a Monte Sant’Angelo, San Giovanni R. e San Marco in L.) sulla

Leggi tutto »

ATTENZIONE! Questo blog si è trasferito da Blosgpot a WordPress in data 16/01/2020.
Se dovessi riscontrare immagini mancanti, post incompleti o altri problemi causati dalla procedura di trasferimento, sei pregato di segnalarlo a info@amaraterramia.it, te ne sarò grato.