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L’era della trasparenza, scopri se il tuo comune è in regola!

di Domenico S. Antonacci Nel “Decreto Sviluppo” (Decreto Legge n. 83/2012) è previsto l’obbligo per tutte le Pubblicheamministrazioni italiane di pubblicare online in formato aperto, dal primo gennaio 2013, tutti i dati di spesa superiori ai mille euro.  Il tuo comune è in regola? Scoprilo consultando questa mappa! Al 25 gennaio 2013 solo Brindisi e Cisternino, tra i comuni pugliesi, sono in regola. Noi seguiremo gli sviluppi dei prossimi mesi e ci aspettiamo che presto anche qualche comune dauno si metta “apposto”.  Infatti, l’art. 18 del Decreto prevede che: “La concessione delle sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari alle imprese e l’attribuzione dei corrispettivi e dei compensi a persone, professionisti, imprese ed enti privati e comunque di vantaggi economici di qualunque genere […] ad enti pubblici e privati, sono soggetti alla pubblicità sulla rete internet, ai sensi del presente articolo e secondo il principio di accessibilità totale”. Tali dati devono essere resi disponibile nel modo più chiaro: è previsto che “e informazioni siano riportate, con link ben visibile nella homepage del sito, nell’ambito dei dati della sezione «Trasparenza, valutazione e merito», che di facile consultazione, accessibili ai motori di ricerca ed in formato tabellare aperto che ne consente l’esportazione, il trattamento e il riuso. Rilevanti le sanzioni per chi non provvede: la pubblicazione dei dati sul sito internet costituirà condizione legale di efficacia del titolo legittimante delle concessioni ed attribuzioni a imprese, professionisti e consulenti. In poche parole, la mancata, omessa o ritardata pubblicazione comporta l’illegittimità dei pagamenti effettuati. Sei un “cittadino attivo”? Allora ti piacerà questo! AGGIORNAMENTO: IL RISCHIO DI TORNARE INDIETRO

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I TRATTURI NON SONO IN VENDITA! SALVIAMOLI!

di Domenico Sergio Antonacci AGGIORNAMENTO 23 GENNAIO: IL DDL E’ PASSATO…… Ricordate il post sul fatto che la Regione Puglia si riprende i tratturi?  Ne torniamo a parlare attraverso l’appello del Forum Nazionale Salviamo il paesaggio Difendiamo i territori Foto di www.motoitinerari.com In questo scampolo di legislatura regionale, appare inutile ed incomprensibile il desiderio di disciplinare un bene comune così importante, non soltanto per il paesaggio e le tradizioni pugliesi, ma per le incidenze economiche e sociali di elevato impatto che promuove, senza una visione di lungo periodo. APPELLO AL PRESIDENTE VENDOLA Mercoledì 23 gennaio andrà in Aula del Consiglio Regionale per l’approvazione, un testo di Legge che tende a parificare i suoli dei Tratturi – portatori di una secolare storia economica, giuridica e sociale – con i terreni ex 0.N.C., divenuti un insostenibile peso senza futuro. La rete dei Tratturi rappresenta una risorsa del territorio, oltre che un patrimonio del paesaggio, dal quale non si può e non si deve prescindere per guardare al futuro in un’ottica di sviluppo sostenibile, compatibile con le tradizioni, gli orizzonti e le eccellenze produttive pugliesi. L’attuale normativa non è antichissima, fa capo alla Legge 29/2003: dopo secoli di abbandono e di indifferenza, soltanto da dieci anni si è tornati a parlare di valorizzazione e di fruizione turistico ambientale, prevedendo in capo ai Comuni la responsabilità di redigere un “Piano Comunale dei Tratturi” per determinare la destinazione d’uso di tratturi, tratturelli, bracci e riposi. Una potestà legislativa che il nuovo DDL scardina in favore di un “Quadro di Assetto Regionale”, con cui la Regione intende sostituirsi ai Comuni nella definizione delle destinazioni d’uso delle aree tratturali. Un inquietante e definitivo esproprio di compiti e funzioni contro ogni logica di buona pratica urbanistica, avverso ogni buon principio di sussidiarietà, giustificato probabilmente da uno sguardo proiettato

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Manfredonia acquista 77 vasi dauni dalla Provincia di Vicenza…(come comprare l’olio pugliese in Veneto)

Notizia del 22 Agosto 2012: Grazie all’ennesima segnalazione di Giampietro Piemontese apprendiamo dal sito statoquotidiano.it che il comune di Manfredonia ha acquistato 77 vasi dauni dalla Provincia di Vicenza. Gli stessi vasi erano stati acquistati solo qualche mese fa dall’ente vicentino (ne parlammo qui). Uno strano giro di cui sinceramente ignoro la ragione; se ho ben capito la provincia di Vicenza ha speso €25.000 per l’acquisto + € 5.000 per il restauro (nella notizia di maggio si parlava di restauri per €30.000…boh) mentre il comune di Manfredonia ha previsto una spesa di € 34.000 per l’acquisto degli stessi reperti. Troverete tutte le info su statoquotidiano.it Restiamo a disposizione per ricevere eventuali chiarimenti nei commenti da parte di qualcuno più addentro alla materia. Ringraziamo Stato Quotidiano per la citazione ed il link. Aggiornamento 23 Gennaio 2012: Tra i reperti una preziosa stele daunia “a colori”

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FOTO – Sversamento di petrolio da una piattaforma vicino le Isole Tremiti + AGGIORNAMENTI

Vedi anche Tremiti, i fondali delle isole pieni di bombe e veleni di Domenico S. Antonacci AGGIORNAMENTI A FONDO PAGINA Stanotte c’è stato sversamento di petrolio da una delle tre piattaforme Rospo di Mare nel tratto antistante Termoli (a poche miglia dalle Isole Tremiti). Ho “barbaramente” evidenziato i punti di interesse. Le 3 pompe gialle sono le piattaforme Rospo di Mare.  Estratto dalla nostra PETROLMAP La Edison dice che si tratta di 1000lt e che l’emergenza sarebbe rientrata (e i 1000lt non si trovano) ma intanto sbuca una foto di un gabbiano sporco di greggio. IL FATO CI STA AVVISANDO…”NON SAPETE COSA RISCHIATE” VEDI LA NOSTRA PETROLMAP PER CONOSCERE LA SITUAZIONE PETROLIO IN ADRIATICO Leggi di più qui: http://www.foggiatoday.it/cronaca/sversamento-petrolio-mare-adriatico-abruzzo-molise-tremiti.html http://ilcentro.gelocal.it/pescara/cronaca/2013/01/22/news/perdita-di-petrolio-in-adriatico-chiazza-al-largo-dell-abruzzo-1.6395021 Altre informazioni sulla foto qui: http://www.teleradioerre.it/news/articolo.asp?idart=77678 http://www.primonumero.it/attualita/news/1358880475_-il-wwf-abruzzo-segnala-gabbiani-sporchi-di-idrocarburi-a-san-salvo.html GRUPPO FACEBOOK RETE DI ASSOCIAZIONI CONTRO LE TRIVELLAZIONI PETROLIFERE NEWS 24 GENNAIO 2013  Dopo i gabbiani “neri”, tracce di petrolio nel Trigno: acqua vietata alla Marina di Montenero Il giallo del petrolio in mare: chi l’ha visto? L’inchiesta va avanti, Edison smentisce la perdita NEWS 4 GENNAIO 2013 Iniziano gli interrogatori

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NAVI DEI VELENI, TUTTO SILENZIATO DALLO STATO ITALIANO

Angela Napoli «La relazione del comitato parlamentare non fa emergere gli interessi della criminalità organizzata nello smalitimento illecito. E’ una vergogna e dimostra che non si voleva arrivare alla verità». Parla Angela Napoli, membro della Commissione parlamentare antimafia (21 gennaio 2013) Angela Napoli, membro della Commissione parlamentare antimafia, commenta con parole durissime la relazione finale del Comitato ristretto che si è occupato dei traffici via mare di rifiuti tossico-radioattivi: «Questo testo una vergogna! E’ la palese dimostrazione che non si voleva fare chiarezza e arrivare alla verità. Segnalerò alla mia Commissione che ritengo un simile documento non idoneo al benché minimo accertamento dei fatti. Anzi, aggiungo pure che si sta tentando di silenziare uno scandalo di dimensioni spaventose». Eppure il titolo del documento promette bene: “Relazione sui possibili interessi della criminalità organizzata sul traffico marittimo”. «Soltanto che poi, all’interno, questi interessi non emergono assolutamente. Una cosa assurda. Pensare che io stessa, durante un’assemblea interparlamentare dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, ho denunciato lo scempio dei rifiuti affondati in mare, e in quell’occasione i rappresentanti delle altre nazioni hanno subito riconosciuto la gravità del problema. In Italia invece si vuole rimuovere tutto, convincere gli italiani che niente è successo e che la salute collettiva non corre pericoli. Che amarezza…». LEGGI TUTTO Vedi anche: LE NAVI DEI VELENI E BOMBE ALLE ISOLE TREMITI  LE STRAGI DI STATO

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