“Chi offende la natura offende Dio”, intervista ad un pescatore del Lago di Varano

di Leonarda Crisetti Ero un bambino come tutti gli altri, ma ho capito da subito che il frutto del fico più secca, più si fa dolce, come l’uomo invecchia e diventa più maturo.” “Il problema è che il lago è uno e i comandanti sono due, anzi, tre, mentre ci vuole una sola amministrazione,  … . “Vuoi salvare il lago? Devi portare la draga nel canale.” Nel mondo della globalizzazione, del consumismo e della fretta, bisognerebbe recuperare “ il filo della ricerca che conduce al vero mondo, alla Natura , a Dio, che  suggerisce di non danneggiare nessuno, né uomo, né qualsiasi altro essere vivente”. Lo dice  Salvatore Saggese, ex pescatore ottantacinquenne, nativo di Cagnano Varano, che da oltre cinquant’anni vive nella sua “torre” situata  lungo la riva settentrionale della laguna, quasi a confine tra il territorio di Cagnano e quello di Ischitella. Uno spazio di circa 16 metri quadri, pieno di umidità – mi confessa-  confortato d’inverno  solo dalla fiamma del camino, da che sua moglie non è più tra i vivi. Continua qui NEW!! IL VIDEO DOCUMENTARIO

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VIDEO – Tribunale di Lucera: il servizio di TV7 sulla soppressione

TV7, la trasmissione RAI di approfondimento del TG1, nella puntata del 19 Settembre 2012 si occupa della soppressione del Tribunale di Lucera (FG) e delle sedi distaccate di Rodi Garganico ed Apricena. Lucera, la città pugliese in rivolta contro la chiusura del Tribunale, terra di mafia alle prese con i tagli a giustizia e sanità. Protestano i cittadini che hanno riconsegnato alle autorità le schede elettorali, mentre 20 sindaci della zona hanno restituito la fascia tricolore

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La storia del sandalo, l’imbarcazione tipica dei laghi del Gargano

di Domenico Sergio Antonacci Il sandalo, in dialetto garganico sanërë, è una tipica imbarcazione usata nei laghi di Lesina e Varano, ma sopratutto nelle lagune dell’Adriatico settentrionale ed in Grecia. Sandali veneziani in un dipinto del Canaletto, 1755 Da quanto esiste in sandalo? La prima fonte certa lo cita nel 1292 ma in un racconto sulla prima crociata (anno 1100 circa) compare il “sandano”, utilizzato in questo caso per le lunghetratte (Genova-Turchia); sicuramente si tratta di un’imbarcazione diversa da quella checonosciamo oggi.Bisognerebbe capire come è stato reso il termine nella traduzione dal latino all’italiano dal prof. Manselli… da  Normanni d’Italia alla prima crociata: Boemondo d’Altavilla, Raoul Manselli, in “Japigia”, XI (1940), pp. 45-79 e 154-184 1907, foto di Beltramelli. I sandali di una volta venivano ricavati scavando un tronco di quercia Tra la foce del Tagliamento, col faro che fa catena con i fari di  Trieste e di  Punta Salvore, e la foce dell’Isonzo la zona presenta una serie ininterrotta di banchi sabbiosi affioranti segnati da boe luminose. Si fanno notare numerose piccole barchepiatte, le batelee e le batane, munite spesso di un trasto trasversale che porta alle estremità, fuori bordo, le forcole di due remi, azionati da un uomo, una sistemazione che si nota anche lungo le rive dell’Istria fino all’isola di Arbe per sparire e ricomparire misteriosamente con un bel salto sulle barche delle acque interne della Puglia e della Grecia.È curioso il fatto che questa sistemazione molto pratica non è generalizzata e con un salto di centinaia di chilometri la  si ritrova solamente a Varano, Lesina e su di un lago greco. Quale il gioco delle influenze, se ci sono state? Leggi anche delle antiche tecniche di pesca sul Lago di VaranoSui tipi di sandalo venezianoIl sandalo in Albania

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