Le dune…preziosissime testimonianza della vita su GAIA

Dune di Campomarino (Molise), sullo sfondo il Gargano di Carolina Benincasa Ho sempre affermato una grande verità che, sono certa, posso condividere con molti dei miei connazionali. Un profondo, intenso amore avverso uno dei più bei Paesi di GAIA. Quanta diversità su un territorio non certo vastissimo, basta pensare che la zona più stretta è poco più di 30 chilometri ,distanza che i romani coprivano con una…passeggiata di mezza giornata appena. Ma quanto splendore in questo stivale. Anche la forma distingue la nostra splendida Patria (perdonate il termine forse un po’ agè, ma concretizza appieno il sentimento che nutro per ESSA). E’ un tesoro a cielo aperto ove popoli stranieri coinvolti dalla Sua bellezza nel tempo hanno attraversato le Sue strade , la Sua storia,arricchendo la già ricca e preziosissima etnoantropologia ,la Sua urbanistica rendendo il bel Paese ancor più vario ed interessante .Basta pensare ai moltissimi castelli taluni dalla struttura spagnola o normanna , e le torri d’avvistamento che ornano le nostre coste dalla struttura araba o spagnola. Diversità è questo il termine che identifica la nostra bellissima Regione Italica. Montagne splendide dai colori diversi ad ogni ora del di, colline dolcissime mare dal trasparente colore smeraldo o dallo profondo intenso blu indaco,e le coste!!!Non vi è un tratto uguale ad un altro , così diversi i paesaggi che incorniciano lo stivale. Ripide , scoscese o piatte,ma mai monotone, è un aggettivo ,questo, sconosciuto alla nostra Italia , donano una magia in più una ricchezza per lo sguardo quando al tramonto Ra infuocato scende lieve eppur imponente scomparendo in un mare dai mille scintillii salutando il dì che rinascerà da li a qualche ora. Magia ! magia sono i non altissimi rilievi che costituiscono una preziosità in più ! Non sono brulle come in altre regioni del mondo, ma

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VIDEO – Spettacolo di luci e realtà aumentata alla Basilica di San Michele UNESCO + news porte di bronzo e provvedimenti comunali

Foto Samuele Romano – sito web Le applicazioni della realtà aumentata (di cui abbiamo parlato diverse volte in passato) sono infinite. Ieri sera a Monte Sant’Angelo, in occasione della scopritura della targa UNESCO al Santuario di San Michele, si è assistito ad uno spettacolo di luci e colori basato proprio sulla tecnologia della realtà aumentata. Sicuramente una visione speciale che potrete assaporare in parte in questo video  di Anna Maria Rinaldi: Puglia Reality+, scoprire la Puglia con la realtà aumentata Le app pugliesi per smartphone con la realtà aumentatà Altre info sull’evento UNESCO qui Monte Sant’Angelo, cosa cambierà in conformità al sito patrimonio UNESCO  Le porte di bronzo della basilica in restauro all’opificio delle pietre dure di Firenze  In realtà le porte definibili come bizantine sono realizzate in ottone che aggiunge ai materiali costitutivi del bronzo (rame e stagno) lo zinco con un effetto simile all’oro (oricalco). L’effetto originario, poi venuto meno per la sovrammissione di ossidi di rame o di carbonati, cloruri e solfati di rame, doveva essere assai simile a quello della pala d’oro di San Marco a Venezia come risulta evidente anche da un’iscrizione leggibile sulla porta “parlante” di Monte Santangelo: “Prego e scongiuro voi rettori della Chiesa di Monte S. Angelo affinché una volta all’anno facciate pulire queste porte… perché siano sempre lucide e splendenti”. Quando le porte di bronzo di San Michele provenienti da Costantinopoli rischiarono di andar via dal Gargano… “Due anni fa, poco mancò che quei paesani maciullassero gli inviati del ministero della Pubblica Istruzione andati lassù per toglierle dai cardini, e portarle ad Atene per una mostra. Armati di forconi, montarono la guardia giorno e notte alle « loro porte », finché il pericolo dell’espatrio non fu dileguato.”  1964 – Francesco Rosso Foto di Alfredo di Padova, fonte Flickr

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Tour fotografico delle orchidee del Gargano di Sandra Bartocha

Con gli zaini zeppi di materiale fotografico – per poter affrontare ogni eventualita’- ci inoltriamo nei sentieri della mecca degli appassionati europei di orchidee sulla Penisola del Gargano, nel sud-est dell’ Italia . Questa zona vanta la maggiore concentrazione di orchidee in Europa e 69 diversi esemplari. I primi giorni ci arrampichiamo per le curve delle serpentine e cerchiamo di decifrare sulle nostre carte topografiche (ne abbiamo tre) la posizione delle strade attuali. Infatti le nostre carte sono del 2002 e non riportano le attuali strade asfaltate sulla falsariga delle vecchie mulattiere.  Come se non bastasse siamo abitanti di pianura, non siamo abituate a strade piene di curve e cosi’ perdiamo dopo breve tempo il senso dell’ orientamento (ma questo non ha niente a che vedere col fatto che siamo donne….) Noi cerchiamo di immedesimarci in questo paesaggio e in questa luce qui sul Monte Sacro, ultima tappa del nostro viaggio nella regione del Gargano. A testa in giu’ fino a terra, scrutiamo ogni prato o scarpata dove ci sembra si possano nascondere le rappresentanti delle piu’ di 69 specie diverse, Anacamptis, Ophrys, Orchis e Sapaias, le quali spesso si nascondono in mezzo ad altre bellezze botaniche o alle rocce. Cercare le orchidee e’ un po’ come cercare i funghi… Continua su Wild-wonders.com  

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