L’atlante dei piccoli comuni d’Italia

L’Atlante  dei  Piccoli  Comuni  2011 presenta  in  modo  immediato e semplice, ripercorrendo  anche  quanto  già  realizzato  nelle edizioni passate, un insieme ordinato e consistente di variabili, indicatori, mappe e misure relative all’universo  dei  comuni  italiani  con  popolazione minore  o  uguale  a  5.000  abitanti. Viene  così  realizzato  l’obiettivo  di  fornire  elementi  conoscitivi chiari  ed  aggiornati a quanti   politici,  amministratori,  studiosi  dei  fenomeni  territoriali si  interrogano sui caratteri e sui cambiamenti in atto nel mondo eterogeneo dei Piccoli Comuni. L’Atlante  2011  descrive  con  metodo  analitico  l’unità di rilevazione è il singolo comune, i cui dati e  le  cui  variabili  ed  indicatori  derivati  sono  stati successivamente aggregati a livello regionale o di classe  demografica l’Italia  fatta  di  piccoli  centri abitati, di paesaggi meno attraversati dal turismo di  massa,  di  tradizioni  meno  conosciute  sebbene spesso meglio conservate. Forse i 5.683 Piccoli Comuni  rappresentano  ancora  un’Italia “minore” relativamente alla popolazione che vi risiede (circa 1/6 del totale), ma è quella che contribuisce al carattere  inconfondibile  del  nostro  Paese.  Quella abbondanza di varietà, quella identità fatta di diversità che fanno “unica” la nostra penisola. Atlante dei piccoli comuni – ANCI

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Barbaramente estinta. Sul Monte Sacro un’orchidea spontanea non c’e’ piu’

Aggiornamento 10/05/2012: Ci riferiscono che l’orchidea si trova ancora in molti esemplari in diverse zone del Gargano. Intanto intorno alla questione si è scatenata una bufera politica contro il Parco Nazionale del Gargano e l’ARIF. La barbarie non ha casa, né tempo, ma ha un padrone, l’uomo. E a rimetterci le penne è sempre il territorio che questa volta è stato negato di una della sua più primitiva risorsa naturale, il fiore. La settimana scorsa sul Gargano è stata estirpata una specie di orchidea spontanea presente, la Barlia robertiana (Loisel.) Greuter, ultima sul Monte Sacro.  Continua la lettura su newsgargano.com

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Amara terra mia su Google+..aggiungici alle tue “cerchie”

Già da qualche mese siamo su Google+, la nuova rete sociale di Google che, attiva da settembre 2011, è già una grande realtà. Vuoi dare un’occhiata al nostro nuovo canale social? Questa è la pagina di Amara terra mia su Google+. Perchè essere presenti, oltre che su Facebook e Twitter, anche su Google+? Le reti sociali hanno oramai un ruolo importante nel processo di diffusione delle informazioni: oltre a comunicare è però importante farlo bene, ed in questo Google+ può aiutare molto. La nuova rete sociale di BigG ci ha convinto, e vogliamo spiegarti perchè. Un “cerchio” per gli amici. Google+ sfrutta una delle caratteristiche più utili e magari meno utilizzate di Facebook: la possibilità di dividere i propri contatti in gruppi (lavoro, amici, turismo…) e poter così inviare i messaggi in forma selettiva ad uno o più di questi sottoinsiemi. In Google+ questi gruppi, utilissimi per segmentare l’invio delle informazioni, si chiamano “Cerchie”.   Controlla la tua privacy. Curioso come su Google+ non esista un profilo privato o “lucchettato” come su twitter: su questa rete sociale si applicano le regole comuni della privacy di Google anche se, grazie al sistema delle cerchie, è semplicissimo decidere chi potrà leggere i tuoi aggiornamenti e chi invece potrà leggere solo il tuo nome. Zero pubblicità! Google+ è l’unica rete sociale di successo che non include – almeno per ora –  pubblicità nelle sue pagine. Questo si traduce in un’esperienza social più gradevole per l’utente. Ma che belle fotografie. Le galleria d’immagini su Google+ si visualizzano a schermo intero. Questo fa della nuova rete sociale un ottimo strumento per la condivisione e la visualizzazione delle fotografie. Facciamo una videoconferenza? L’enorme know-how di Google ha resolo facile e naturale l’introduzione delle videoconferenze tra due o più persone alla volta. È una funzionalità che, anche

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Tremiti, PUNTO E A CAPO! Ne abbiamo le anfore spaccate…

Anfore nel “Museo” delle Isole Tremiti da TREMITI PUNTO E A CAPO Non è che portiamo sfiga noi, è che stiamo proprio messi male su questo benedetto Gargano…queste sono anfore con centinaia, migliaia di anni….che fine hanno fatto? Quelle che non sono state rubate sono ridotte a pezzi sul pavimento di questo pseudomuseo mai aperto. Allora PUNTO E A CAPO! Altre info 

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