FOTO – LA CROAZIA VISTA DAL GARGANO (FORESTA UMBRA)

NOVEMBRE 2012 NUOVE FOTO CROAZIA DA ISCHITELLA   AGGIORNANENTO 15/01/2012 (ANDARE A FINE POST) Molto spesso mi capita di vedere l’Isola di Pelagosa, ma mai mi era successo di vedere le isole della costa croata (oltre 100km di distanza)…il bello è che me ne sono accorto solo rivedendo la foto a casa e rielaborandola per aumentare il contrasto! Foto scattata dalla Foresta Umbra: Peschici, Pelagosa in alto al centro ed Otok Sušac in alto sulla destra. Dettaglio dell’Isola di Pelagosa, sulla destra invece Otok Sušac Sul profilo dell’Isola di Pelagosa una sagoma bianca, il faro abbandonato Per scoprire di quale isola si trattasse ho usato la vista 3d di Google Earth; il profilo dell’immagine è lo stesso della foto (vedi sotto). Distanza approssimativa 104km Sono sicuro che in giorni più limpidi si possano vedere anche Lagosta e le altre isole più lontane che costellano le coste dell’altra parte dell’Adriatico; consideriamo, infatti, che dal Gargano è ben visibile spesso il Gran Sasso, distante 200km contro i 100km di quest’isola (il mare però emette vapore impedendo spesso la vista a queste distanze). Foto di Otok Susac L’Albania vista da Otranto AGGIORNANENTO 15/01/2012 Elaborando ulteriormente la foto ho scoperto che sono visibili altre “terre”; si tratta, credo, delle isole di Vis, Hvar, Luka e Lastovo. Se il post vi è piaciuto condividetelo sul vostro social network preferito o inviatelo via mail ai vostri contatti.

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L’eremo di Sant’Agostino crolla nella indifferenza di tutti

San Marco in Lamis – l’eremo di Sant’Agostino in agro di San Marco in Lamis, il più grande e suggestivo eremo che si trova nella valle di Stignano. Al suo interno si trovano degli affreschi, o quel che resta, presumibilmente della seconda metà del ‘600. Nell’ultimo decennio gli affreschi si stanno deteriorando in modo repentino a causa delle infiltrazioni che hanno distrutto totalmente gli affreschi presenti nella prima cella, che è irrimediabilmente compromessa. La seconda cella, dove gli affreschi sono quasi intatti, ha vita altrettanto breve, in quanto da come potete ben notare dalle foto, un crollo ha fatto venir meno la parete che guarda a sud, dove vi era un grazioso affresco raffigurante una madonna e che forse non rivedremo mai più nemmeno su una fotografia, in quanto il materiale documentato a nostra conoscenza è inesistente. Per quanto riguarda gli altri affreschi se vi rimarrà qualcosa è grazie ai pochi che hanno cercato di documentare il più possibile, anche se in modo del tutto inadatto. La cosa che fa più rabbia è che tutto ciò si trova in un contesto unico come la via Sacra, a pochi passi dal convento di Stignano e con un percorso accessibile a tutti che potrebbe portare agli eremi di San Giovanni, della Maddalena, di Sant’Onofrio e Sant’Agostino, appunto. La strada c’è, basterebbe solamente segnalarla senza dover spendere migliaia di euro per progetti faraonici di sentieri inutilizzati come tanti se ne vedono da noi. Se a Pulsano ci sono riusciti perchè da noi non si può fare? Eppure è di gran lunga più accessibile! Il vero problema è che tutti i nostri amministratori non si interessano al nostro territorio. Tutti noi abbiamo avuto la fortuna di poter ammirare quel che resta di questi eremi, i nostri figli questa fortuna non l’avranno se non vi

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Oggi h 16.00 a Carpino al Centro Culturale Andrea Sacco…si parlerà di protezione giuridica del corpus sonoro della Puglia

Dopo Bari e Lecce la proposta di Legge Regionale sulla tutela e valorizzazione della musica pugliese di tradizione che il consigliere Sergio Blasi ha presentato al Consiglio Regionale della Puglia sarà discussa a CARPINO in una iniziativa pubblica che si terrà sabato 07 gennaio 2012, presso il Centro Culturale ANDREA SACCO. Inizio ORE 16,00   – Qui la proposta di legge presentata al Consiglio Regionale della Puglia  – Qui gli interventi di Sergio Blasi, Vincenzo Santoro e Sergio Torsello sulla stampa La protezione giuridica del “corpus sonoro” della Puglia di Antonio Basile Area progettazione, comunicazione & marketing del Carpino Folk Festival La Puglia da oltre un decennio è stata letteralmente scossa dal movimento del folk music revival tanto da divenire negli ultimi anni la regione più attiva e vivace in ambito nazionale. Ma non solo. Come ricorda Vincenzo Santoro, estensore della proposta di legge regionale, il movimento musicale pugliese legato alla musica di tradizione ha avuto impatti cosi notevoli in termini di occasioni lavorative e più in generale in termini di sviluppo economico da essere assunta come elemento distintivo del “brand Puglia”. Dalla realizzazione di concerti e festival alla consulenza alle pubbliche amministrazioni locali, dalla ricerca sul campo alla produzione di libri, video, dischi fino all’insegnamento nelle scuole o nei luoghi di formazioni non formale, amatori, musicisti, danzatori, costruttori di strumenti e semplici appassionati di musica popolare sono divenuti veri e propri operatori culturali. La Regione Puglia dal suo canto ha assecondato questo movimento e l’assessore Godelli l’ha sostenuto soprattutto sul versante della valorizzazione e della costruzione di grandi eventi posti al centro delle sue azioni volte ad accrescere l’attrattività territoriale in sintonia con le recenti politiche europee. Ma è intervenuta anche con azioni rivolte alla documentazione e all’integrazione delle biblioteche pubbliche con materiali anche del patrimonio immateriale orale e

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