La Nuova Zelanda fa i conti con il peggior disastro ambientale della sua storia

Riporto questa notizia perchè ritengo che se ne parli troppo poco in giro, dunque voglio contribuire nel mio piccolo: Il tempo avverso ha interrotto le operazioni di pompaggio del petrolio contenuto nei serbatoi della Rena, la nave portacontainer incagliatasi nella barriera corallina al largo della Bay of Plenty in Nuova Zelanda, causando il più grave disastro ambientale nella storia del Paese. Delle 1700 tonnellate di greggio pesante, della consistenza del “marmite” (una popolare e vischiosa crema nera da spalmare sul pane) solo 70 sono state pompate da domenica scorsa. Le prossime 24 ore saranno cruciali: se le condizioni atmosferiche non consentiranno una ripresa dei lavori, la Rena, duramente provata dalle condizioni climatiche, potrebbe rompersi, avvertono gli esperti, riversando in mare le 1300 tonnellate di greggio rimaste nei suoi serbatoi. La Nuova Zelanda, uno dei Paesi più “verdi” al mondo grazie alle sue politiche anti-nucleari e a un rigoroso rispetto per la natura, si trova in balìa dell’inaspettato. Dubbi rimangono sul come e perché la nave, lunga 236 metri e pesante 47mila tonnellate, si sia incagliata sulla barriera corallina Astrolabio in un tratto di mare a 12 miglia nautiche dalla città di Tauranga che non presenta particolari pericoli per la navigazione. Polemiche si inseguono sui ritardi e le inefficienze di Maritime New Zealand, l’organo preposto alla sicurezza dei mari, accusato di non aver risposto prontamente alla situazione di pericolo. Cittadini comuni si sono riversati sulla bellissima spiaggia di Mt. Maunganui contaminata da dense bolle di petrolio per iniziare le operazioni di pulizia, incuranti dei pericoli derivanti dall’inalazione da fumi di greggio, mentre i corpi di animali marini, tra cui pinguini blu e cormorani arrivavano tristemente a riva. E tutta la Nuova Zelanda si stringe intorno a una comunità, quella della costa orientale del Paese, durante colpita nei paesaggi familiari e nei

Leggi tutto »

Eremi ed eremiti nel Gargano Occidentale, se ne parla giovedì a San Marco in L.

La Fondazione Pasquale e Angelo Soccio, di San Marco in Lamis, nel riprendere le attività culturali hanno programmato il primo incontro culturale mensile presso la sede della Fondazione (nell’edificio della Biblioteca Comunale di San Marco in Lamis in Piazza Marx) il giorno 20 ottobre 2011 alle ore 17,30.Il tema del primo incontro sarà Eremi ed eremiti nel Gargano occidentale tenuto dal dott. Gabriele Tardio.Oltre alla presentazione della storia di alcuni dei tantissimi eremiti che hanno vissuto nelle nostre contrade per diversi secoli verranno presentati solo pochissimi dei circa quaranta eremi che dipendevano dai frati di Stignano e di San Matteo.Dopo la breve presentazione si potranno porre anche domande e chiariementi.L’incontro inizierà con rigorosa puntualità e sarà terminato entro e non oltre le ore 19.

Leggi tutto »

ATTENZIONE! Questo blog si è trasferito da Blosgpot a WordPress in data 16/01/2020.
Se dovessi riscontrare immagini mancanti, post incompleti o altri problemi causati dalla procedura di trasferimento, sei pregato di segnalarlo a info@amaraterramia.it, te ne sarò grato.