Un’altra discarica a cielo aperto a Cagnano Varano

Elettrodomestici, batterie di auto, fusti, bottiglie, sedie, biciclette ed altri “rifiuti ingombranti non identificati”…l’ennesima discarica a cielo aperto di Cagnano Varano (si trova qui); e deve essere pure abbastanza frequentata! Ci si arriva con le auto, vicino al tornantone della strada provinciale verso San Giovanni Rotondo, e si getta tutto giù per il ripido pendio (sperando che qualche albero fermi l’ingombrante rifiuti prima che arrivi sulla strada sottostante). Non esistono gli ambientalisti ed i non ambientalisti…esistono le persone normali…. e i COGLIONI! (che purtroppo sono tanti) Vedi anche “Scarichi fognari nel Lago di Varano”

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Ancora un delfino morto sulle spiagge del Gargano

Sempre più spesso si sente parlare di delfini morti che arrivano sulle spiagge del Gargano, non so se è dovuto alla maggiore diffusione delle informazioni grazie ad internet, ad un aumento dei delfini nei nostri mari (e dunque aumento di delfini morti) oppure a qualche altro fenomeno che ne porti alla morte un numero anomalo. Proprio ieri l’ultimo caso di delfino morto ritrovato sulla spiaggia di Capojale (Cagnano V.no). Grazie ad Anna Rendina per la foto Domenico Sergio Antonacci AGGIORNAMENTO:  DELFINO MORTO A MATTINATA

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Memorie di un territorio, scoprire il centro storico di Carpino attraverso i nomi dialettali

Carpino Folk Festival non è solo musica ma anche conoscenza del territorio. Memorie di un territorio, le antiche vie di Carpino. Visita guidata all’interno del centro storico di Carpino alla riscoperta degli antichi nomi dialettali tramandati oralmente che identificano i luoghi un tempo fulcro della vita del popolo carpinese. Con questo progetto si vogliono descrivere i luoghi della memoria, il vissuto del centro storico, ritrovandovi all’interno dell’antico abitato, in nomi dialettali trasmessi oralmente. Su questi termini, che si tramandano da generazioni e che identificano un determinato luogo in maniera più immediata, è opportuno fare delle distinzioni. Una strada, un vicolo, una piazza, prendeva spesso il nome o da una persona che lo abitava, di solito gente ricca e influente, o da commercianti e artigiani che avevano lì le loro attività o le loro botteghe. Questo rendeva vivi i luoghi che diventavano scenario di tanti episodi di vita comuni: veri e propri nomi episodici. Altre volte, invece, il nome derivava da un particolare aspetto di una piazza o dal dettaglio di una via. Strettoie, alberi, statue, edicole, chiese, contribuivano nella scelta dei toponimi che si sedimentavano nella memoria collettiva in maniera pura e duratura divenendo nomi storicizzati della cultura popolare. Tutti questi elementi avevano e hanno come comune denominatore la lingua dialettale: una grande madre da cui apprendere e da cui partire, nell’amore e nel rispetto per il territorio. Fondamento di questo mondo vitale è il soprannome, elemento vivo e mutevole che riflette i modi di nominare i luoghi e di viverli. Come nasce il progetto “Memorie di un territorio” nasce per creare nuove attrattive e cercare di dare al territorio una nuova compattezza culturale e sociale. Si parte dallo studio e dalla conoscenza di due elementi: il Centro Storico (risorsa ed entità urbanistica e sociale) e il dialetto (mezzo di

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“Cantar Viaggiando”, viaggio slow con le Ferrovie del Gargano verso il Carpino Folk Festival

Partenza da San Severo, toccare San Nicandro e Cagnano Varano e poi dritti su fino ad arrivare al Carpino Folk Festival dove lo sguardo spazia sul Lago di Varano e sulla lingua di terra che spacca l’azzurro in due, dividendo lo specchio lacustre da quello marino. Stessa cosa da Calenella lungo il blu della costa per tuffarsi a San Menaio e a Rodi garganico, toccare da lontano Ischitella e quindi immergersi nei ritmi delle tarantelle garganiche accompagnati dai suoni del tamburello, delle castagnole e delle chitarre battenti. Si chiama “Cantar Viaggiando – Un viaggio slow a bordo dei vagoni delle Ferrovie del Gargano” il nuovo progetto del Carpino Folk Festival in collaborazione con l’Assessorato alla Mobilità della Regione Puglia e le Ferrovie del Gargano per riscoprire tesori artistici e paesaggistici, storie e leggende custodite dalla memoria. L’idea è quella di stimolare l’utilizzo del servizio treno/bus navetta delle Ferrovie del Gargano per permettere al pubblico di spostarsi comodamente evitando la propria autovettura per raggiungere il festival della musica popolare e delle sue contaminazioni. Gli orari per arrivare al Carpino Folk Festival H2o con le FdG Da Peschici verso Carpino: 19,57 ->20,5023,05 ->23,42 Treno-Tram al solo costo di 1 euro (Partenza in autobus alle ore 22 da Vieste fino a Peschici) Da San Severo verso Carpino18,00 ->19,0719,50 ->21,05 Treno-Tram al solo costo di 1 euro Il viaggio nei prossimi giorni e fino al 9 agosto sarà impreziosito dalla presenza a bordo di microeventi tematici che renderanno piacevole e originale il tragitto, cantando e raccontando e godendo appieno i paesaggi che si attraversano nel tramonto di un estate pugliese. Nei giorni dal 4 al 6 agosto saranno “La Luna aggira il mondo e voi dormite!” di Nicola Briuolo & Angelo Cavallo e “Le tarantelle del Gargano” del progetto Cala la Sera ad accompagnarvi

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