Oggi vi parlo di “Colto e mangiato”, il format gastronomico innovativo nato sul Gargano

di Domenico S. Antonacci Colto e mangiato, e il nome dice tutto. Dall’orto alla tavola. Una rassegna gastronomica tutta pugliese ideata da Toni Noar Augello (Laboratori Arte Facendo di San Giovanni Rotondo) e organizzata in collaborazione con il ristorante Tenuta Chianchito. Sono stato loro ospite al primo appuntamento di questa terza edizione e ho visto tanta voglia di fare cose belle, farlo insieme, puntando alla qualità e alla valorizzazione del territorio. Chi decide di partecipare a Colto e Mangiato vive un racconto; tu arrivi e ti vengono consegnati un grembiule e un cappello da cucina, poi ti viene assegnata una postazione con decine di ingredienti. Ovviamente è solo l’inizio di questa curiosa esperienza perchè gli chef, Massimo (di casa) e l’ospite (del calibro di Peppe Zullo, Pietro Zito…insomma, ci siamo capiti) vi faranno letteralmente viaggiare dalla radice della zucca al suo utilizzo in una parmigiana alternativa o associata a dei funghi cardoncelli, tanto per dirne una. Visto che a Toni e Massimo non piace annoiarsi ogni serata ha come ospite uno chef diverso che spazia il racconto gastronomico intorno a prodotti diversi ma sempre “della terra”. E arriviamo al dunque, a preparare la cena sarete voi sotto l’occhio vigile e attento degli

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Il complesso monumentale di Santa Maria Maggiore, San Pietro e San Giovanni Battista a Monte Sant’Angelo

Due testi (scaricabili gratuitamente) per chi volesse saperne di più sul complesso monumentale (complesso davvero…) di San Pietro/San Giovanni/Santa Maria a Monte Sant’Angelo. Letture immancabili per chi è appassionato allo stile romanico pugliese e alla storia del Gargano/Puglia. La chiesa di Santa Maria Maggiore a Monte Sant’Angelo, di Giuliana Massimo Monte Sant’Angelo. Il complesso monumentale di San Pietro, di Santa Maria Maggiore e del battistero di San Giovanni, di M. Calo’ Mariani  gocasteldelmonte.it

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Torna Colto e mangiato, quinta edizione per il laboratorio enogastronomico attento al ciclo del cibo

Torna Colto e mangiato, quinta edizione per il laboratorio enogastronomico che coniuga l’importanza del gusto all’attenzione del ciclo produttivo Lo chef Massimo Andrea Di Maggio e l’art director Toni Augello presentano un’edizione ricca di ospiti e nuove ricette “Colto e mangiato” torna a proporre a suo modo il tema della sana alimentazione, puntando l’attenzione sul cibo prodotto nel rispetto della stagionalità e all’insegna del bio e della filiera corta. L’iniziativa avrà luogo presso l’agriturismo Tenuta Chianchito e porta la firma dei Laboratori Urbani Artefacendo di San Giovanni Rotondo. Attraverso il diretto coinvolgimento dei partecipanti ai fornelli, il team di Colto e mangiato evidenzierà le proprietà alimentari dei prodotti dell’orto e la loro attitudine ad esser trasformati in una ricca varietà di piatti genuini e gustosi. In programma sei incontri serali con tanti ospiti e nuove ricette. Primo appuntamento martedì 6 dicembre, ore 20,00. “Nutrirsi è un bisogno fisiologico che cela tanti significati e processi. Vogliamo riscoprirli mettendo le mani in pasta, tornando a dare rilievo ad uno dei gesti più importanti della vita quotidiana ”, dice lo Chef di Colto e mangiato Massimo Andrea Di Maggio, fautore del laboratorio insieme all’art director Toni Augello. “Anche quest’anno i protagonisti del laboratorio

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Disboscamento selvaggio nella dolina Pozzatina, tra le più grandi d’Europa

Fonte: sannicandro.org La segnalazione arrivata giorni fa in redazione, taglio già rilevato dalla Forestale. Ma tutto tace Una consistente fetta del versante sudorientale della Dolina di Pozzatina, uno dei più grandi e meravigliosi spettacoli carsici d’Europa, in territorio di San Nicandro Garganico e Apricena, è stata oggetto di un taglio di alberi indiscriminato e senza precedenti a memoria d’uomo. L’allarme lo hanno lanciato alla nostra redazione alcuni escursionisti e appassionati delle lande garganiche.  Già nella scorsa primavera, a quanto si apprende, la zona oggetto del disboscamento, interamente proprietà privata, era stata segnalata al Corpo Forestale, che dopo attente indagini ha inviato tutto agli organi competenti. Nell’occasione, sarebbero state rilevate delle irregolarità amministrative, opportunamente sanzionate a danno di proprietari ed esecutori. Eventuali responsabilità penali, invece, sarebbero tuttora al vaglio dell’Autorità giudiziaria. Resta, tuttavia, il danno: oltre alla consistente ferita ambientale, in termini di specie arboree sottratte e dal punto di vista paesaggistico, sono in molti a temere che il rischio idrogeologico della zona possa aumentare notevolmente, non escludendo frane e smottamenti verso il fondo del cratere naturale in caso di piogge torrenziali. Ma la faccenda sembra più complicata di quanto si creda: l’area, di alcuni ettari ricompresi in zona 2 del

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Le botteghe artigiane del Gargano

Post work in progress Spesso mi sono arrivate richieste di informazioni a riguardo degli artigiani di tradizione del Gargano per cui questo post sarà utile a tutti coloro visitano il Gargano in cerca di botteghe visto che, effettivamente, in rete si trovano poche info e sparse. Riporto di seguito i nomi e i luoghi che ricordo ma mi riservo di perfezionare il post grazie al contributo dei lettori. A San Giovanni Rotondo e San Marco in Lamis i laboratori Arte Facendo (cercate i contatti su google) con Pio Gravina e Luigi Mangano; fanno liuteria (strumenti musicali, anche tradizionali); ancora a San Marco Antonio Francavilla produce ceramiche, ci sono anche i laboratori orafi di Daniele Giacobbe, Naz & Co., Gioielleria Michele Torelli e un artigiano del legno, Carolina Tenace A Monte Sant’Angelo ci sono due scultori di statue in pietra, statue di San Michele Arcangelo, tradizione antica sul Gargano; A Vico del Gargano Antonio Rignanese, strumenti musicali tradizionali (chitarre battente) e “La tela” di Maria Voto che tesse con antichi telai in legno; A Carpino Giuseppe Draicchio costruisce tamburelli e castagnole (nacchere); in piazza del popolo è facile trovare un signore che costruisce tipici bastoni in legno e Carlo Trombetta, costruttore

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VIDEO: Il volo della Diomedea

La natura tremitese, Faro di San Domino, Cala delle Arene, Cala Matana, I pagliai e San Nicola, filmata con il drone Parrot. Riprese Angelo Vecchi, montaggio Gianpier Clima   Il volo della Diomedea from Gianpier Clima on Vimeo.

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L’amaro racconto di un viaggio sul Gargano

Ricevo via mail e pubblico: Le racconto la nostra giornata di domenica 31 gennaio. Il sabato mi ero spostato da Roma a Vasto, ospite di mio fratello e di sua moglie, archeologa. Avevamo deciso una gita sul Gargano, quello settentrionale, molto meno noto del versante meridionale. In particolare, conoscendo già la zona di Lesina, ci interessava ora il comprensorio del lago di Varano. Mettendo insieme i diversi interessi personali avevamo preparato un canovaccio che comprendeva Cagnano, Carpino e il lago. La mattina di domenica siamo agevolmente arrivati a Cagnano, via autostrada fino a Poggio Imperiale e poi con la superstrada. Cercavamo la grotta di San Michele. Nessun ufficio turistico. Nessun segnale. Sulla piazza del paese c’erano due anziani, cui abbiamo chiesto indicazioni. Riuscendo a litigare tra di loro in dialetto stretto, ci hanno indicato due possibili strade con percorsi complicati. Ci siamo arrivati, trovando tutto chiuso e un piazzale deserto. Più in alto un chiosco, chiuso, proponeva un invito non molto amichevole. Mentre cercavamo un varco per la grotta, interviene per la prima volta l’Arcangelo nelle vesti di un anziano che arriva strombazzando dal paese su un Ape rombante. E’ il custode della grotta e ce la apre con nostro

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