Sul Gargano si impara a fare dolci natalizi della tradizione

Una due giorni culinaria organizzata dall’Agriturismo Biorussi (Carpino) in occasione delle festività natalizie 2016. Il nome “Dolci natalizi del Gargano” racconta già tutto. Formazione e tradizione le parole chiave alla base del corso di cucina tradizionale proposto sulla Montagna del Sole nelle giornate del 7 e del 21 dicembre. Protagonisti saranno pupurati, struffoli, calzoncelli e cartellate, rigorosamente accompagnate da mandorle e abbondante vincotto di fichi. “Vogliamo dare l’opportunità a tutti di apprendere questa secolare tradizione pugliese affinchè le tavole possano arricchirsi di quelle stupende creazioni quasi artistiche che sono i dolci garganici”, racconta Maria Giulia Russi, la giovane e dinamica titolare dell’agriturismo situato nel territorio di Carpino. “Crediamo fortemente nel rapporto tra turismo e territorio e forse è questo una delle ricette vincenti per la nostra azienda di famiglia”. Un’azienda agricola, Biorussi, che da tanti anni produce olio biologico diventando uno dei riferimenti per l’olivicoltura in provincia di Foggia. Il corso di cucina è a numero di chiuso; informazioni e iscrizioni al 3931753151 o sulla pagina facebook dell’Agriturismo Biorussi. Link evento

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Gargano Natour, alla ricerca della natura con la fotografia – 11 dicembre. Partecipa anche tu!

Alla ricerca della natura con la fotografia – 11 dicembre Una passeggiata in compagnia di un fotografo paesaggista e di una guida turistica (Giuseppe Bruno e Domenico Sergio Antonacci). di Domenico S. Antonacci E mò ve lo racconto papale papale. Io e Giuseppe Bruno ci conosciamo poco, forse ci siam visti 3-4 volte, ma abbiamo delle passioni in comune che decliniamo, in maniera diversa, nella nostra professione..la fotografia e il Gargano. Qualche giorno fa il buon Giuseppe mi ha scritto “E perchè non facciamo qualcosa insieme, una visita guidata con un mini-corso base di fotografia?”. E io gli ho detto di si, ovvio. Ora sono qui, come di tanto in tanto, a spammare questa cosa che facciamo l’11 dicembre in giro per il Gargano, ma quel Gargano bello che conoscono pochi (non che l’altro non sia bello), che poi sarebbe dove sono cresciuto. Vi dovrei convincere sul fatto che sarà superfigo, che vale la pena dare 20 euro a due giovani miserabili come noi che vorrebbero restare ma che a volte pensano seriamente di andare via..ma oggi no, non me ne tiene.Concludo..è certo che l’11 saremo almeno in due, e cioè io e lui (e io già l’ho detto a Giuseppe che

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Le condizioni economico-sociali ed igienico-sanitarie della popolazione di Capitanata nel 1925

Riporto qui, come appunti, alcune pagine da Notizie sulle condizioni economico-sociali ed igienico-sanitarie della popolazione di Capitanata, pubblicato a Foggia nel 1925. Le tematiche trattate sono principalmente le condizioni di vita e salari e infortuni sul lavoro. Le condizioni di vita Le case grotta di Peschici e Monte Sant’Angelo Essere mamma Sulla superstizione e i rimedi popolari per curare il tifo (Bovino)   Acquedotto si, acquedotto no I prezzi della spesa Sulla produzione di olio in Capitanata Il salario dei lavoratori agricoli Il salario dei lavoratori agricoli Infortuni sul lavoro Le malattie dei lavoratori Leggi tutto qui Segnalazione di Tommaso Palermo

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La storia delle migrazioni della Capitanata dai Dauni ai giorni nostri

di Domenico Sergio Antonacci Di emigrazione abbiamo tutti o quasi un’esperienza diretta. Molti di noi, anche i giovani, sono andati via o vanno via periodicamente per motivi di studio o lavoro e tutti abbiamo parenti che sono emigrati da qualche parte d’Italia o del mondo, in Svizzera, Germania e Belgio, Canada, USA, Australia e nei paesi del Sud America. Sicuramente però, il Gargano, oltre ad essere terra di emigrazione, è stata ed è terra di immigrazione e proprio il mescolarsi di tante popolazioni ha permesso a noi, al nostro territorio, di acquisire i caratteri originali che presentiamo oggi. Le radici di questo fenomeno sono antiche e per quanto ci è possibile accertare possiamo affermare con sicurezza che il popolo dei Dauni quasi 3000 anni fa emigrò proprio da quelle che sono oggi le terre balcaniche e qui, sul Gargano, si mescolò con le popolazioni che già erano stanziate. Successivamente, con la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, il territorio della nostra Provincia, come tutta l’Italia e gran parte dell’Europa continentale, vide l’avvicendarsi della popolazioni dei cosiddetti “barbari” (mi risparmio l’elenco infinito) e il sud finisce per essere dominato, se così possiamo dire, dai longobardi e dai bizantini che si alternano sul Gargano.

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Escher, il grande artista dell’illusione ottica, visitò e disegnò il Gargano

di Domenico Sergio Antonacci (24/10/2016) Alla ricerca di storie se ne incontrano sempre di curiose e strane come quella di Maurits Cornelis Escher, uno dei padri della grafica moderna. Un’artista olandese nato nel 1898 e che, a partire dal 1922, cominciò a visitare e vivere per lunghi periodi in Italia. Nelle sue creazioni logica, matematica,geometria e fisica si intrecciano in visioni che sono quasi un rompicapo. Oggi le sue opere sono esposte presso il museo Escher a L’Aia, nella National Gallery of Art a Washington, nella National Gallery of Canada (Ottawa) e nel Museo d’Israele a Gerusalemme. High-low Tra le più conosciute in Italia sicuramente “High-low”, del 1947, un’illusione ottica contestualizzata in un paesaggio urbano spagnolo arabeggiante (Granada?). E il Gargano? Ci arriviamo, calmi. Tra i suoi viaggi più noti ci sono Roma, Costiera Amalfitana, Calabria, Sicilia, Toscana,Abruzzo e infine, nel 1932, Gargano (lo apprendiamo da “M.C. Escher: grafica : catalogo della mostra : Reggio Emilia, 1976”). Ed è qui che la storiografia si intreccia con incontri spettacolari e inusuali; lui era uno scopritore antelitteram dell’Italia interna per cui si avventurerà sul Gargano con un approccio del tutto diverso dagli artisti e viaggiatori che lo precedettero e seguirono sul promontorio..

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Progetto di indagine archeologica presso la valle dei Dolmen (Monte SantAngelo)

Abbiamo già trattato dei presunti dolmen nella Valle Spadella di Monte Sant’Angelo. E stato presentato un progetto per accertare scientificamente la valenza del sito. Considerate le alte potenzialità archeologiche che caratterizzano il versante pedemontano del Promontorio del Gargano, a cui si scontra una quasi totale disinformazione ed uno stato a volte precario delle evidenze archeologiche stesse, viene sottoposto alla vostra attenzione un progetto di ricerca che si pone come obiettivo prioritario la valorizzazione culturale del territorio. Il progetto, svolto attraverso la collaborazione dell’Università di Roma Sapienza e della Soprintendenza Archeologica della Puglia sarà finalizzato all’indagine, documentazione e valorizzazione dei monumenti megalitici presenti nel territorio di Monte Sant’Angelo. le ricerche effettuate dall’Architetto Renzulli Raffaele e, in modo preliminare, da una equipe di specialisti della Sapienza, mostrano un’alta concentrazione di strutture megalitiche in quest’area, spesso a ridosso del centro abitato di Monte S.Angelo. Scarica i documenti:Scarica progetto presentato I riti del Sole I dischi del Sole

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