PROGRAMMA CARPINO FOLK FESTIVAL 2018

Musica, tradizioni popolari, culture ed enogastronomia.  C’è questo e molto altro al Carpino Folk Festival, dal 6 all’11 agosto a Carpino.  In 6 giorni 18 spettacoli dal vivo, 80 artisti, tanti interpreti della tradizione del Gargano, molta contaminazione, ospiti internazionali, progetti speciali, laboratori musicali.  “Ogni volta che si entra nella piazza, ci si trova in mezzo ad un dialogo” è il tema del programma di quest’anno preso in prestito da Le Città Invisibili, Italo Calvino. #cff2018 #lecittainvisibili #europeforculture LEGGI TUTTO IL PROGRAMMA 6 AGOSTO Cantar Viaggiando (treno San Severo – San Menaio), un viaggio slow a bordo dei treni delle Ferrovie del Gargano Ore 19.00 – ​Conversazione con ​TONY DI CORCIA​, autore del libro “La femmina è meravigliosa. Vita impaziente di Andrea Pazienza”, Cairo Editore, accompagnato dalla chitarra battente di ​VALENTINA LATIANO Paesaggi Sonori (Stazione di San Menaio), camminando… raccontando il paesaggio attraverso la musica, la danza, la letteratura, il teatro Ore 22.00 – ALFABETO RUNICO ​ Ore 23.30 -​ ​Proiezione del documentario “Fuori Binario”, con ​Giuseppe Sansonna 7 AGOSTO Cantar Viaggiando (treno San Severo – Cagnano Varano), un viaggio slow a bordo dei treni delle Ferrovie del Gargano Ore 19.00 – ​Conversazione con ​BEPPE LOPEZ​, autore del libro “Matteo Salvatore, l’ultimo cantastorie”, Aliberti Editore, accompagnato da PASTA NERA JAZZ TRIO Paesaggi Sonori (Centro storico di Cagnano Varano), camminando… raccontando il paesaggio attraverso la musica, la danza, la letteratura, il teatro Ore 20.00 – Esplorazione urbana nel centro storico di Cagnano Varano in occasione della rassegna Cavù 2018 Ore 21.00 – ​Teatro in musica con ​KORE ENSEMBLE​, Mito, rituale e ballo della terra di Puglia 8 AGOSTO Cantar Viaggiando (treno San Severo – Carpino), un viaggio slow a bordo dei treni delle Ferrovie del Gargano Ore 19.00 – ​Dialogo tra percussioni in movimento con PEPPE ​ LEONE ​detto Pepperino Paesaggi Sonori (Piazza del Popolo,

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VIDEO – Gargano – Mediterranean Majesty – Trailer (time-lapse video)

di Alessio Felicioni Questo trailer precede Gargano – Mediterranen Majesty, un video time-lapse che ho realizzato per celebrare la bellezza di questa maestosa terra mediterranea.  Ho cercato, con tutti i mezzi in mio possesso, di raccontare la varietà e la vastità di questi luoghi e ho scelto come mezzo forte e diretto d’espressione la tecnica della fotografia time-lapse, che incarna il perfetto connubio tra fotografia e video (e musica, in quanto da me appositamente realizzata). Se volete saperne di più su questo progetto potete visitare la pagina www.alessiofelicioni.net/gargano ed esplorare le gallerie fotografiche e il dietro le quinte.  Il video completo in 4k verrà presentato sabato 28 luglio 2018 presso il Trabucco da Mimì, località Punta San Nicola – Peschici (FG) – Gargano.  Sarà allestita una mostra fotografica con foto estrapolate da questo progetto, per accompagnare la presentazione del video. Spero che questo lavoro sia di vostro gradimento.

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Lupi e orsi vittime della burocrazia

Mentre in alcune regioni si dà al via alla possibilità di abbattere specie protette la burocrazia impone determinate razze di cani per la guardia antilupo. Ascoltate cosa dice questo esperto allevatore a proposito delle razze di cani antilupo.

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Al via da Mattinata il Meet-Up di promozione e divulgazione della legalità contro la mafia del Gargano

Parte il meet-up di PacificAzione, con l’obiettivo di diffondere principi ed azioni contagiose che trasformino il Gargano da periferia della #mafia, del malaffare e della dilagante delinquenza, a centro della trasparenza e della legalità. L’iniziativa nasce dall’idea di alcuni cittadini ed associazioni mattinatesi e trova subito il sostegno di importanti ed autorevoli partner (Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie – Coordinamento provinciale di Foggia, Associazione Antiracket di Vieste, Camera di Commercio di Foggia, Confcommercio Foggia, Associazione Giovanni Panunzio, Casa Nostra Antimafia Sociale di San Marco in Lamis, Azione Cattolica Diocesana – Manfredonia – San Giovanni – Rotondo – Vieste, Parrocchia Santa Maria Della Luce di Mattinata, Legambiente Circolo Festambiente Sud di Monte Sant’Angelo e Populus di Foggia) Leggi tutto

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Botanica sacra oppiacea nell’antica Daunia tra VII-VI a.C (M.L. Leone)

Ipotesi interessanti sulla storia dei dauni e sulla sua etnografia a cura della dott.ssa Leone. Il popolo dei Dauni abitava l’antica Daunia, l’attuale regione settentrionale delle Puglie, compreso il promontorio del Gargano. Questo popolo è stato promotore di un eccentrico stile artistico, manifestato in particolare nelle stele litiche istoriate, datate fra l’VIII secolo e gli inizi del VI secolo a.C. Queste stele, che possono raggiungere l’altezza di oltre un metro, hanno sembianze antropomorfe e sono costituite da un “corpo”, ricavato da una lastra di pietra, e da una “testa”, la cui forma stilizzata cuneiforme contribuisce all’originalità di questa espressione artistica. La testa è in alcuni casi parte integrante del medesimo blocco litico, mentre in altri veniva costruita separatamente e quindi applicata sul corpo. Nessuna di queste stele è finora stata trovata in situ, e molte furono riutilizzate come materiale da costruzione – addirittura già dal VI secolo a.C., cioè durante il medesimo periodo daunio (D’Ercole, 2000, p. 328, n. 13) – e ci sono pervenute in forme spesso frammentarie. Alcune presentano ancora traccia di colore, a testimonianza del fatto che originalmente erano dipinte, oltre ad essere scolpite.Circa la loro funzione, l’ipotesi iniziale che si trattasse di stele funebri, e che riportassero temi omerici (Ferri, 1962), non è più sostenibile, sebbene, come riporta la Leone (2007-08) “ancora oggi, e non senza pigrizia intellettuale, molti continuano a insistere sulla teoria funeraria e a riproporre acriticamente gli assiomi del Ferri privi di fondamento contestuale”. La medesima autrice propende per una loro funzione come simulacri votivi, che erano concentrati in pochi santuari dell’epoca. […] per il culto daunio c’è da sospettare la combinazione tra più agenti psicoattivi che spiegherebbero la fenomenologia comportamentale dei personaggi in preda alle allucinazioni. Lo studio sulle stele, dunque, va esteso ai campi della chimica, della religione e della filologia. 

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