Nuova specie botanica rinvenuta sul Gargano

Foto credit Robert P. Wagensommer I botanici tedeschi Robert P. Wagensommer, TobiasFröhliche MercanFröhlich, il primo dei quali garganico di adozione ed esperto di flora pugliese, hanno rinvenuto una stazione di crescita di una specie nota finora solo in Albania, Grecia, Macedonia, Turchia e, dubitativamente, per la Croazia e recentemente rinvenuta nei versanti rocciosi di Valle dell’Inferno, in agro di San Giovanni Rotondo. Si tratta di una pianta appartenente alla famiglia delle Boraginaceae, il cui nome scientifico è Cerinthe retorta Sibth. & Sm. e la scoperta è in stampa sulla rivista “Acta Botanica Gallica: BotanyLetters”, con ampio risalto internazionale dell’importante rinvenimento. Sale così a 21 il numero di specie di piante vascolari che in Italia crescono solo nel territorio del Parco Nazionale del Gargano. Inoltre, secondo alcuni botanici tedeschi, il Gargano è il centro di smistamento delle orchidee in Europa, per la maggior concentrazione di specie arcaiche (82 il numero di specie di orchidee qui rinvenute). La pubblicazione a questo link Foto credit Robert P. Wagensommer  

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Reati ambientali in Capitanata, continua l’azione di contrasto della Forestale

Reati ambientali: blitz della forestale sul GarganoVentidue denunce e quattro perquisizioni effettuate sul Gargano: stretta degli uomini del Corpo forestale dello Stato contro i reati ambientali. Le operazioni di polizia giudiziaria sono state eseguite nei comuni di Monte Sant’Angelo, Cagnano Varano, Vico del Gargano, Ischitella e Carpino. Nel dettaglio, in agro di Cagnano e Ischitella, i Forestali hanno eseguito il sequestro penale preventivo di diverse strutture, edificate in assenza di titoli concessori in violazione alle normative di natura urbanistico/ambientale. Le attività svolte hanno portato al deferimento a piede libero di otto persone tra cui il progettista di una struttura realizzata. In località Isola Varano, invece, veniva posta sotto sequestro una struttura di 600 metri quadrati, ancora in fase di realizzazione, molto probabilmente da adibire a deposito di materiale di vario genere del tutto priva di autorizzazioni edilizie. Dopo gli accertamenti esperiti anche grazie all’ausilio di ortofoto aeree, gps e sistema operativo Sister, il committente dei lavori è stato denunciato per aver edificato in assenza del permesso di costruire, per aver omesso l’acquisizione del nulla osta paesaggistico ambientale e del nulla osta dell’Ente PNG, per omessa denuncia dei lavori in zone sismiche e per aver edificato in assenza di un progetto

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Il meteorite che cadde a Vieste nel 1669

A di 4 settembre dell’anno 1669, essendo un giorno molto sereno, se vide circa l’hore quindici da molte persone, che stavano nella campagna, una palla molto grande infocata , venendo dalla parte del bosco ;discese per drittura di sopra la costella et andava grandemente vociferando per l’aria ,di maniera tale che molti alla vista ne cascarono in terra  quasi morti;et ultimamente andò a cascare in mare, dove fece tre colpi a modo di cannonata, apri in giro di mezza luna , facendo una gran fomata et spari alla vista. Fu segno molto evidente detta mezza luna , all’infortunio che di breve soprastava al cristianesimo et principalemente alla  serenissima repubblica di Venetia et demostrò dominio ampliativo della comune inimica ottomana luna .  Mentre a di 17 del sopradetto mese et anno se rese in potere del gran turco la notabilissima città di Candia capo del regno di Creta ;al che ne venne il totale domnio di detto regno. Font: Pisani G., Cronica e memorie di Vieste dall’anno 1664 all’anno 1700 C’è ancora tanto da riscoprire sulla storia del Gargano. Cercare con curiosità, studiare, leggere, confrontare.. Successe anche qualche anno prima… Ne parla anche Padre Manicone (La fisica appula) che cita numerosi

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Le orchidee del Gargano, il photowalking sul Gargano dal 25 al 27 aprile

Una passeggiata fotografica alla scoperta delle orchidee, del paesaggio e della storia del promontorio garganico Le orchidee Il Gargano è il territorio che vede fiorire il maggior numero di specie di orchidee spon- tanee d’Europa. In questo meraviglioso promontorio si trovano infatti più di 60 specie appartenenti a 17 generi diversi. La loro fioritura è così abbondante che nei prati si rischia addirittura di calpestarle. Abbondano anche gli ibridi, biodiversità, di cui ogni anno compaiono nuovi esemplari. L’abbazia di Pulsano. Splendido esempio di romanico pugliese, sorge su un vasto tavolato calcareo che digrada a precipizio sul vallone di Pulsa- no circondato da numerosi eremi e da cui si gode di un’ampia visuale sulla piana di Manfredonia. Monte Saraceno.  Chiamato in origine Monte Matino, dal nome degli antichi abitanti, appartenenti alla tribù dei Dauni, prese l’attuale denominazione dopo l’insediamento dei Saraceni, avvenuto verso l’anno mille. Della civiltà dauna conserva una straordinaria testimonianza con oltre 500 tombe scavate nella roccia calcarea che costituiscono la necropoli-santuario. Monte Sacro nel VI sec era ancora cono- sciuto come Monte Dodoneo, consacrato al culto di Giove. In seguito all’apparizione dell’Arcangelo Michele, il luogo fu dedicato alla SS.ma Trinità assumendo la denominazione di Monte Sacro. Dell’Abbazia, sede

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Ecco il primo documentario fatto dalla gente, in Puglia

La Puglia, con i suoi luoghi, le sue tradizioni e i continui cambiamenti in atto, sarà raccontata nel documentario crowdsourcing: Il primo sulla Puglia, fatto in Puglia e aperto a tutti. È Puglia Open Movie l’iniziativa di due giovani filmaker del posto, Gabriella Cosmo e Marianna Fumai, vincitrici del bando Principi Attivi 2012, promosso dalla Regione, per premiare le idee più innovative. “Si tratta – spiegano le ideatrici – di una ricerca emozionale collettiva, un punto di vista unico e multiforme sul territorio, sulle persone e sui cambiamenti intorno a noi“. Il progetto nasce dal desiderio di scoprire quali sono le immagini e le dinamiche care a chi vive in questi luoghi. Un’indagine antropologica che si avvale del mezzo audiovisivo per scoprire il territorio attraverso gli sguardi multipli ed eterogenei della popolazione. Chiunque può partecipare caricando, sul sito del progetto www.recmovie.net, il proprio video in qualsiasi formato. Ma cosa filmare? L’impegno di ogni giorno per rivendicare quello in cui si crede, la signora che racconta tempi andati, una nuova e sensazionale attività, la fabbrica e i suoi fumi rosa, i girini nelle pozzanghere, la danza tradizionale possono essere tutti spunti per il proprio video. Il progetto è suddiviso in quattro

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Puglia a due velocità: soltanto il 2,x % dei finanziamenti POin regionali alla Capitanata

Interventi per un valore complessivo di 31,8 milioni di euro per i Beni culturali della Puglia. Soltanto il 2% dei finanziamenti POin regionali alla Capitanata. Appena ho saputo della notizia mi sono davvero incazzato. La colpa di chi è? Dei nostri “rappresentanti” (e nostra che li abbiamo scelti). Dal livello comunale, incapace di progettare (INCAPACE! colpa dei tecnici? L’età media qual è? Con quali competenze stanno seduti alla sedia dei vari uffici?), a quello dei vari consiglieri e assessori regionali (abbiamo solo un assessore alla Regione, la Gentile di Cerignola..i consiglieri..stendiamo un velo pietoso). Forza Gatta! aspettiamo tutti il tuo scontato e banale comunicato stampa di attacco alla Godelli e all’amministrazione Vendola. 1 BARI Apulia Film Commission Museo contemporaneo dell’audiovisivo/palazzo del Mezzogiorno c/o Fiera Levante Bari  € 1.852.000,00 2 NOVOLI Recupero e valorizzazione aree destinata a Focara € 913.490,20 3 TRICASE Recupero, restauro, valorizzatone e fruizione delle storiche grotte € 1.150.000,00 4 LECCE Recupero Mura urbiche (II° stralcio) € 5.200.000,00 5 OTRANTO Ristrutturazione, la fruizione ed il recupero della Torre Matta € 880.000,00 6 VlESTE Recupero ex Convento Santa Maria € 752.946,70 7 LECCE Recupero del Teatro Apollo € 2.500.000,00 8 OTRANTO Recupero e valorizzazione scavo archeologico Badisco Porto Russo

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Discariche di rifiuti pericolosi anche a Cerignola e Ascoli Satriano

Due montagne di rifiuti nelle campagne di Cerignola; un tragitto non ancora identificato ma al vaglio della magistratura che potrebbe svelare retroscena inquietanti delineando una tratta di monnezza che dal napoletano arriva dritto nell’agro ofantino senza chiedere permessi a chicchessia. Fino ad oggi sono state soltanto voci infondate, quelle sui camion provenienti dalla Campania che disseminano nel territorio foggiano ogni tipo di rifiuto, pericoloso e non. Continua qui  Vedi le foto Leggi anche le rivelazioni di Schiavone sulle discariche abusive in Capitanata

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