La Puglia unica destinazione italiana tra i Best Trips di National Geographic

Fabio Nacchio: I Best Trips di National Geographic sono «i luoghi più autentici, culturalmente ricchi, favorevoli al benessere mentale e fisico e naturalmente superlativi da visitare nel mondo». La Puglia, unica italiana, rientra nella classifica dei Best Trips stilata per il prossimo anno, risultando fra i Top di tutto il mondo. Inoltre, Lonely Planet, la guida turistico-commerciale più venduta al mondo, inserisce la Puglia al secondo posto tra le migliori destinazioni di valore al mondo per il 2014, spiegando che «Il tacco d’Italia ha le migliori spiagge, borghi sulle colline e paesaggi antichi. Ma ciò che da valore alla Puglia è anche il cibo favoloso, cucina povera, semplice, gustosa e l’atmosfera di relax e di pace anche nell’alta stagione, abbinate a sistemazioni per tutti i budget». Anche il New York Post dedica spazio alla Puglia, elogiandola come «una magica regione italiana, un po’ più rustica di altre parti del paese; le sue maggiori città, come Bari, Lecce e Trani sono molto più piccole e meno colme di turisti di Milano e Venezia, ma si possono assaggiare alcuni vini di qualità per niente costosi, in una regione che è la terza produttrice di vini e conta ben trenta diverse qualità di

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Il nuovo PUG di Vico del Gargano è per l’interesse privato (e la cementificazione?)

NOVITA’ 4 MAGGIO 2014 25 novembre 2013 Siamo nella piana di Calenella. Il comune di Vico del Gargano nel nuovo PUG (Piano Urbanistico Generale) prevede la costruzione di una struttura ricettiva di 300 posti (tutti gli edifici ad un piano tranne quello centrale a due). Questa volta non darò nessun giudizio sull’impatto ambientale (anche perchè ho pochi elementi per giudicare oggettivamente), non dirò che siamo vicini a due siti archeologici, Macchia di Mare e Monte Pucci (no, non lo dico) ma mi limito solo a riproporre una domanda letta su http://blog.rodigarganico.info Può una esigua minoranza numerica appropriarsi di un bene comune come il paesaggio e cementificarlo per interesse privato?  Dalla bacheca facebook del prof. Gianni De Maso: PESCHICIZZARE* Calenella costruendo una piccola “Lido del Sole”, con solo 300 posti letto, nella parte sinistra della Piana, lasciando la possibilità di vedere il mare se ci si posiziona al centro della pianura. Però essendo la Piana soggetta ad inondazione, il Progetto prevede che a monte vengano costruite delle enormi vasche che dovrebbero attenuare la discesa a valle delle piogge onde evitare ipotetiche tracimazioni del canale che lambisce la parte di terreno dove dovrebbe essere collocate le costruzioni. Oppure renderla tutta “Invariante”. Questo

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La poco conosciuta mafia del Gargano

di Piero Innocenti Che l’Italia sia la patria delle mafie non è una novità. Come non lo è la loro consolidata ramificazione nazionale e nel mondo. Il panorama criminale, sempre molto dinamico, va guardato, tuttavia, con molta attenzione, perché accanto alle mafie tradizionali e a quelle straniere presenti in Italia (alcune divenute stanziali), ce ne sono altre, poco conosciute, nate e cresciute più o meno silenziosamente o sottovalutate (dalla stampa, dalle autorità), in alcuni contesti territoriali nostrani. Bisogna leggere i due libri del magistrato Domenico Seccia, per capire, per esempio, che anche nel Gargano esiste, da tempo, una mafia che ormai “..impone il suo comando, la sua forza, la sua violenza”. I media nazionali non hanno dato mai particolare risalto a quella “mafia innominabile” (o “mafia sociale”) da lui descritta nei due libri, pubblicati nel 2011 e 2013 (Editori La Meridiana), frutto della sua esperienza di Procuratore della Repubblica a Lucera, con un linguaggio asciutto, non sociologico, ma basato sui fatti e gli atti giudiziari. Una mafia quella del Gargano, arrogante e, per lungo tempo, negata, come ha denunciato Seccia. Soltanto nel marzo 2009 la Cassazione, confermando una sentenza della Corte di Assise di Foggia, ha riconosciuto la mafiosità di

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Re Ferdinando I d’Aragona si accampò a Carpino?

Re Ferdinando I si accampò a Carpino prima di assaltare Monte Sant’Angelo? Questo è scritto nel Teatro topografico storico-poetico della Capitanata e degli altri luoghi più memorabili limitrofi di Fraccacreta. Affidabile? Difficile da dire, bisognerebbe trovare altri riscontri. La logica però porta a pensare che, alla fine del XV secolo, sbarcò a Rodi e passò da Carpino, antica via per arrivare a Monte Sant’Angelo dal Gargano Nord; dunque, prima di inoltrarsi nel promontorio fece installare un accampamento a Carpino? Dal Volume 3 del Teatro topografico storico-poetico della Capitanata e degli altri luoghi più memorabili limitrofi di Fraccacreta (ora anche su google books) leggi anche “L’assalto di Ferdinando I a Monte Sant’Angelo“ Chi è Ferdinando I?

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La miniera di bauxite di San Giovanni Rotondo nei ritagli dell’Unità

Abbiamo trattato diverse volte della miniera di bauxite di San Giovanni Rotondo (vedi qui e qui). Questa volta però vi proponiamo alcuni ritagli del giornale L’Unità trovati dall’amico Ludovico Centola de La valle degli eremi. In essi scorrono le problematiche del tempo, sicurezza sul lavoro, licenziamenti, scioperi etc. Oggi non restano che pochi ricordi e i macchinari lì, in località Calderoso..tra pianura e montagna.

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