Luigi, 24 anni e pastore per vocazione: “Per il mio gregge ho rinunciato all’università”

di Lorenzo Scaraggi Siamo a Carpino, in Puglia, sul Gargano. Luigi ha 24 anni e quando ne aveva 18 ha fatto una scelta radicale: fare il pastore come suo padre e suo nonno. “Dopo il diploma i miei genitori avrebbero voluto che mi iscrivessi alla facoltà di Veterinaria, ma sentivo che se avessi lasciato le nostre greggi sarebbe tutto scomparso nell’arco di pochi anni”. Una scelta guidata anche da una visione innovativa della pastorizia, volta al biologico. Luigi aspetta che l’erba dei pascoli cresca in maniera spontanea, evitando l’uso di fertilizzanti, e per i suoi capi sceglie soltanto medicinali che non lascino residui nel latte o nelle carni. “Fare questo tipo di scelte – conclude – comporta più sacrifici e spese maggiori, ma io ho deciso di fare questo lavoro perché ho rispetto per la natura, per gli animali e soprattutto per gli uomini che mangiano i formaggi che produco” Fonte Repubblica.tv

Leggi tutto »

Ancora una volta in fiamme l’albero “sacro” a San Michele a pochi metri dal Santuario UNESCO

Giorni fa ho appena ricevuto queste foto da Monte Sant’Angelo.Hanno ulteriormente bruciato l’olmo di San Michele, un antico albero legato al culto di San Michele a poca distanza dall’omonima grotta santuario e sito UNESCO. Mi chiedo solo…Perché? Ciao Domenico, oggi hanno dato alle fiamme il vecchio tronco dell’olmo di San Michele. Ti invio le foto, prima che intervenissero i vigili del fuoco. Lo so, l’albero, simbolo vivente del culto dell’Angelo, è morto da anni. Sicuramente quel tronco monco e marcescente non avrebbe resistito ancora a lungo, ma il voler a tutti i costi incenerire deliberatamente tanto passato fa male lo stesso. L’azione violenta mi ha fatto pensare alla profanazione di una tomba, così come le parole dei carabinieri che erano lì con me:” Non si può bruciare la storia, tutti sapevano questo legno cos’è stato”. Ti saluto, con la stima che serbo per te.A. P.

Leggi tutto »

“I muretti a secco della Puglia fra i Patrimoni Unesco”: l’Italia presenta la candidatura

I muretti a secco, simbolo dei paesaggi salentini e della Valle d’Itria, realizzati per dividere gli appezzamenti dei terreni, potrebbero diventare patrimonio dell’Unesco. A candidare questa millenaria tradizione della viticoltura pugliese è l’Italia, che l’ha indicata fra i tesori da tutelare nel patrimonio immateriale dell’Unesco, assieme alla cultura del tartufo (con al centro Umbria, Lazio e Marche, per un totale di 54 città coinvolte espressione della qualità del made in Italy agroalimentare) e al rito solenne della Perdonanza celestiana, l’evento storico religioso che si tiene all’Aquila. Leggi tutto

Leggi tutto »

La stele dauna tornerà a casa grazie alla colletta popolare

A volte serve sognare….basta poco ed ecco che partono “avventure incredibili”…dicevo in questo post qualche settimana fa. “La stele, un frammento di storia torna in Daunia. Appena chiusa l’asta a Londra. E’ nostra per 2mila sterline (più diritti e spese spedizione)”. Ad annunciarne la (ri)conquista, sul suo profilo Facebook, è Giuliano Volpe, presidente del Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici e a capo della Fondazione Apulia Felix di Foggia. Un risultato reso possibile grazie a una colletta partita dal basso, nata da un’idea di alcuni giovani – Domenico Sergio Antonacci e Domenico Moretti – il cui appello è stato accolto e rilanciato con entusiasmo dalla Fondazione. Leggi tutto

Leggi tutto »

ATTENZIONE! Questo blog si è trasferito da Blosgpot a WordPress in data 16/01/2020.
Se dovessi riscontrare immagini mancanti, post incompleti o altri problemi causati dalla procedura di trasferimento, sei pregato di segnalarlo a info@amaraterramia.it, te ne sarò grato.