L’ulivo del Gargano pone i suoi perché

di Antonio Monte L’albero dell’ulivo è il simbolo della vita, è resistente, secolare e non teme i temporali. Le sue radici si adattano nel terriccio delle colline e delle pianure, nelle rocce tra le fessure. E’ giovane e verde in ogni momento, forse, è il vero alleato del temibile tempo. Se tenuto pulito e potato, ogni luogo diventa ordinato e l’orto del contadino si trasforma in un giardino. Un vecchio detto non si smentisce : “più l’albero lo fai povero e più ti arricchisce”. L’albero dell’ulivo è anche il simbolo della famiglia, non abbandona mai le sue foglie come i genitori non abbandonano i propri figli. I suoi frutti se curati con acqua, sale e finocchietto, diventano ottimo companatico, nutriente e perfetto. L’olio derivato dalle olive, è stato merce di scambio dei contadini; un litro di olio, al tempo del baratto, veniva scambiato con tanta farina da riempirne un sacco….. L’albero dell’ulivo oggi si chiede: Perché vengo abbandonato dal contadino? Perché chi, tutto l’anno mi accudisce, sempre più s’ impoverisce? Perché sempre aumenta il costo della spremitura? Perché la sansa non si spreme abbastanza? Essendo un ottimo fertilizzante, perché non ritorna nel terreno del bracciante? Perché i contadini sono offesi,

Leggi tutto »

VIDEO – Il telaio a Vico del Gargano, Progetto GRUNDTVIG C.A.R.I.D.I.S.

Maria Voto, con impegno encomiabile, continua a lavorare tessuti con il tradizionale telaio. Anticamente sul Gargano quella del telaio era una vera e propria economia.  Proprio intorno a questa tradizione che va scomparendo si è svolto il progetto GRUNDTVIG C.A.R.I.D.I.S. del Liceo Classico “Publio Virgilio Marone” di Vico del Gargano con sez. staccata Liceo Scientifico di Carpino. Di seguito il prodotto del loro lavoro. Alcune fonti attestano la presenza di circa 800 telai nella sola Vico del Gargano ma altri comuni dove l’attività era fiorente erano Rodi, San Marco e Carpino. Vediamo la seguente tabella con i numeri dei telai per paese: Tabella che riassume il quadro sul Gargano nel 1866 Foto infoturismiamoci, link al blog Anni fa a Carpino fu aperta una scuola di tessitura con il telaio tradizionale e si presentarono interessanti prospettive che poi svanirono quando l’impegno di “alcuni” non fu mantenuto con costanza. Maria Voto prosegue per la sua strada, abbandonata nel disinteresse generale delle istituzioni che dovrebbero incoraggiare queste scelte, non certo facili, di tornare ai mestieri di una volta. Foto Francesca Turchi, link al blog  Altre informazioni sul sito microstorie.net

Leggi tutto »

L’essenza del Gargano

Roccia, l’essenza del Gargano..pietra calcarea scavata dall’uomo per farne tombe, cave, macere, abitazioni…un fico d’india tenace ed una pianta di capperi rigogliosa laddove è impossibile per altre piante esser così felici.

Leggi tutto »

Amara terra mia sulla Web Radio della RAI!

Alle 16.30 su Radio Web Radio 8 c’è lo speaker garganico Berardino Iacovone a parlare del nostro Gargano nella trasmissione Qui Italia..sarà citato anche il blog Amara terra mia! Buon ascolto! LINK RADIO PER RIASCOLTARE LA PUNTATA

Leggi tutto »

Un racconto antico…emigrazione

Lago di Lesina e Majella sullo sfondo..foto di Francesco Ferrante da Puntodistella.it   Forse per adattarsi alla forma allungata della laguna, Lesina nasce dalla chiesa madre e si sviluppa in lunghezza costeggiando il lago. A differenza di molti altri paesi, che si articolano e gonfiano intorno a una piazza centrale, Lesina ingrassa poco, conservando le forme snelle che aveva in gioventù. Il viaggiatore in avvicinamento, con un minimo di fantasia, potrebbe facilmente tracciare con lo sguardo una immaginaria “L” sdraiata, e magari pensare che il paese dorma sulla propria iniziale. Oppure addirittura convincersene, specialmente se decidesse di farci una capatina un primo pomeriggio d’estate quando per le strade abbacinate e violentate dal sole non girano nemmeno i numerosi cani randagi, nascosti all’ombra di un riparo qualunque. Quando ci andavo, bambino, durante la villeggiatura estiva, rimanevo a osservare il panorama dal lungolago. Dopo pranzo, mentre gli adulti dormivano, sedevo sulla panchina di pietra all’ombra del gigantesco eucalipto. Me ne stavo lì ad ascoltare il fruscio delle foglie mosse dal vento e godermi il fresco e la calma postprandiale. Una brezza civettuola scarmigliava i capelli invitando a banchetto infantili fantasie. Ed ecco un popolarsi improvviso di forme fluttuanti e mutevoli nell’azzurro intenso

Leggi tutto »

Rubrica: Archeologia del paesaggio, leggere il territorio

E dopo la rubrica sull’utilità della toponomastica storica ai fini dello studio del paesaggio pubblichiamo un saggio finale di Carlo Tosco su questa interessante branca a metà tra storia, geografia, archeologia, economia, antropologia e chi più ne ha più ne metta. Buona lettura (19 pagine..che ce vò).   Visualizza in un’altra pagina o scarica qui  

Leggi tutto »

Rubrica: Archeologia del paesaggio, la toponomastica PARTE 2

Riprendiamo da dove eravamo rimasti a riguardo dell’archeologia del paesaggio…. L’archeologia delle parole: la toponomastica – Parte 2 Fonte: Carlo Tosco, Il paesaggio storico, Le fonti e i metodi di ricerca tra medioevo ed età moderna, 2009, Gius. Laterza e Figli Le indagini più significative per il nostro ambito di ricerca non sono quelle riservate all’etimologia dei singoli termini, ma quelle che si sviluppano su interi ambiti territoriali. La catalogazione sistematica e la suddivisione per categorie dei nomi geografici di una determinata area fornisce un quadro complessivo delle stratificazioni e dei loro significati. Le ricerche contemporanee nel settore operano preferibilmente costruendo serie toponomastche gestite su base informatica, con repertori terminologici gerarchicamente strutturati. La base di lavoro è in genere la tavoletta IGM 1:25.000, che registra in modo abbastanza completo i termini geografici locali, sebbene occorre ricordare che spesso i cartografi hanno commesso errori di trascrizione, soprattutto per i nomi d’origine dialettale. Per organizzare la ricerca, la grande massa di nomi rilevabili sul territorio viene ripartita in classificazioni tipologiche. Le categorie principali comprendono: toponimi ambientali, nati dalle caratteristiche morfologiche locali, a loro volta ripartiti in fitonimi (derivati dalla vegetazione), idronimi (dai corsi d acqua), geonimi (dai caratteri del terreno), oronimi (dalle

Leggi tutto »

Rubrica: Archeologia del paesaggio, la toponomastica PARTE 1

di Domenico Sergio Antonacci Un blog, è per definizione, un contenitore di notizie accompagnate da un parere personale o meglio espressione di idee personali di uno o più soggetti, insomma si può estremizzare con un “dimmi cosa scrivi e ti dirò chi sei”. Questa premessa per introdurre una serie di post scaturiti da quelli che sono i miei studi universitari, in particolare sulla tematica della tutela e della valorizzazione del paesaggio e del territorio. Non si può tutelare e valorizzare qualcosa senza conoscerla, dunque iniziamo dal principio con questa piccola rubrica dedicata alla toponomastica. In passato ho scritto diversi post dove evidenziavo l’importanza della toponomastica: Monte Civita, un esempio di quanto può essere importante una mappa Memorie di un territorio, scoprire il centro storico di Carpino attraverso i nomi dialettali Cartografia antica del Gargano, alcune osservazioni Quando gli slavi erano di casa sul Gargano Valle dell’Origoni e villaggio di Battaglia sul Gargano….misteri risolti, quasi. Abbiamo anche introdotto l’argomento centrale di questa rubrica dedicata alla storia del paesaggio con un saggio del prof. Nello Biscotti, esperto botanico di Vico del Gargano. Ricordo a chi volesse approcciarsi al tema della toponomastica per studio, passione o semplice curiosità di procurarsi almeno una carta

Leggi tutto »

ATTENZIONE! Questo blog si è trasferito da Blosgpot a WordPress in data 16/01/2020.
Se dovessi riscontrare immagini mancanti, post incompleti o altri problemi causati dalla procedura di trasferimento, sei pregato di segnalarlo a info@amaraterramia.it, te ne sarò grato.