Vai al contenuto

Pino Rucher, il jazzista garganico che girò il mondo

Gargano, terra di musica, cantori e musicisti…e pensiamo alla musica popolare, alla tarantella…

Pino Rucher (1924-1996), manfredoniano di nascita, il primo musicista che ha introdotto la chitarra elettrica nella grande orchestra e protagonista delle esecuzioni per i più importanti western all’italiana.

Pino Rucher è considerato uno dei massimi punti di riferimento per il ‘chitarrismo’ italiano, anche per essere stato tra i precursori della chitarra elettrica in Italia (chitarra elettrica che ebbe modo di procurarsi proprio in occasione dello sbarco in Puglia degli alleati americani nell’ottobre del 1943). Pino Rucher ha poi utilizzato altre chitarre elettriche, tra cui la chitarra Mogar (prodotta dalla storica liuteria Monzino) in tante incisioni, in particolare in colonne sonore cinematografiche apparse tra la metà degli anni ’50 e i primi anni ’70. Grazie al suo talento musicale, Pino Rucher è riuscito a inserirsi nelle orchestre italiane più importanti del secondo dopoguerra. Rucher suona con tecnica ammirevole e il suo fraseggio è dinamico e molto raffinato.
Per saperne di più non resta che lasciarvi a Wikipedia dove trovate una completa e ben fatta pagina sull’artista.

Fan page facebook

ATTENZIONE! Questo blog si è trasferito da Blosgpot a Wordpress in data 16/01/2020.
Se dovessi riscontrare immagini mancanti, post incompleti o altri problemi causati dalla procedura di trasferimento, sei pregato di segnalarlo a info@amaraterramia.it, te ne sarò grato.

1 commento su “Pino Rucher, il jazzista garganico che girò il mondo”

  1. Pino Rucher (1924-1996) è considerato uno dei massimi punti di riferimento per il ‘chitarrismo’ italiano, anche per essere stato tra i precursori della chitarra elettrica in Italia (chitarra elettrica che ebbe modo di procurarsi proprio in occasione dello sbarco in Puglia degli alleati americani nell'ottobre del 1943). Pino Rucher ha poi utilizzato altre chitarre elettriche, tra cui la chitarra Mogar (prodotta dalla storica liuteria Monzino) in tante incisioni, in particolare in colonne sonore cinematografiche apparse tra la metà degli anni '50 e i primi anni '70. Grazie al suo talento musicale, Pino Rucher è riuscito a inserirsi nelle orchestre italiane più importanti del secondo dopoguerra. Rucher suona con tecnica ammirevole e il suo fraseggio è dinamico e molto raffinato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.