Da Mattinata la bottiglia d’olio eco friendly del food designer Andrea Vecera

di Domenico S. Antonacci

Non scrivo mai post promozionali ma questa volta non ho potuto evitarlo.
A innescare la miccia è stata una semplice e innocua bottiglia di olio d’oliva che ho visto su twitter dal profilo di Antonella Bisceglia.

Le “gocce di sassi” riprodotte sulle due versioni della bottiglia,
Monsignore e Principe, sono la sintesi di una ricerca formale tra un
prodotto pregiato come l’olio extravergine di oliva Bisceglia ed il suo
territorio. I sassi che compongono e caratterizzano i tipici muretti
intorno agli oliveti pugliesi, con la loro plasticità
intrinseca, diventano il perfetto connubio con le gocce d’olio che
fluttuano lentamente all’interno della bottiglia.

Antonella gestisce l’azienda Maria Cristina Bisceglia di Mattinata seguendo quella che è una tradizione di famiglia dal 1857, la coltivazione dell’olivo.
L’Azienda Agricola Maria Cristina Bisceglia è l’espressione della
sensibilità e dell’entusiasmo di una nuova generazione, che ha scelto di
continuare una tradizione di famiglia dal 1857: la coltivazione
dell’olivo.

L’obiettivo è stato quello di ottenere un bottiglia elegante perché l’olio è un dono prezioso.

Mattinata, con la sua grande piana, è, insieme a Carpino uno dei maggiori paesi produttori di olio d’oliva della Capitanata e della Puglia intera.

Inutile parlarvi dell’olio del Gargano…

Ho subito chiesto ad Antonella chi fosse il grafico e mi ha indicato con orgoglio un food designer garganico, Andrea Vecera, peschiciano trapiantato a Torino.


Le bottiglie sono completamente eco friendly in quanto la verniciatura é ottenuta con una tecnica particolare, il cambio
molecolare del colore del vetro (per ottenere il nero assoluto che è
utile a proteggere dai raggi del sole il contenuto) e stampate con
colori vetrificati senza uso di solventi, rendendo in questo modo il
prodotto riciclabile ed ecologico (link per info sulla tecnica utilizzata).

All’azienda Bisceglia ci tengono davvero alla qualità, infatti hanno
lavorato anche con l’Università di Foggia per migliorare la qualità
della loro ogliarola.

Antonella ci scrive: La nostra mission è la tutela delle cultivar autoctone come l’ogliarola
garganica che è prevalente rispetto a coratina e peranzana.

Nel progetto “Principe” il linguaggio è impreziosito da un “filo d’olio” (o d’oro) che avvolge gli elementi galleggianti.

L’ azienda è tra le poche a gestire tutto il processo di
produzione dell’olio: dalla coltivazione degli ulivi, ormai secolari,
alla spremitura, che avviene esclusivamente nel frantoio di famiglia.  
Ciò
ci permette di dedicare cura e attenzione ad ogni singolo passo di
questo processo, antico e affascinante, che ha come risultato finale il
“tradizionale olio mattinatese”, così ricco, intenso e profumato.

L’olio si è aggiudicato anche il premio Oro Giallo 2008.


Ma le attività non si fermano all’olio: grazie alla coltivazione di aranci producono anche marmellate.
Inoltre all’interno dell’azienda si trova una piccola ma ben curata esposizione degli attrezzi usati fino a pochi decenni fa per la coltivazione e la raccolta.



Insomma, un bell’esempio di come è possibile unire attività tradizionali a innovazione anche per piccole aziende, anche sul Gargano..a volte basta darsi da fare.

Sito dell’azienda www.oliodelgargano.it

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2 commenti su “Da Mattinata la bottiglia d’olio eco friendly del food designer Andrea Vecera”

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