Alle origini di San Giovanni Rotondo: Monte Castellana

Il Gargano è ricco di tracce archeologiche, la maggior parte solo censite e ancora da studiare, come il villaggio dell’età del bronzo di Crocicchia, chiamato anche Pirgiano, Castel Pirgiano, Bizzano o di Monte Castellana; ogni studioso locale, infatti, ha dato una sua interpretazione sulla localizzazione di Pirgiano e Bizzano, i casali che avrebbero originato San Giovanni Rotondo.

Del sito che vedete nelle immagini oggi restano quasi solo ammassi di pietre ma una lettura delle ortofoto rende evidente una struttura urbanistica ben definita, ma sicuramente utilizzata e riadattata successivamente da pastori locali.

Sulle origini di San Giovanni Rotondo sono ancora tanti gli interrogativi ma gli sporadici ritrovamenti archeologici testimonierebbero presenze umane nella preistoria, in età classica e poi medievale.

Foto satellitare da Google Earth

Seppur il sito fotografato sia riconducibile all’età del bronzo per via dei frammenti di ceramica rinvenuti (circa 2000 a.C in questo caso), alcuni studiosi locali (Francesco Nardella) si riferiscono a questo luogo come villaggio medievale, notizie da prendere con le pinze:

“Nel 1194 le truppe dell’imperatore Enrico VI di Svevia, detto il crudele, distruggono Castel Bisano, posto sulla cima del monte Castellana , poiché i suoi abitanti, che sono gli stessi che popolano San Giovanni Rotondo, si rifiutano di pagare una seconda tassa di vassallaggio di cento once d’oro.
Perciò lo stesso imperatore abbatté le mura e fece cospargere di sale dissacratore la terra sangiovannese. Giuste erano le proteste dei sangiovannesi contro la pretesa di voler tassare Castel Bisano come terra distinta da San Giovanni Rotondo,  contro ogni evidenza.
L’episodio, riportato dai cronisti storici, fa pensare che nel già menzionato periodo 1008-1095 Castel Bisano non fu del tutto abbandonato o che negli anni successivi tornò ad essere abitato dai sangiovannesi, almeno saltuariamente.”

Solo degli scavi archeologici tra quelle che oggi sembrano “solo pietre” potrebbero chiarire le vicende storiche legate al casale, forse testimone di una continuità lunga secoli, o millenni.

Pacichelli a fine ‘600 riporta il casale in una sua veduta:

Ed ecco qualche foto dello stato attuale:

Non è l’unico sito archeologico del genere a San Giovanni Rotondo (leggi altro)

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