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Diminuiscono le persone, aumentano gli alberi

Grafico interessante che mostra l’andamento della popolazione del Gargano (in diminuzione) e della superficie forestale (in aumento) nell’intervallo temporale 1840-2020.
A fare da legante tra le due linee vi è l’abbandono delle campagne e quindi delle attività agricole-zootecniche nelle aree interne.
Il grafico si presterebbe bene ad affrettate strumentalizzazioni contro la protezione dell’ambiente ed il Parco.

Commenta Michele Scirocco: Con la perdita di residenti si è persa pure la cura del paesaggio anche inteso come ricchezza di cultivar autoctone. Basti pensare per esempio ai mandorleti che oramai sono scomparsi ed anche alla relativa cultura dolciaria. Il cambio dell’economia altera inevitabilmente il paesaggio. Altro esempio, ci sono luoghi che per l’assenza della pastorizia al brado sono oramai inaccessibili revereti. Sempre per lo stesso motivo gli habitat che si liberano vengono ricolonizzato da specie invasive come i cinghiali.
Anche sull’aumento della superficie forestale ci sarebbe da dire poiché a fronte di nuove piantagioni e miglioramenti c’è stato anche aumento dei tagli abusivi, anche per la diminuita sorveglianza da quando è stato dimesso il corpo delle guardie forestali.

Elaborazione del prof. Pasquale Marziliano, su aggiornamento di quella pubblicata nel 2005 in “La Marca-Marziliano – Il Gargano e i suoi boschi”.

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