Nelle ultime settimane, attraverso i nostri canali social, abbiamo condiviso con voi due nuove scoperte storico-archeologiche fatte di recente dall’instancabile esploratore Franco Vaira, a dimostrazione che c’è ancora tanto da scoprire nel nostro territorio.
Nella prima serie di foto, ciò che resta di un probabile ipogeo inedito a uso funerario (paleocristiano), situato proprio a ridosso della periferia di Monte Sant’Angelo, a qualche centinaio di metri dalla già nota necropoli di Tufara rossa.
Non manca mai la solita discarica abusiva.
Il sito è stato prontamente segnalato agli enti di competenza.






Seguono le foto di una probabile “nuova” chiesetta rurale/eremo a due passi da Monte Sant’Angelo.
Ancora Franco Vaira nei mesi scorsi si è imbattuto in una delle centinaia di case-grotta del territorio.
Questa è degna di nota perchè ha alcune caratteristiche che fanno pensare ad un luogo sacro ma i pesanti rimaneggiamenti successivi ne hanno modificato drasticamente i connotati.
Troviamo, tuttavia:
– una croce potenziata lavorata con maestria
– una superficie della roccia finemente lavorata con lo scalpello per renderla liscia (affreschi)
– una nicchia simile a quelle presenti in molti eremi per ospitare un affresco (anche qui la roccia è stata scalpellata).
La grotta è situata nella Valle di Sant’Oronzo dove doveva esserci una chiesa omonima di cui abbiamo perso traccia, che sia questa?
Non lo sapremo mai purtroppo.
Quando si ascolta, il Gargano ci parla ancora di passato e memorie…forse sarebbe il caso di dargli maggiore attenzione.










