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La cacciata degli ebrei nel ‘500, un tracollo per la Capitanata

Gli ebrei vennero allontanati dal Regno di Napoli, la definitiva espulsione è datata 1541, ma non si può dire che il provvedimento abbia portato vantaggi alla già non floridissima economia della Capitanata. Se le casse della Corona ebbero benefici dal sequestro dei patrimoni e il popolino cristiano  potè gioire, aizzato dai predicatori, alla cacciata seguì una ennesima recessione economica. Nel foggiano gli ebrei erano commercianti, artigiani, si dedicavano ai servizi ed alla produzione. Non disdegnavano naturalmente di praticare prestiti ad usura e su pegno. Con lo strozzinaggio si attiravano odio eterno dai debitori, ma questa attività esercitava comunque una funzione positiva nella società del Mezzogiorno. Gli studiosi sostengono che le rimesse usurarie favorissero la circolazione del denaro e muovessero i commerci e l’economia delle comunità.
Con i banchieri, finanzieri e strozzini ebrei fuori gioco, si aprì una crisi di liquidità, per non dire delle altre intraprese produttive che vennero a mancare: botteghe chiuse, manodopera licenziata, interi settori lavorativi e mercantili desertificati. Qualcuno sostiene che una delle ragioni del ritardo del Sud accumulato nei secoli successivi rispetto al Nord e al Centro Europa vada cercato in quella decisione politico religiosa, rivelatasi improvvida. Toppo forte, però, la fazione antiebraica nel mondo iberico, ispirata da potentati ecclesiastici e ben vista dal Vaticano. Solo Carlo di Borbone, a fine Settecento, riaprirà il Regno agli ebrei, proprio su consiglio degli esperti di rinvigorire le intraprese industriali, ravvivare i commerci e far scorrere rapidamente il denaro liquido. Ci penserà il Fascismo, con le leggi razziali del 1938, a riprendere campagne antiebraiche.

Fonte: Garganopress.net

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3 commenti su “La cacciata degli ebrei nel ‘500, un tracollo per la Capitanata”

  1. ritengo questo post abbastanza offensivo e riduttivo rispetto all'analisi storica delle comunità di religione ebraica nella capitanata e in genere.
    che dispiacere ridurre alla storia di queste comunità alla sola attività di "strozzini".

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