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Memorie di un territorio, scoprire il centro storico di Carpino attraverso i nomi dialettali

Carpino Folk Festival non è solo musica ma anche conoscenza del territorio.

Memorie di un territorio, le antiche vie di Carpino.



Visita
guidata all’interno del centro storico di Carpino alla riscoperta degli
antichi nomi dialettali tramandati oralmente che identificano i luoghi
un tempo fulcro della vita del popolo carpinese.

Con
questo progetto si vogliono descrivere i luoghi della memoria, il
vissuto del centro storico, ritrovandovi all’interno dell’antico
abitato, in nomi dialettali trasmessi oralmente. Su questi termini, che
si tramandano da generazioni e che identificano un determinato luogo in
maniera più immediata, è opportuno fare delle distinzioni. Una strada,
un vicolo, una piazza, prendeva spesso il nome o da una persona che lo
abitava, di solito gente ricca e influente, o da commercianti e
artigiani che avevano lì le loro attività o le loro botteghe. Questo
rendeva vivi i luoghi che diventavano scenario di tanti episodi di vita
comuni: veri e propri nomi episodici.

Altre volte, invece, il nome derivava da un particolare aspetto di
una piazza o dal dettaglio di una via. Strettoie, alberi, statue,
edicole, chiese, contribuivano nella scelta dei toponimi che si
sedimentavano nella memoria collettiva in maniera pura e duratura
divenendo nomi storicizzati della cultura popolare.
Tutti questi
elementi avevano e hanno come comune denominatore la lingua dialettale:
una grande madre da cui apprendere e da cui partire, nell’amore e nel
rispetto per il territorio.
Fondamento di questo mondo vitale è il soprannome, elemento vivo e mutevole che riflette i modi di nominare i luoghi e di viverli.

Come nasce il progetto

“Memorie
di un territorio” nasce per creare nuove attrattive e cercare di dare
al territorio una nuova compattezza culturale e sociale. Si parte dallo
studio e dalla conoscenza di due elementi: il Centro Storico (risorsa ed
entità urbanistica e sociale) e il dialetto (mezzo di conoscenza e di
unicità). Si vuole ridare alle strade ed alle piazze di alcuni Centri
Storici del Gargano la loro antica denominazione in dialetto. Il
recupero dei luoghi e dei dialetti locali nella scrittura e nella
pronuncia è la base da cui parte quest’idea.
Per la crescita ed il rilancio del Gargano è necessario pensare ad un
ritorno al passato, alla tradizione, all’artigianato, al dialetto (cose
che stanno in parte scomparendo). Questo rappresenta un’esigenza per
non omologarsi ad altre realtà e un bisogno per differenziare l’offerta
sociale e turistica valorizzando al meglio le proprie risorse. Il
progetto si è articolato in varie fasi.
Si è studiato il centro storico nell’aspetto toponomastico,
urbanistico e sociale. Si è andati alla ricerca della toponomastica
storica attraverso le antiche mappe catastali, gli atti delle parrocchie
e vari documenti d’archivio; poi si è avviata parallelamente la ricerca
sul campo riguardante i toponimi dialettali, tramandati oralmente,
riferiti a strade, piazze e vicoli. Si sono intervicstati gli anziani
del luogo per avere notizie a riguardo, constatando molto interesse in
questo nuovo modo di riqualificazione.
Dopo una lunga e paziente catalogazione si è passati alla
ricostruzione di una nuova cartina topografica, che avesse al suo
interno come punto di interesse la zona delimitata dalle antiche mura,
distinguendo il quartiere storico dagli altri quartieri. Alle strade in
italiano sono stati aggiunti i nomi in dialetto, così da creare,
appunto, una vera e propria “cartina della memoria”. Una cartina con una
doppia utilità: essere prima di tutto un servizio per il cittadino che
spesso non conosce tutte le strade di un paese e avere al suo interno la
storia di queste strade, divenendo un prodotto di altro genere,
interessante sia per chi vive il territorio ma anche per chi è di
passaggio e vuole documentarsi sull’origine di una strada, di una
chiesa, di una piazza.
Si è scelto un percorso che deve essere necessariamente accompagnato
dalla “cartina”. Un esperimento, un inizio che potrebbe produrre altre
idee, altre collaborazioni, una crescita partecipata rivolta a tutti e
che coinvolge tutti.

Allora non resta che farvi una bella passeggiata, cartina alla mano, alla riscoperta degli antichi luoghi.



La visita guidata richiede un minimo di un gruppo di 4 persone e l’acquisto di una mappa al costo di 3€.
Durata 40 minuti circa

Contatti e guide:
Domenico S. Antonacci 393.1753151
Sara Di Bari 327.2940882

Ideatore progetto:
Pio Gravina 331.6824832

PROGETTO VINCITORE BANDO PRINCIPI ATTIVI 2008
A CURA DELL’ASSOCIAZIONE GARGANO SYSTEM

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