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Cosa succederà ai boschi del Gargano in futuro? Uno studio prevede gli scenari

Uno studio pionieristico prevede e quantifica l’aumento di incendi, infestazioni e tempeste in tutta Europa, da qui alla fine del secolo. “Sulla base della proiezione climatica futura più severa, l’area interessata da incendi, tempeste e infestazioni sarà più del doppio rispetto al recente passato”.

Questo non vuol dire necessariamente che i boschi spariranno ma che saranno diversi da quelli di oggi, con conseguenze dirette anche per l’uomo.

In base alle mappe fornite nella pubblicazione, l’area del Gargano mostra dinamiche specifiche legate soprattutto agli incendi boschivi e alla risposta ai diversi scenari climatici.

Ecco una descrizione dei cambiamenti previsti per il Gargano:

Tasso di disturbo complessivo:
Scenari RCP4.5 e RCP2.6: Nelle simulazioni che coprono l’intero XXI secolo, l’area del Gargano presenta un tasso di disturbo medio annuo moderato, visualizzato con una colorazione arancione chiaro, che suggerisce valori compresi tra lo 0,1% e lo 0,2% all’anno.

Proiezioni di cambiamento (Scenario RCP8.5): Analizzando il cambiamento tra l’inizio del secolo (2021-2030) e la fine (2091-2100) sotto lo scenario ad alte emissioni (RCP8.5), il Gargano mostra un incremento netto del tasso di disturbo. Questo è indicato da punti di colore rossastro/arancio intenso sulla penisola, segnalando che la foresta sarà soggetta a stress molto più frequenti rispetto al passato.

Agenti di disturbo principali:
Dalle mappe tematiche emerge chiaramente che l’agente di disturbo dominante per il Gargano è il fuoco:
Incendi (Wildfires): Sotto lo scenario RCP8.5, la mappa specifica per gli incendi evidenzia il Gargano con una colorazione arancione/rossastra marcata, indicando una sensibilità climatica elevata e tassi di disturbo significativi dovuti ai roghi.

Coleotteri bostrichidi e vento:
Al contrario, le mappe relative agli attacchi di bostrico (bark beetles) e ai danni da vento mostrano un impatto trascurabile o nullo per quest’area. Questo è coerente con la composizione boschiva mediterranea, meno soggetta al bostrico tipico delle foreste di abete rosso del centro-nord Europa.

Sebbene la quota di foresta (forest share) per singolo esagono di 25 km sia variabile, la presenza di punti chiaramente visibili conferma che le aree boscate del Gargano (come la Foresta Umbra) sono integrate nel modello. Le proiezioni indicano che, senza una riduzione drastica delle emissioni, questa zona vedrà una diminuzione della stabilità forestale a causa dell’aumento dell’aridità che favorisce incendi più frequenti o severi.

Il paper pubblicato su Science

Incendi boschivi, infestazioni di insetti e tempeste causano un aumento significativo della mortalità degli alberi. I cambiamenti climatici amplificano questi disturbi naturali negli ecosistemi forestali, ma la loro entità e portata future rimangono incerte. In questo studio, sono stati simulati i futuri regimi di disturbo con una risoluzione di 100 metri in tutta Europa.

I risultati mostrano che i disturbi naturali continueranno ad aumentare per tutto il XXI secolo, con un’area disturbata più che raddoppiata rispetto al recente passato, se i cambiamenti climatici continueranno senza sosta. I cambiamenti dei disturbi comporteranno un aumento delle foreste giovani, alterando in modo sostanziale la struttura e la composizione dei boschi europei.

I disturbi hanno un impatto profondo sugli ecosistemi forestali e sui servizi che essi forniscono alla società. Un aumento dei disturbi potrà dunque portare a importanti implicazioni per la biodiversità forestale e avere forti impatti negativi sui servizi ecosistemici forestali.

Lo studio dal titolo “Climate change will increase forest disturbances in Europe throughout the 21st century” è stato pubblicato di recente sulla prestigiosa rivista scientifica Science. Il paper può essere consultato qui. 

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