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Quando si andava a lavorare in Puglia, noi, “stranieri del Gargano” ….

I figli prima e i nipoti dopo ci hanno ricompensato per una vita fatta di tanta fame, tristezza e di ore ed ore passate a spaccarsi le ossa alla “pugghjë” (nei campi sotto Rignano).

da Racconti e leggende del Gargano, Angelo del Vecchio

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