Un giro di affari stimato, nel complesso, 10 milioni di euro, e circa 12mila tonnellate di rifiuti interrati senza essere stati prima adeguatamente stoccati e trattati. Abbandonati senza scrupoli in zone protette o nei pressi di fiumi e dighe, oppure tombati in terreni agricoli e in un cratere in agro di Ordona – proprio a due passi dal sito dell’antica Herdonia, dove verrà appurato l’eventuale danno sul profilo archeologico – che, nel corso di 12 mesi, diventava sempre più ampio e sempre più pieno.
Nuove scoperte ad Apricena: link 1 – link 2

