Gira ancora oggi (anche a Vieste) una bizzarra leggenda legata al famoso resort di Pugnochiuso, sul Gargano. Si dice che il nome sia stato inventato dal presidente dell’ENI Enrico Mattei negli anni ’60, come velato omaggio o provocazione legata al mondo comunista.
Un’aneddoto affascinante, ma storicamente del tutto falso. Le fonti d’archivio dimostrano infatti che questo nome esiste da quasi un millennio!
Il toponimo infatti, ha almeno 1000 anni!
A smontare definitivamente il mito ci pensa il Codice Diplomatico delle Tremiti. In una Charta Offertionis (Carta d’offerta) redatta a Vieste nell’ottobre del 1035 – ben 930 anni prima dell’arrivo di Mattei sul Gargano – leggiamo testualmente:
“[…] in ipso monte super ipsam lamam de Puno Cluso…”

Nel documento, un sacerdote di nome Adelfero dona al monastero di San Giovanni Battista una chiesa (Santa Tecla) e una vigna situate proprio “sul monte e sulla lama di Pugno Chiuso”.
Niente politica, dunque. Il toponimo è di origine puramente geografica e descrittiva. Se si guarda dal mare questa località, si ha la netta visione di una mano chiusa a pugno dove le nocche sono le colline prospicienti.






