La tecnologia LiDAR trova migliaia di siti archeologici, e sul Gargano?

Le nuove tecnologie laser di scansione remota stanno ottenendo risultati eccezionali nell’archeologia. Possono rimuove in digitale la vegetazione e ottenere un’immagine pulita della superficie terrestre, potendo così rilevare caratteristiche del terreno altrimenti invisibili. In varie parti del mondo si stanno scoprendo migliaia di nuovi siti. Da così… …a così! Nella foresta nera (Germania) sono stati trovati, grazie a LiDAR, 36.000 siti archeologici! Pensate alle applicazioni sul Gargano dove abbiamo zone impervie come la foresta umbra (dove la presenza umana nella preistoria è un dato certo). Leggi tutto qui

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Eolico offshore e trivellazioni Northern Petroleum : la Regione dice NO

La Giunta regionale ha espresso, nell’ambito del procedimento ministeriale di V.I.A., giudizio negativo di valutazione di impatto ambientale e di valutazione di incidenza ambientale per il progetto denominato Parco eolico marino Gargano Sud srl, proposto dalla soc. WPD Parco Eolico Marino Gargano Sud con sede legale a Torremaggiore. Il provvedimento sarà notificato al Ministero per l’Ambiente. La Giunta regionale, nell’ambito del procedimento ministeriale di V.I.A., ha espresso giudizio negativo di valutazione di impatto per la realizzazione dell’indagine sismica £D nell’area dei permessi di ricerca denominati convenzionalmente “fr39np”, “fr40np”, al largo delle coste della Regione Puglia,proposti dalla Northern Petroleum (UK), con sede legale in Viale Trastevere, a Roma.

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L’ulivo del Gargano pone i suoi perché

di Antonio Monte L’albero dell’ulivo è il simbolo della vita, è resistente, secolare e non teme i temporali. Le sue radici si adattano nel terriccio delle colline e delle pianure, nelle rocce tra le fessure. E’ giovane e verde in ogni momento, forse, è il vero alleato del temibile tempo. Se tenuto pulito e potato, ogni luogo diventa ordinato e l’orto del contadino si trasforma in un giardino. Un vecchio detto non si smentisce : “più l’albero lo fai povero e più ti arricchisce”. L’albero dell’ulivo è anche il simbolo della famiglia, non abbandona mai le sue foglie come i genitori non abbandonano i propri figli. I suoi frutti se curati con acqua, sale e finocchietto, diventano ottimo companatico, nutriente e perfetto. L’olio derivato dalle olive, è stato merce di scambio dei contadini; un litro di olio, al tempo del baratto, veniva scambiato con tanta farina da riempirne un sacco….. L’albero dell’ulivo oggi si chiede: Perché vengo abbandonato dal contadino? Perché chi, tutto l’anno mi accudisce, sempre più s’ impoverisce? Perché sempre aumenta il costo della spremitura? Perché la sansa non si spreme abbastanza? Essendo un ottimo fertilizzante, perché non ritorna nel terreno del bracciante? Perché i contadini sono offesi, che le proprie olive dimezzano le rese? Perché i nuovi macchinari vengono puliti con l’acqua corrente e l’olio galleggiante finisce in altro recipiente? Perché in alcuni mulini, i noccioli separati, ottimi come fonte di calore, non ritornano dal produttore? Perché l’olio del Gargano non è valorizzato come quello Ligure o quello Toscano? Ma le olive sono dei mulini o dei contadini? Resto giocondo fintanto la bruschetta mi sponsorizza nel mondo. O L I O  e  BRUSCHETTA E’ tempo di storni e beccacce                     In ogni mulino vi è un camino producono i forni più focacce                    dove arde la legna pian pianino

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