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VIDEO: Manfredonia, La Catastrofe Continuata (Enichem)

Il film-documentario “Manfredonia la catastrofe continuata” di Massimiliano Mazzotta. Leggi anche: Foto d’altri tempi: l’incidente all’Enichem di Manfredonia Disastro dell’Enichem di Manfredonia, tutti assolti! A 35 anni dall’esplosione dell’Enichem di Manfredonia Area ex-enichem Macchia/Manfredonia. Ancora molto da bonificare

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Intervista a Cinzia Manfredi, neolaureata con una tesi sul recupero dell’Abbazia di Kàlena

Ritorniamo a parlare dell’abbazia di Kàlena che attrae tanti studenti per le sue valenze storiche e architettoniche. Dopo aver intervistato Giorgia de Vicariis e Angela Romondia questa è la volta di Cinzia Manfredi, viestana di origine. Presentati – Sono Cinzia Manfredi, classe 1989,  cresciuta nella splendida Vieste in una famiglia di costruttori. Che studi hai intrapreso e qual è la motivazione che ti ha spinto a scegliere questo percorso di studi? – Ho frequentato la facoltà di Architettura a Pescara e mi sono laureata a luglio 2017 con una tesi in Restauro sull’Abbazia di Kàlena. Da bambina mi è stata trasmessa la passione per le costruzioni e l’edilizia, con impegno e dedizione ho cercato di raggiungere il mio sogno professionale: diventare architetto. Che legame avevi con il Gargano prima e dopo l’università? – Amo la mia terra, è ricca di storia e le tracce della sua plurisecolare vicenda sono ancora vive. Dopo questa importante esperienza continuerò ad approfondire la conoscenza del territorio garganico per valorizzarlo. Scrivi della tua tesi, da dove è venuta l’idea di Kàlena, cosa ne hanno pensato i professori, conoscevi già il sito, che impressione ti ha fatto, chi ti ha aiutato al di fuori dell’università? – L’idea è venuta quando il MiBACT ha indetto per il 2016 “l’anno dei cammini d’Italia” al fine di valorizzare itinerari che rappresentano una componente importante dell’offerta culturale e turistica del Bel Paese. L’interesse per l’abbazia di Kàlena rientra quindi in un contesto più ampio: il ministero vuole valorizzare circa 6 mila km di cammini, sono comprese anche le vie sacre, tra cui la Via Sacra Longobardorum a cui la nostra abbazia in qualche modo si ricollega. È questo uno dei punti che giocano a favore del recupero e valorizzazione dell’Abbazia di Kalena. L’invito è quello di mettere in rete questa abbazia

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Caravaggio visitò la Grotta di San Michele al Gargano con un suo allievo?

L’ipotesi del titolo è affascinante e qualche elemento da tenere in considerazione è questa incisione di Francesco Boneri. Francesco Boneri è il vero nome di Cecco del Caravaggio, che è lombardo. E Brescia è in Lombardia. Abbiamo fatto bingo? Piano. Quanti Francesco Boneri ci saranno stati all’epoca in Lombardia? Quanti Francesco Boneri lombardi sono andati fino in Puglia per un pellegrinaggio? Veniamo ora alla data, 1600. È plausibile? Cecco aveva dieci o quindici anni in meno di Caravaggio. Caravaggio, Michelangelo Merisi, è del 1571 e nel 1600, quando è stata datata la firma, aveva dunque 29 anni. Cecco di conseguenza ne doveva avere tra i 15 e 19 anni. Un’età compatibile, all’epoca, per essere l’assistente di un artista. L’anno dunque sarebbe essere riconducibile all’ipotetica presenza di Caravaggio e di Cecco a Monte Sant’Angelo. Leggi tutto AGGIORNAMENTO 08/04/2018 Matteo Rinaldi, da facebook, segnala: A proposito del tuo articolo di un viaggio di Caravaggio a Monte Sant’Angelo… ti allego questa intervista fatta allo storico dell’arte Claudio Strinati (vedilo dal minuto 5 in poi) che parla del rapporto di Caravaggio con l’Arcangelo (addirittura c’è di mezzo Batman!!!)… altri elementi che legano Caravaggio all’Arcangelo sono la sua data di nascita il 29 settembre ( giorno in cui si festeggia l’ Arcangelo), che sua madre era devotissima a San Michele (Michelangelo era il suo nome) e le sue opere (Le sette opere della misericordia!!!)… tutto questo per dire che, al di là della sua venuta o meno sul Gargano, il Caravaggio era molto legato all’Arcangelo Michele. LINK VIDEO

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“L’acquasala salverà il mondo“ spettacolo musical gastronomico. Dal Gargano a Ludwigsburg.

La prima data estera dello spettacolo musical gastronomico della Puglia “L’acquasala salverà il mondo”. Avete mai assistito a una performance musicale di un soggetto super folle capace di gettare in sala una selezione musicale frizzante mentre sparge profumo di “Acqua sale” (preparata al momento) nell’olfatto e nelle menti degli avventati ballerini, il tutto per introdurre l’emozionante rito del taglio del caciocavallo? L’ideatore di questa serata:Luciano Castelluccia, direttore artistico del Carpino Folk Festival, da anni impegnato nel ricostruire il tessuto della memoria comunitaria e nel valorizzare e tutelare il patrimonio culturale Garganico attraverso la ricerca, la musica, l’enogastronomia e l’aggregazione sociale. La Prima data estera dello spettacolo musical gastronomico della Puglia “L’acquasala salverà il mondo”.Odori, suoni e carisma di una Puglia essenziale, magica e riconoscente. Quella Puglia che è in grado di stupire, emozionare, coinvolgere ed appassionare.Creare comunità nelle comunità, mettere insieme le anime buone della società, condividere un tozzo di pane, un calice di vino, lasciarsi andare all’armonia della condivisione, imparare cose nuove e concedersi alla gratitudine di un abbraccio spontaneo.E’ questo il pensiero sublime e nobile che, il direttore artistico del Carpino Folk Festival, Luciano Castelluccia, vuole diffondere con lo spettacolo “L’acquasala salverà il mondo”, in scena sabato 14 Aprile alle ore 20:30, presso La Dispensa, Lugaufstraße 21, 71691 Freiberg am Neckar, Deutschland.Una performance musicale in commistione con il live show cooking arricchiti da una degustazione di prodotti tipici Pugliesi ed il djSet Podolico a cura di Metano’s.Un percorso multisensoriale che parte dal Gargano per arrivare sino a Ludwigsburg, per incontrare gli occhi di chi quella Terra la porta nel cuore, chi in Puglia ci è nato, chi ne ricorda i profumi, le sonorità, i riflessi, la luce, l’essenzialità del vivere coccolando corpo e mente, bocca e ventre, cuore a cuore.Tutti sono i benvenuti a prender parte a questo

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