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FOTO – Vieste archeologica, quello che i turisti non vedono (e che i garganici non sanno)

di Domenico Sergio Antonacci (23 agosto 2012)Aggiornamento 2019 Aggiornamento 2023 (finanziato progetto restauro!) La Vieste che turisti, cittadini, amministratori e operatori turistici ignorano…volevo evitare di scrivere lasciando parlare le foto ma non riesco. Vieste che non ti aspetti e che quando la conosci vorresti non averlo voluto farlo visto lo stato penoso in cui versano alcuni dei suoi tesori più nascosti e importanti. Resti romani, come a Merino, e necropoli…Vieste ne ha tante, San Salvatore, Santa Tecla, grotta Spagnola, Salata e ancora altre… Spicca tra queste, per la sua antica bellezza e importanza storica, la necropoli di San Nicola di Myra con la sua chiesa rupestre. Al suo interno i pochi resti di affreschi medievali…sul Gargano  ne abbiamo pochi così antichi; affreschi testimonianza di una Vieste bizantina, crocevia dell’Adriatico e proiettata ad Oriente. Necropoli di San Nicola di Myra, una gru proprio sopra le grotte…i lavori stanno provocando fessurazioni e distacchi della roccia Sono ancora ben visibili le tombe nella parete rocciosa Poi c’è la necropoli, centinaia di fosse. Gli utilizzi che si sono succeduti sono i più disparati fino ad arrivare a quello di cava di tufo e stalla per cavalli. Ma non disperate, la situazione sarà questa ancora per poco, o per lo meno fino a quando le grotte non crolleranno a causa della incontrollata costruzione che sta interessando la parte sommitale del colle. Come succede troppe volte la storia viene dopo altri interessi. Affreschi a San Nicola di Myra Si ripresenta, dunque. il paradosso del turismo garganico: si distrugge ciò che ha permesso di costruire, le “risorse turistiche”. Sovrintendenze, amministrazioni succedute nel tempo, enti sovracomunali (png), associazioni e chi più ne ha più ne metta….solo aria fritta nei convegni e nelle interviste, i fatti restano a zero. AGGIORNAMENTO: riceviamo dall’assessore del Comune di Vieste, Gaetano Zaffarano la

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Quello che non colsi…carrellata di link 14

Nascosto un incidente all’Enichem!  Omicida ritrovato nei boschi del Gargano dopo 17 anni di latitanza Scempio alle Tremiti Tu chiamala bonifica se vuoi   Tartaruga uccisa dall’uomo Chiudono i tribunali di Lucera e Rodi, mafia del Gargano sottovalutata   Una nota storica a riguardo Masserie didattiche per riabilitazione psichiatrica   Il Parco Nazionale del Gargano..vola! Nuova campagna di scavi archeologici nelle cave di Apricena  I risultati PUGLIA RECORD INCENDI IN ITALIA Tartaruga spiaggiata a Capojale   Vacanze rovinate sul Gargano, troppe lamentele

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Le Murge di Puglia e Basilicata, terra di contaminazioni

Continua la collaborazione con il blog di viaggi di Edreams. Questa volta ci parlano delle Murge, un territorio dell’entroterra pugliese ancora tutto da scoprire. Gravina di Puglia Le Murge è il nome di un territorio che si estende su una vasta area della Puglia Centrale tra Taranto e Brindisi, e da Est ad Ovest dal Mar Adriatico fino ad addentrarsi nella provincia di Matera, in Basilicata. Un luogo unico, la meta perfetta per viaggi indimenticabili. Le Murge si possono suddividere in varie zone: la Murgia Costiera, la Murgia dei Trulli, le Murge Tarantine, le Murge di Gravina, la Valle d’Itria, la Murgia Materana. Il paesaggio tipico è quello collinare, dove i morbidi pendii terrazzati sono intervallati da ampie pianure che si spingono fino alla costa. Quello che però sorprende chi visita questo territorio è la quantità di attrazioni naturali e artistiche, che si lasciano scoprire lentamente e inaspettatamente. Borghi rurali medievali e città fortificate, grotte, splendidi santuari e chiese e insediamenti rupestri, testimonianza della storia millenaria di questo luogo. Come dimenticare i trulli, meravigliosi esempi di architettura rurale, e le masserie, un tempo fulcro della vita comunitaria pugliese? Contaminazione: potrebbe essere questo il comune denomitore di questa porzione di stivale. Influenze, culture, popoli diversi (greci, romani, bizantini, normanni, svevi, francesi e spagnoli) si sono qui avvicendati, conosciuti e stratificati, lasciando tracce, usanze, storie che oggi restano un tesoro custodito gelosamente dalla gente e che si è “cretivamente” mescolato con l’identità autoctona. E’ anche per preservare questo equilibrio, modellato dalla storia, che qui sono state istituite aree protette, come il Parco Nazionale dell’Alta Murgia. La presenza dell’uomo nelle Murge è tangibile ovunque, ma raramente sconfina nell’invadenza. L’agricoltura era, è e probabilmente resterà nel futuro il cuore pulsante dello sviluppo del territorio. Tra le vigne, gli uliveti e i muretti a secco

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Perchè continuo a scrivere su questo blog

Pagherò qualcosa al bar a chi si sentirà parte lesa a causa del mio utilizzo di punteggiatura fuori da qualsiasi schema. Amo le notti insonni (non è vero)..il mio cervello mi tiene sveglio contro la volontà del mio corpo, una lotta. Continua a girare a pieni giri anche se la giornata è stata frenetica, penso…ricordo momenti, “e se invece avessi fatto così…?”..”e se invece avessi detto che…?”…tanti se. Poi mi stufo dei se,  “non portano a niente”, mi dico, e giro la manopola, cambio settore, rivolgo la concentrazione verso altro. A volte succede che arrivano illuminazioni, idee incredibili, strabilianti..fuori dal mondo..altre assurde che butto via..scrivo tutto nelle note del cellulare (un taccuino necessiterebbe di una luce ed una penna, meglio tutto in un solo oggetto). La mattina seguente rileggo, dò forma ai “pensieri notturni”. Una notte stavo cercando di farmi venire un’idea…ma tutt’ad un tratto arriva, senza bussare, senza chiede il permesso, una domanda…tipo “BANZAIIIII” no? “Ma perchè continuo a scrivere su quel ca**o di blog?” Domanda apparentemente stupida, senza senso forse…apparentemente. Ed effettivamente non ci avevo mai pensato..mi stupisco che non me lo sia mai chiesto in questi due anni “e dispere”. Decido che il progetto può aspettare, di notti insonni ce ne saranno altre, e mi metto a riflettere sul “maleducato” interrogativo. Ecco il risultato, direttamente dalla mia mente, direttamente da quella notte..è tutto vostro. Perchè continuo a scrivere su questo blog.. Perchè…”come lui non c’è nessuno” Perchè amo la mia terra Perchè, a volte, odio chi abita la mia terra Perchè “non sono solo!” Perchè mi sono fatto tanti amici Perchè sto facendo delle conoscenze interessanti per il mio futuro lavorativo (si,credici!) Perchè tanti mi ringraziano per quello che faccio Perchè sempre più persone mi riconoscono per strada (!!!) Perchè ormai scrivere un post è una dipendenza

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ATTENZIONE! Questo blog si è trasferito da Blosgpot a WordPress in data 16/01/2020.
Se dovessi riscontrare immagini mancanti, post incompleti o altri problemi causati dalla procedura di trasferimento, sei pregato di segnalarlo a info@amaraterramia.it, te ne sarò grato.