Vi racconto il paesaggio dell’Oasi Agrumaria del Gargano (da casa) su #weareinpuglia

Un paesaggio rigoglioso, a picco sul mare, tra agrumeti, mulini e chiese rurali.
Domenico Sergio Antonacci, blogger di Amara terra mia – Storia di storie del Gargano e guida naturalistica, ci porta alla scoperta dell’oasi agrumaria che si trova tra il sito UNESCO della Foresta Umbra e il borgo marinaro di Peschici.
In Casa Puglia non si finisce mai di scoprire e sognare la nostra bella regione!

Casa Puglia – Domenico Antonacci racconta l'oasi agrumaria del Gargano

🍋🍊 Un paesaggio rigoglioso, a picco sul mare, tra agrumeti, mulini e chiese rurali. Domenico Sergio Antonacci, blogger di Amara terra mia – Storia di storie del Gargano e guida naturalistica, ci porta alla scoperta dell'oasi agrumaria che si trova tra il sito UNESCO della Foresta Umbra e il borgo marinaro di Peschici.In Casa Puglia non si finisce mai di scoprire e sognare la nostra bella regione!#WeAreinPuglia #WeAreinCasa

Pubblicato da WeAreinPuglia su Martedì 21 aprile 2020
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VIDEO: Foresta Umbra, il vuoto che ha il suono del rinnovamento

Questo breve video ci porta all’interno della grandiosa Foresta Umbra, una delle più antiche foreste d’Europa. Come in tutte le foreste, la morte di un organismo è ragione di vita per altri. Così, la caduta di un gigantesco faggio, lascia uno squarcio nel fitto verde della foresta da cui filtra la luce, e migliaia di nuove piante possono iniziare la loro corsa verso l’alto. Così, da quei semi che giacevano in attesa da secoli, si rinnova la vita della foresta, e quel rumore sordo e tremendo di un albero che muore lascia dietro di sé un vuoto che ha il suono del rinnovamento.

Un corso sulle erbe spontanee a Foggia e San Nicandro Garganico (gennaio 2020)

I campi pugliesi sono pieni di erbe spontanee le cui virtù sono note fin dall’antichità. Un corso che spiega quali sono e che tipo di utilizzo se ne può fare è un arricchimento di conoscenza che andrebbe presa al volo. Organizzato da Coldiretti Foggia, Università degli Studi di Foggia (facoltà di Agraria) e Asp Zaccagnino di San Nicandro Garganico (Fg), il percorso formativo prende in considerazione gli elementi della tradizione (Etnobotanica) e introduce i partecipanti alla Ricerca (coltivazione, trasformazione, utilizzi vari) e al riconoscimento (Botanica).

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I CARTELLI STRADALI DEL GARGANO FANNO SCHIFO (QUANDO CI SONO)

Noi garganici diamo tutto per scontato ma sapete quanta gente, turisti e non, si “perde” sul Gargano mentre è alla ricerca delle mete che si vogliono raggiungere per passare qualche ora di svago e relax tra le nostre bellezze?

L’esempio palese di questo post riguarda il lago di Varano le cui rive (quelle non occupate abusivamente) sono difficilmente raggiungibili da chi non conosce la zona.
Quella della segnaletica stradale è una patata bollente di cui mai nessuno parla eppure una delle prime critiche che i turisti ci fanno da anni.
Abbiamo una segnaletica indecente, vecchia, sbagliata (nella zona dei laghi a volte fa ancora riferimento all’epoca precedente al prolungamento della ss693), incoerente, sparata a pallettoni…quando c’è!

Prima i cartelli stradali, poi l’aeroporto!
Questione di priorità, il turismo non si fa a slogan e chiacchiere, come tutto del resto.

Aggiornamento 6 gennaio: il Parco del Gargano stanzia €300.000 per la nuova cartellonistica dei siti di interesse del Parco, bella notizia.

VIDEO: I codici di comportamento dei pastori delle aree marginali d’Italia

Questo documentario di Vittorio Seta girato a Orgosolo, in Sardegna, mostra gli effetti del fenomeno dell’abigeato negli anni 50 e i codici di comportamento da tenere nella comunità (codice barbaricino).
Una cultura simile permeava anche il Gargano fino a pochi decenni fa, indubbiamente un fenomeno molto interessante dal punto di vista antropologico e sociologico.
A tal proposito si consiglia anche la visione di Banditi a Orgosolo e Un giorno in Barbagia, film di Vittorio Seta.

L’isolamento ha fatto del Gargano e della Sardegna, in passato, due territori dai caratteri simili per certi versi, anche dal punto di vista paesaggistico. E non pochi, infatti, evidenziano ancora oggi certe somiglianze (non a caso Serricchio definiva il Gargano “l’isola montagna”.

Altro su Vittorio Seta
Leggi anche del Kanun (Albania)

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