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Giornata di studio su restauro e riuso dei complessi militarli dismessi: il caso dell’idroscalo Ivo Monti di San Nicola Imbuti

Ogni tanto si torna a parlare di “Ivo Monti”, nome dell’idroscalo sulle sponde del Lago di Varano che da poco ha superato i 100 anni di esistenza. Lo stato strutturale del complesso è grave, si sa, anche se forti segnali giungono da qualche tempo e in particolare da quando Don Antonio Criscuoli ha preso in mano il restauro della annessa chiesa di Santa Barbara. Pochi anni fa un altro bagliore di luce arrivò dall’Università Politecnica delle Marche grazie al dottor Andrea Giuliano, sanseverese esportato ad Ancona e innamorato del Gargano. Con caparbietà e il supporto del prof. Mariano e dell’ingegner Petetta il “nostro” Andrea Giuliano riuscì a organizzare un workshop in restauro architettonico dedicato agli studenti del corso di laurea in Ingegneria Edile e Architettura. Da quel workshop sul campo, durato una settimana, stanno uscendo varie tesi di laurea, pubblicazioni, convegni e, in ultimo, una giornata di studio in programma lunedì 30 ottobre. Il consiglio a chi sarà nei paraggi ed è interessato è quello di partecipare (e magari dirci come è andata 😉 ). Intanto qui è possibile leggere e scaricare una recente pubblicazione, l’ultima che riguarda l’idroscalo, dal titolo “The seaplane base Ivo Monti at S. Nicola Varano (FG): a monument of military archeology, between history and protection”, a cura di F. Mariano, M. Saracco e L. Petetta.

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Nasce corpo speciale: i “Cacciatori del Gargano”. L’annuncio del ministro Minniti

Reparto prevenzione crimine a San Severo, arresti, sequestri, controlli e rafforzamento degli organici. Ma soprattutto la nascita di un corpo speciale: i Cacciatori del Gargano. In riferimento all’auspicio dell’onorevole interrogante circa la costituzione di uno specifico reparto di carabinieri cacciatori in quell’area, informo che sono attualmente in corso le necessarie attività propedeutiche alla istituzione, in quell’area, in tempi brevi, del predetto reparto. Lo Stato sceglie di impegnarsi seriamente nella lotta alla mafia del Gargano.

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Infopoint ostello per i pellegrini e segnaletica: finalmente il Gargano lavora per la Via Francigena!

Vie Francigene a San Giovanni Rotondo, infopoint e ostello per i pellegrini„Un finanziamento regionale di 10mila euro, attribuito all’ Associazione Europea delle Vie Francigene, ha permesso di recuperare un antico sito, risalente al XII-XIII secolo, nel centro storico di San Giovanni Rotondo che ospiterà, oltre alla sede delle Vie Francigene per il Sud Italia, anche un infopoint e 6 posti letto a disposizione dei pellegrini. Vie Francigene a San Giovanni Rotondo, infopoint e ostello per i pellegrini„Un finanziamento regionale di 10mila euro, attribuito all’ Associazione Europea delle Vie Francigene, ha permesso di recuperare un antico sito, risalente al XII-XIII secolo, nel centro storico di San Giovanni Rotondo che ospiterà, oltre alla sede delle Vie Francigene per il Sud Italia, anche un infopoint e 6 posti letto a disposizione dei pellegrini. Leggi tutto Vie Francigene a San Giovanni Rotondo, infopoint e ostello per i pellegrini„Nel 2018 sarà reso totalmente fruibile e sicuro il cammino che dal convento di Stignano risale verso la Sacra Grotta di Monte sant’Angelo. Si tratta di un intervento con fondi regionali che permetterà, dopo il recupero del tratto Celle san Vito-Lucera, di avere in terra di Capitanata il primo tratto di cammino fruibile nel Mezzogiorno della Via Francigena (leggi qui il progetto:. Grazie a Michele del Giudice per il grande impegno profuso negli anni sul tema! Leggi il progetto PIANO DI VALORIZZAZIONE DEL TRACCIATO DELLA VIA FRANCIGENA DEL SUD “ “ Potrebbe interessarti: http://www.foggiatoday.it/economia/infopoint-ostello-san-giovanni-rotondo-vie-francigene.htmlSeguici su Facebook: http://www.facebook.com/FoggiaToday “ Potrebbe interessarti: http://www.foggiatoday.it/economia/infopoint-ostello-san-giovanni-rotondo-vie-francigene.htmlSeguici su Facebook: http://www.facebook.com/FoggiaToday

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L’abbazia di Sant’Agata a Serracapriola e il suo inarrestabile declino

Nel territorio di Serracapriola, ben visibile dal treno e dall’autostrada tra Puglia e Molise, giace (ormai) questa enorme abbazia abbandonata intitolata a Sant’Agata. Il degrado la avvolge tutta, stiamo per perdere un altro pezzo di storia. Per chi volesse saperne di più Discussione a proposito su facebook Per chi volesse saperne di più Foto di Alfio Nicotra risalenti agli anni 60

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VIDEO: Signs out of time (Marija Gimbutas e i culti neolitici europei)

Documentario sull’archeologa Marija Gimbutas, i cui studi sulle antichissime popolazioni europee hanno rivelato che un tempo la società si fondava su valori che escludevano il mito della guerra, della tirannia, della violenza e dell’oppressione. Un’epoca in cui la popolazione si stringeva attorno alle donne come portatrici di sani valori e principi che si traducevano in una reale condizione di pace, benessere fisico e spirituale. Situazioni surreali che non si sono mai potute più verificare. Vedi anche la Dea Madre di Passo di Corvo Statuette di dee ritrovate in varie parti d’Europa Statuette di dee ritrovate in varie parti d’Europa Quanto ancora possono dirci l’archeologia e i manufatti del nostro territorio sul nostro passato e sui rapporti tra uomo e natura? Un esempio è questa statuetta ritrovata qualche anno fa in una cavità difficilmente accessibile del Gargano. C’è ancora tanto da fare in merito. Statuetta rinvenuta a Monte Sant’Angelo (Grotta Vaira) Figura scolpita nella stessa grotta dove fu ritrovata la statuetta della prima figura, foto Michel Di Bari Ma, avvicinandoci ai giorni nostri, quanto di queste millenarie tradizioni si è tramandato fino a noi? Delle riflessioni spontanee nascono guardando queste “pupe” usate durante il pellegrinaggio verso il Santuario della Madonna dell’Incoronata di Foggia, con tratti geometrici riconducibili a quelli dauni e ancor prima del bronzo e neolitici. La Madonna come “moderna” dea madre?

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