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Reati ambientali in Capitanata, continua l’azione di contrasto della Forestale

Reati ambientali: blitz della forestale sul GarganoVentidue denunce e quattro perquisizioni effettuate sul Gargano: stretta degli uomini del Corpo forestale dello Stato contro i reati ambientali. Le operazioni di polizia giudiziaria sono state eseguite nei comuni di Monte Sant’Angelo, Cagnano Varano, Vico del Gargano, Ischitella e Carpino. Nel dettaglio, in agro di Cagnano e Ischitella, i Forestali hanno eseguito il sequestro penale preventivo di diverse strutture, edificate in assenza di titoli concessori in violazione alle normative di natura urbanistico/ambientale. Le attività svolte hanno portato al deferimento a piede libero di otto persone tra cui il progettista di una struttura realizzata. In località Isola Varano, invece, veniva posta sotto sequestro una struttura di 600 metri quadrati, ancora in fase di realizzazione, molto probabilmente da adibire a deposito di materiale di vario genere del tutto priva di autorizzazioni edilizie. Dopo gli accertamenti esperiti anche grazie all’ausilio di ortofoto aeree, gps e sistema operativo Sister, il committente dei lavori è stato denunciato per aver edificato in assenza del permesso di costruire, per aver omesso l’acquisizione del nulla osta paesaggistico ambientale e del nulla osta dell’Ente PNG, per omessa denuncia dei lavori in zone sismiche e per aver edificato in assenza di un progetto esecutivo e sotto la direzione di un tecnico abilitato. L’area interessata risultava essere di proprietà del Demanio pubblico dello Stato, ramo marina, pertanto il responsabile è stato segnalato anche per il reato di occupazione di demanio marittimo e invasione di terreni appartenenti al Demanio dello Stato. Sempre in agro di Cagnano Varano, in località Orti di Tullio sono state sequestrate due darsene per il rimessaggio di natanti realizzate abusivamente su un suolo di proprietà del demanio pubblico e due persone sono state denunciate per reati di natura edilizia, ambientale e per occupazione del demanio marittimo. In agro di Ischitella, invece,

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Il meteorite che cadde a Vieste nel 1669

A di 4 settembre dell’anno 1669, essendo un giorno molto sereno, se vide circa l’hore quindici da molte persone, che stavano nella campagna, una palla molto grande infocata , venendo dalla parte del bosco ;discese per drittura di sopra la costella et andava grandemente vociferando per l’aria ,di maniera tale che molti alla vista ne cascarono in terra  quasi morti;et ultimamente andò a cascare in mare, dove fece tre colpi a modo di cannonata, apri in giro di mezza luna , facendo una gran fomata et spari alla vista. Fu segno molto evidente detta mezza luna , all’infortunio che di breve soprastava al cristianesimo et principalemente alla  serenissima repubblica di Venetia et demostrò dominio ampliativo della comune inimica ottomana luna .  Mentre a di 17 del sopradetto mese et anno se rese in potere del gran turco la notabilissima città di Candia capo del regno di Creta ;al che ne venne il totale domnio di detto regno. Font: Pisani G., Cronica e memorie di Vieste dall’anno 1664 all’anno 1700 C’è ancora tanto da riscoprire sulla storia del Gargano. Cercare con curiosità, studiare, leggere, confrontare.. Successe anche qualche anno prima… Ne parla anche Padre Manicone (La fisica appula) che cita numerosi avvistamenti nella Contrada Canneto di Vico del Gargano: Ma non sono gli unici episodi: a San Marco in Lamis fu avvistato un “pianeta focoso”

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Le orchidee del Gargano, il photowalking sul Gargano dal 25 al 27 aprile

Una passeggiata fotografica alla scoperta delle orchidee, del paesaggio e della storia del promontorio garganico Le orchidee Il Gargano è il territorio che vede fiorire il maggior numero di specie di orchidee spon- tanee d’Europa. In questo meraviglioso promontorio si trovano infatti più di 60 specie appartenenti a 17 generi diversi. La loro fioritura è così abbondante che nei prati si rischia addirittura di calpestarle. Abbondano anche gli ibridi, biodiversità, di cui ogni anno compaiono nuovi esemplari. L’abbazia di Pulsano. Splendido esempio di romanico pugliese, sorge su un vasto tavolato calcareo che digrada a precipizio sul vallone di Pulsa- no circondato da numerosi eremi e da cui si gode di un’ampia visuale sulla piana di Manfredonia. Monte Saraceno.  Chiamato in origine Monte Matino, dal nome degli antichi abitanti, appartenenti alla tribù dei Dauni, prese l’attuale denominazione dopo l’insediamento dei Saraceni, avvenuto verso l’anno mille. Della civiltà dauna conserva una straordinaria testimonianza con oltre 500 tombe scavate nella roccia calcarea che costituiscono la necropoli-santuario. Monte Sacro nel VI sec era ancora cono- sciuto come Monte Dodoneo, consacrato al culto di Giove. In seguito all’apparizione dell’Arcangelo Michele, il luogo fu dedicato alla SS.ma Trinità assumendo la denominazione di Monte Sacro. Dell’Abbazia, sede del Convento Benedettino dal VI al XIII secolo d.C., sono oggi visibili i suggestivi resti. Nei prati il periodo favorevole per ammirare questi straordinari esempi di flora spontanea va dalla fine di febbraio alle prime due settimane di maggio. Nei boschi invece fioriscono nei primi mesi estivi. Solo una specie è autunnale: la Spiralis spirantis. Diverse sono le specie endemiche del Gargano: tra queste spicca per bellezza, e ormai per rarità, l’Ophrys sipontensis. Primo giorno: Dalle ore 10:30 alle 17:00 Passeggiata tra le orchidee e visita all’Abbazia di Santa Maria di Pulsano Lungo la strada che da Monte Sant’Angelo conduce

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