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L’abbigliamento garganico ai tempi della civiltà contadina

di Leonarda Crisetti L’abbigliamento consegnatoci dalla tradizione è molto importante perché dà modo di conoscere la storia umana, più precisamente la stratificazione sociale, la posizione di chi indossava gli abiti, i tempi  e le stagioni, le differenze di genere, le regole morigerate del tempo, il peso della gente che criticava i comportamento disdicevole di chi avesse osato andare in giro “scoprendosi” più di quanto fosse consentito dalla consuetudine. L’abbigliamento offre, inoltre, l’opportunità di cogliere le trasformazioni, un tempo lentissime – come sanno i nostri nonni e bisnonni costretti ad indossare lo stesso abito e il medesimo paio di scarpe pressoché tutta la vita. Consente insomma di capire che anche in passato c’era una “moda”, che non era passeggera come quella di oggi e di individuare alcune costanti nell’abbigliamento delle comunità garganiche originate probabilmente dal fenomeno della transumanza. Le vie erbose, infatti, sin dai tempi più remoti hanno consentito agli uomini di incontrarsi e alle culture di contaminarsi. La forte religiosità e la frequenza dei pellegrinaggi, inoltre, costituirono occasioni utili per mettere in comune le esperienze e per confrontarsi. Per tali motivi i costumi dei paesi garganici e in genere del Mezzogiorno in qualche modo si assomigliano, ad esempio, nella lunghezza, nel tipo di tessuto che doveva fare i conti necessariamente con la materia prima endogena, nel colore in genere scuro perché lo sporco non si vedeva facilmente. Va aggiunto che in passato forse più di oggi era importante evidenziare il rango anche attraverso l’abbigliamento e soprattutto nella scelta dei tessuti, indubbiamente più pregiati e colorati rispetto a quelli dei poveri. Continua la lettura qui

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VIDEO – La voce dell’acqua, le sorgenti di Vico del Gargano

Il Gargano, terra asciutta, dove l’acqua, quando arriva dal cielo, fugge via sottoterra o velocemente verso il mare. C’è, però, un “triangolo” dove numerose sorgenti alimentano piccoli fiumiciattoli che corrono verso il mare attraversando rigogliosi agrumeti…quasi sembra di non esser sul Gargano guardando il video…provare per credere! La voce dell’acqua è un documentario sulle sorgenti di Vico del Gargano.   Il territorio di Vico del Gargano si caratterizza con una diversità paesaggistico ambientale unica. La lussureggiante vegetazione, le copiose sorgenti, le fertili colline, e il lavoro faticoso dei contadini, accompagnati dai fedeli asinelli, hanno consentito alla comunità vichese di costruire la propria millenaria esistenza. Mario Afferrante

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Siamo soli nell’universo? Dio esiste? Quanto è grande lo spazio? Le risposte su amaraterra.com

Siamo soli nell’universo? Dio esiste? Quanto è grande lo spazio? E’ possibile viaggiare nel tempo? Colonizzeremo mai lo spazio? Con cosa sarà possibile sostituire il petrolio e quando? Quando finirà il mondo? Le risposte su http://amaraterra.blogspot.it/ Quel simpaticone di Ludovico Centola, lo stesso che si occupa della candidatura degli Eremi di Stignano come Luogo del Cuore FAI (ecco spiegato tutto) si è divertito a fare questo fotomontaggio. Non gli bastava l’avermi inviato una scansione di un documento del 1780 che parla di palle rosse comparse nei cieli del Gargano… Ok, non ve ne frega niente. In realtà era solo una scusa per ridirvi di : VOTARE GLI EREMI DELLA VALLE DI STIGNANO VOTA VOTA VOTA VOTA VOTA VOTA VOTA VOTA VOTA VOTA VOTA

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