Il complesso della valle dei dolmen di Monte Sant’Angelo mostra nuovi elementi interessanti da approfondire
Arch. Raffaele Renzulli Segnalazione di un dolmen e altre strutture, nelle vicinanze del sito dolmenico di Monte Sant’Angelo (FG), zona Valle Spadella, nella “Valle dei Dolmen”. Penso sia interessante segnalare quanto segue: giorni fa ho visitato una zona più a monte e distante un centinaio di metri dal sito dolmenico di Valle Spadella, zona Galluccio, nel Comune di Monte Sant’Angelo con l’amico Franco Vaira; avevo già visitato la zona qualche anno prima in compagnia del prof. Giuseppe De Padova, notando delle coppelle, qualche probabile ipogeo e solchi per la raccolta delle acque. Questa volta, con Vaira, abbiamo notato dei frammenti di vasi di argilla probabilmente databili dal periodo neolitico ed eneolitico fino all’età del bronzo, nonchè selce lavorata. Continuando la nostra escursione, abbiamo notato ancora alcuni ipogei, rigonfiamenti e depressioni del terreno, coppelle, canalizzazioni che finivano in vasche di raccolta e cerchi formati da massi affioranti dal suolo. Quasi al termine dell’escursione abbiamo visto un tumulo appena affiorante dal piano di campagna, coperto da terreno e vegetazione e con due rotture, una sul colmo e l’altra all’estremità opposta dell’ingresso. Ipotizzo, con una certa probabilità, che si tratti di un dolmen a tumulo che presenta un ingresso molto piccolo, di circa 0.40 per un metro, che porta verso un corridoio largo circa 70 cm. e lungo circa 6-7 m. delimitato da grosse lastre in pietra di circa 1,10 m. per 0,50 m. con uno spessore di circa 20-30 cm. e coperto da una falsa volta. Analizzando questi interessanti ritrovamenti così vicini al sito dolmenico di Valle Spadella e altri nel sito stesso, già segnalati alla dott.ssa Anna Maria Tunzi, auspico che la Soprintendenza possa valutare l’opportunità di ufficializzare il sito e compiere ulteriori approfondimenti e ricerche. Seguendo le mie convinzioni e sulla base dei ritrovamenti già effettuati, io continuo le mie

