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Il Parco Nazionale del Gargano si comincia a muovere per gli abbattimenti degli abusi edilizi?

Il Presidente del Parco Nazionale del Gargano, l’Avv. Stefano Pecorella, ha convocato i sindaci dei comuni del Parco e i responsabili degli uffici tecnici comunali ad tavolo tecnico per un’accelerazione delle procedure dei fondi per il Piano degli Abbattimenti in area protetta, il prossimo 19 dicembre. “Continua l’azione dell’Ente di tutela e valorizzazione del patrimonio paesaggistico ed ambientale del Gargano – dichiara Pecorella -. Con l’approvazione del bilancio dell’ente e alla luce delle recenti vicende giudiziarie e procedurali, ho ritenuto necessario e non più procrastinabile convocare un tavolo di lavoro con i Comuni per un’accelerazione delle procedure relative all’utilizzo dei fondi per il Piano degli Abbattimenti in Area Protetta. Occorre affrontare l’emergenza legalità con atteggiamenti seri e responsabili che ci dovranno condurre ad affermare, senza se è senza ma, la chiara posizione delle istituzioni e dei suoi uomini di governo e la capacità di rappresentanza degli interessi della nostra comunità e territorio. L’area protetta merita un progetto di riqualificazione condiviso che restituisca ai cittadini alcuni scorci di questa straordinaria terra, ambienti naturali di straordinaria bellezza troppo a lungo deturpati dagli interessi di pochi.” Fine comunicato Sono certo che con la collaborazione dei nuovi membri del consiglio direttivo dell’ente il compito sarà ancora più facile (sono sarcastico ovviamente). Intanto forse sarebbe il caso di incentivare di più i possibili enti gestori a gestire (scusate il gioco di parole) i centri visita (vedi il caso del Museo di Grotta Paglicci a Rignano)

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Canali e fiumi straripano, ma DI CHI E’ LA COLPA?

Piove da più giorni e i torrenti di Capitanata sono in piena… Che a nessuno gli venga in mente di dire che quando tracimano è colpa della vegetazione (in realtà le radici e i fusti rallentano l’acqua e “cementificano” il suolo dei torrenti rettificati ed arginati dall’Uomo). Se i torrenti tracimano è soprattutto colpa della bonifica, degli agricoltori che coltivano abusivamente le sponde e logorano gli argini artificiali con i mezzi agricoli (in foto), e di tutti i rifiuti che gettano all’interno dell’alveo (otturando i canali, specie in prossimità dei ponti)…la vegetazione resta solo una scusa per nascondere gli abusi e spendere denaro pubblico. Grazie a Maurizio Marrese per le foto e il testo Valle Cervaro, foto Francesco Pocchia Intanto tra Puglia e Molise frane, allagamenti e altri danni: http://www.primonumero.it/attualita/primopiano/articolo.php?id=5196 http://www.primonumero.it/attualita/primopiano/articolo.php?id=15428 http://www.primonumero.it/attualita/primopiano/articolo.php?id=15427 http://www.youtube.com/watch?v=b5QbtNMpt0A

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