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VIDEO – 10 COSE DA SAPERE SUL LUPO

10 COSE DA SAPERE SUL LUPO è un video di animazione che nasce dalla volontà di fare una corretta comunicazione sul lupo. Prodotto dal Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica – Monte Adone, dal Wolf Apennine Center e da Giuseppe Festa.

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IL COLLETTIVO 088 PRESENTA IL PROGETTO “PINCO PALLINO”

Comunicato stampa Siamo un gruppo spontaneo di giovani garganici denominati Collettivo 088 che stufi di questa politica e dell’assuefazione generale, attraverso delle azioni artistiche e non violente, vogliono dare una scossa alla comunità assopita per riprendersi lo spazio di discussione e azione all’interno della società. Le nostre dimostrazioni non vogliono essere di matrice qualunquistica o di anti-politica, anzi auspichiamo da parte dei partiti una dimostrazione di coerenza tra ciò che promettono e quel che fanno per vedere di nuovo la popolazione interessarsi per il bene del proprio territorio, il Gargano, quale bene comune. Il nostro primo progetto si chiama “Pinco Pallino” e consiste nell’appiccicare dei pallini rossi sui nasi delle facce dei candidati alla corsa al consiglio regionale, per dimostrare che il popolo non è costituito da dei Pinco Pallino qualunque e che le loro barzellette/ promesse non fanno più ridere, così come gli sketch dei pagliacci rivisti miriadi di volte sono stucchevoli. Fanpage facebook Album foto Puntini rossi. Come in una reazione allergica. Segno di intolleranza ai giovani alpinisti delle scalate del potere, e ai vecchi fornai arraffoni con le mani impastate che sfornano il pane solo per le loro famiglie. Intolleranza al trasformismo e al clientelismo, ai manipolatori delle parole che le svuotano per farne televendita. Intollerati ai brokers dei voti che fanno da intermediari per guadagnare la propria commissione sulla transazione. Sono puntini che prudono sulla nostra pelle alla vista delle vostre facce, ed è li che devono ritornare. Abbiamo rimesso ogni cosa al loro posto. Voi che piazzate le persone sbagliate nei posti sbagliati non potete condannarci. Ed il vostro posto non è certamente nel consiglio regionale pugliese. Ma sui manifesti. Perché solo li vi abbiamo visto. Neanche nei circoli di partito che ormai si aprono solo per dare quattro pareti agli scacchieri dei pacchetti dei

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Gli anarchici garganici di fine ‘800 in “Non più caste, Carmelo Palladino e la Prima Internazionale”

di Leonarda Crisetti   L’avvocato Carmelo Palladino nativo di Cagnano Varano (FG) è un personaggio storico singolare, perché il suo percorso non si è casualmente o solamente incrociato con quello di significativi personaggi della storia del socialismo europeo e mondiale – Engels, Marx, Bakunin, Malatesta, Cafiero, Costa, Covelli, Merlino – ma ha concorso alla determinazione degli eventi postunitari, tra cui spiccano la nascita del movimento socialista nel Mezzogiorno, la scissione del socialismo nelle correnti legalitaria e antiautoritaria, l’approdo dei libertari all’anarco-comunismo, il progetto di rinascita dell’Internazionale nel Mezzogiorno d’Italia. Il ruolo dell’avvocato nell’A.I.L [Associazione Internazionale dei Lavoratori] non è stato perciò affatto gregario. Credo pertanto che, per avere partecipato – e in certi momenti pilotato – gli eventi internazionali, Carmelo Palladino meriti di essere qualificato a ragione cittadino del mondo e per avere avuto a cuore il benessere individuale e sociale dell’umanità abbia le carte giuste per essere annoverato tra i primi socialisti umanitari. Il senso di Non più caste– titolo che si radica su un saggio dell’avvocato pubblicato interamente nel libro e sulla logica egualitaria che lo attraversa –  sta nel recupero della memoria del personaggio protagonista di questo lavoro e, per suo tramite, di un quarto di secolo di storia postunitaria di cui i manuali di storia tacciono e, quelli che ne parlano, assumono in genere il punto di vista della storiografia marxista. 

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VIDEO – La fabbrica di armi chimiche di Foggia

La fabbrica nella quale si producevano armi chimiche per i nazisti fu realizzata nel 1941 dai fascisti sotto la guida di esperti tedeschi che la camuffavano come fabbrica di birra. Entrò in funzione nel 1943 e nello stesso anno fu distrutta dagli stessi tedeschi in ritirata quando le truppe americane erano prossime ad occupare Foggia. Leggendo dei documenti del 1948, una corrispondenza tra il prefetto della Capitanata e il ministro della difesa ci viene il sospetto che oggi, a distanza di più di 70 anni, sotto quelle macerie ci possano essere ancora contenitori contenenti il materiale per uso bellico che produceva, armi oggi vietate dalla convenzione sulle armi chimiche del 1993.Attraverso il Consigliere Comunale di Foggia Vincenzo Rizzi e il Senatore della Repubblica Italiana Bartolomeo Pepe sono state presentate due interrogazioni con le quali si è chiesto che si verifichi se nel sito sono ancora presenti resti di lavorazione e armamenti pericolosi per la salute, e in caso di riscontro positivo provvedere alla bonifica.Ad oggi non risulta che ci siano state delle risposte dai ministeri interessati dal Senatore Pepe e dal Sindaco interessato dal Consigliere Comunale Rizzi.

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Ricordi di Torre Mileto

Torre Mileto con il trabucco – Foto di Michele Grana Torre  Mileto Ricordo in su la torregiù il mare pareva specchiodalle travi del trabuccocalava la rete il vecchio. Ricordo una vela biancasolcare quel vetro infinitun gabbiano mai stancola scortava a volo impazzito. Ricordo l’alito del ventogonfiare il cuor di felicitàil sole più contentom’irradiava di serenità. Ricordo il coro appassionatodi tante rondini volar ho il quadro immortalatoche mai più potrò scordar. di Antonio Monte

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