Il Gargano sempre è meno cercato, lo dice Google

Fonte Google Trends AGGIORNAMENTO h.14.30 : Antonello Miucci nei commenti ci dice che i grafici di Google Trends mostrano valori relativi alle ricerche globali; ciò vuol dire che in proporzione all’aumento di ricerche globali non si è avuto un aumento delle ricerche del Gargano che però in termini assoluti potrebbero anche essere aumentate. Insomma, le ricerche aumentate sono aumentate, quelle del Gargano no, o per lo meno non al ritmo di quelle globali; se trovo il numero assoluto di ricerche aggiornerò ancora l’articolo.

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Siponto, sprofondamenti nel terreno rivelano ossa e mura antiche

Manfredonia, area Basilica Santa Maria Maggiore di Siponto: alcuni cittadini segnalano a Stato la presenza di parti di ossa e cocci di vasi in due buche, derivanti da smottamento di terreni. Si tratta di una zona archeologica nella quale sarebbero attualmente in corso degli scavi diretti dall’Università di Bari, con supervisione della dr.ssa Laganara.

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Riscopriamo l’arte dei centri storici del Gargano

Riscoprire i nostri centri storici attraverso l’arte spontanea ed inconsapevole dei contadini, un’arte dettata “dall’arrangiarsi con quello che si ha”. “Opera d’arte ufficiale” di Alselm Kiefer Opera d’arte inconsapevole e spontanea nel centro storico di Vico del Gargano Centro storico di Vico del Gargano ..un’arte vicina a noi, per il radicamento delle immagini e delle sensazioni che ci trasmette (come l’odore che emana il legno, preso dagli alberi delle nostre campagne), perchè molti di noi in mezzo a quell’arte sono cresciuti, giocando tra li strett’l del centro storico. Un percorso serio, di valorizzazione e non distruzione, dei centri storici del Gargano, può essere un fattore determinante per il futuro, anche economico (turismo), del nostro promontorio; il turista sempre più va alla scoperta del territorio che visita, vuole sentirsi in qualche maniera parte di esso conoscendolo, diventa esploratore e con curiosità cerca la storia e gli avvenimenti che hanno determinato il formarsi del paesaggio e del territorio. Leggi anche: Come distruggere un centro storico del Gargano Gargano stripes La patina del tempo Kandisky – Composition VIII, 1923 Olio su tela; Solomon R. Guggenheim Museum, New York  Quasi una visione tridimensionale dell’arte di Kandisky, fili di ferro intrecciati che entrano nel legno

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Gli anni ’50 a San Menaio, storia (e gossip) della nascita e del “declino” di una località turistica

“Il mare di S. Menaio è il mare più limpido del mondo” : così, agli inizi degli anni ’50 del secolo scorso, potevamo leggere nelle cronache mondane del “Foglietto” o del “Tempo”, affidate alle “penne alate” di Mario Ciampi, Lello Follieri, Attilio Tibollo e Raffaele Ventrella, che ci informavano anche che la spiaggia, dal “baraccone Mastrovalerio” a “Valazzo” era affollatissima di gambe di belle ragazze, coperte (per modo di dire) da costumi da bagno di ogni foggia e colore. Si cominciava già a favoleggiare di “nudismo integrale”, sempre più procace e diffuso, nelle notti propizie, alla “Murgia della Madonna”, e circolavano i primi nomi della “haute” che lo praticavano (qui gli “omissis” appaiono più che giustificati): il richiamo, pur bonario e sorridente di Padre Cristoforo Iavicoli, nell’omelia domenicale, alla “Chiesetta della Difesa”, accentuava solo in qualche modo le preoccupazioni dei più timorati e bloccava sul nascere il “gossip” e il “voyerismo” invadenti. Ma le corrispondenze del foglio lucerino e dell’ edizione pugliese del giornale romano di Piazza Colonna  continuavano, suscitando curiosità e “ pruderie” crescenti nei “liberi pensatori”. Continua

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“La mafia innominabile”: giovedì 27 la presentazione del libro del Procuratore Seccia a Monte Sant’Angelo

Si terrà presso l’Auditorium delle Clarisse di Monte Sant’Angelo, giovedì 27 ottobre 2011, alle ore 17.30, la presentazione del libro “La mafia innominabile” scritto dal Procuratore della Repubblica di Lucera, Domenico Seccia. Alla presentazione prenderanno parte, oltre all’autore, il sottosegretario Mantovano e il Procuratore di Bari Laudati. Introduce e modera Magistà, direttore del TgNorba24. “Per un fazzoletto di terra c’era qualcuno anche pronto ad ammazzare. Proprio in Puglia, in quel Gargano ribattezzato “Promontorio della paura”. Una sanguinosa scia di decine e decine di efferati omicidi, di tentati delitti e di vari casi di lupara bianca. Storia antica, ma non troppo. Se il tuo mestiere è quello di fare il magistrato, occuparsi di mafia è come respirare sott’acqua. Non puoi farlo perché non hai le branchie, ma devi trovare il modo per emergere, per affrontarla, per non morire sottofocato.” – scrive Seccia nel suo libro. E ancora… “C’era un tempo in cui la mafia garganica non esisteva. Bisognava vincere la credenza che fosse una magia, popolata dal potente di turno che impone il suo comando, la sua forza e la sua violenza. Non esisteva perché tutti la negavano. Anche i Magistrati che se ne occupavano. Una faida come le altre. La

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