Un’altra nave dei veleni a largo del Gargano, la Elen

di Gianni Lannes Non compare in nessun elenco ufficiale, non è segnalata da alcun portolano. Tuttavia, a 4,7 miglia a sud delle Isole Tremiti (riserva marina “protetta” sulla carta dal 1989), a 61 metri di profondità, giace il relitto di una motonave inabissata a pieno carico (t.s.l. 495 – tsn 250) battente bandiera ellenica, iscritta nel registro del Pireo. Si tratta della Elen, affondata in circostanze nebulose il 26 settembre 1974, al largo di Rodi Garganico. Continua a leggere

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Avventura a Valle Malpasso, sulle tracce della storia, mai raccontata, del lavoro nel Gargano

Oggi vi segnalo questo interessante blog, aperto da poco, a cura del Gruppo Speleologico Gargano. Tra i post più interessanti vi è quello che riporto di seguito: Avventura a Valle Malpasso  Il Gargano non finirà mai di stupirmi… siamo stati in un angolo remoto del nostro promontorio, dove, abbiamo trovato delle cavità artificiali scavate nella roccia, pregevoli, ricche di storia. La mattina alzati presto, ci siamo messi in macchina per dirigerci nella succitata zona, arrivati e lasciate le macchine, zaini in spalla ci siamo incamminati per un lungo e impervio sentiero. All’improvviso ci troviamo innanzi, nascosto da una fitta boscaglia, un primo manufatto realizzato nella roccia, che un tempo serviva per la raccolta delle acque piovane, poi un’ entrata nella parete della roccia che porta all’interno, vicino al suo fianco un’altra entrata, poi un altra, poi un’ altra ancora e così via. In taluni ambienti troviamo più stanze, all’interno sulle pareti e alla base del pavimento, la roccia è scalfita, modellata per realizzare scaffali, agganci per attrezzi, mangiatoie, posatoi, nelle stanze troviamo vari attrezzi utilizzati in “illo tempore” per i lavori della casa e dei terreni… finanche un ambiente per la molitura dell’olio! Continua la lettura qui Link del blog

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Rinnovabili, beffa pugliese adesso l’energia è troppa

Coperto il 55% del fabbisogno: spesso l’elettricità verde si butta via. È come se dalle 8 del mattino fino alle 9 della sera, ogni giorno, l’elettricità dei pugliesi sia fornita dal sole, dal vento e (in misura minore) dalle biomasse. Nel 2012 le rinnovabili hanno in­fatti garantito quasi il 45% del consumo energetico della Puglia, una percentuale che nel 2013 do­vrebbe essere salita almeno al 55%. E crescerà ancora: ma è un dato molto meno positivo di quanto sembri. I numeri del 2012 (la fonte sono le statistiche Tema, che per il 2013 non sono ancora definitive) sembrano infatti dire che la Pu­glia produce addirittura troppa energia rinnovabile. Una parte rilevante di questa va perduta,  specata: ci sono fasce orarie in cui la produzione delle rinnovabili è addirittura supe­riore al fabbisogno, e siccome la rete nazionale di distribuzione è inefficiente, l’energia in più (che non si può immagazzinare) viene buttata via. Per quell’energia, detto per inciso, lo Stato paga ai produttori ricchi incentivi. La corsa all’installazione dei parchi ha riempito il territorio: in Capitanata una concentrazione.  Fonte: ondaradio.info

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Nuova specie botanica rinvenuta sul Gargano

Foto credit Robert P. Wagensommer I botanici tedeschi Robert P. Wagensommer, TobiasFröhliche MercanFröhlich, il primo dei quali garganico di adozione ed esperto di flora pugliese, hanno rinvenuto una stazione di crescita di una specie nota finora solo in Albania, Grecia, Macedonia, Turchia e, dubitativamente, per la Croazia e recentemente rinvenuta nei versanti rocciosi di Valle dell’Inferno, in agro di San Giovanni Rotondo. Si tratta di una pianta appartenente alla famiglia delle Boraginaceae, il cui nome scientifico è Cerinthe retorta Sibth. & Sm. e la scoperta è in stampa sulla rivista “Acta Botanica Gallica: BotanyLetters”, con ampio risalto internazionale dell’importante rinvenimento. Sale così a 21 il numero di specie di piante vascolari che in Italia crescono solo nel territorio del Parco Nazionale del Gargano. Inoltre, secondo alcuni botanici tedeschi, il Gargano è il centro di smistamento delle orchidee in Europa, per la maggior concentrazione di specie arcaiche (82 il numero di specie di orchidee qui rinvenute). La pubblicazione a questo link Foto credit Robert P. Wagensommer  

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