IX edizione del Ballo di Sant’Anna – Lesina

La sera del 26 Luglio per la festa e ricorrenza di Sant’Anna a Lesina, l’associazione Alexina propone la nona edizione de “Il Ballo di Sant’Anna”, una serata in cui due culture differenti ma dallo stesso credo, si incontrano nelle piazze del centro storico di Lesina.Lesina e Siviglia:Dalla comune esperienza del dolore nasce il lamento che si fa canto, ballo, tradizione e quindi arte.Da una parte si ricordano con fuochi, gli eventi del terremoto del 1627 , che portarono a Lesina e in tutta la Capitanata morte e distruzione.Dall’altra un tragico massacro in una lontanissima notte di Sant’Anna, nel secolo XVIII, quando in tutta la Spagna, vennero uccisi dodicimila gitani. Il Fuoco, simbolo dell’Arte, è elemento naturale in cui celebrare e purificare gioie e dolori che i nostri popoli, da una riva all’altra del mediterraneo, hanno vissuto. Durante la serata e direttamente dalla città di Siviglia si esibirà la compagnia di flamenco Jondo y Gueno, e dalla stessa Lesina il gruppo di musica popolare garganica Alexina . Il tema dello spettacolo, chiamato “Noches de Fuego”, gira attorno all’idea del fuoco immagine dell’espressione artistica che il popolo lesinese e quello andaluso, hanno rispettivamente celebrato.

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FOTO – L’ex Chiesa di Santa Maria de’ Martiri a Carpino

Innanzitutto ringrazio Pierluigi Pelusi per avermi indicato precisamente l’ubicazione della Chiesa che credevo, come molti carpinesi, scomparsa. Citata già del 1130 (come segnalatomi da Giuseppe Laganella che ha consultato un documento del 1307 riportato da Timoteo Mainardi), la chiesa di Santa Maria de’ Martiri (forse anche dei Martinelli) risulta diruta nel 1728 mentre nel 1680, come si evince da Cronologia de’Vescovi ed Arcivescovi Sipontini di Pompeo Sarnelli, era ancora usata per il culto. Questo vuol dire che l’edificio, o per lo meno una consistente parte di esso ha almeno 900 anni, dunque è una delle strutture più antiche di Carpino insieme al Castello (quello che ne rimane) ed alla torre di Largo Vico. La Chiesa è stata inglobata in un garage, ma, fortunatamente ne sono state mantenute le forme originali (probabilmente anche la volta); sicuramente ci sono stati cambiamenti, come la costruzione del camino, la distruzione del portale d’ingresso, il rifacimento del tetto e nella facciata che ha perso totalmente le sue caratteristiche originarie. Tuttavia la base della struttura mi è sembrata abbastanza antica ma servirebbe un architetto ed un archeologo per definirlo con certezza, la mia rimane solo un’ipotesi. Nel terreno circostante, come succede intorno alla Chiesa di Sant’Anna, si trovano molti pezzi di ceramica, non ne conosco però la datazione, alcuni potrebbero essere residui della originale copertura di “pinc” del tetto. Come la Chiesa di Sant’Anna, anche questa era una piccola struttura rurale funzionale ai contadini che potevano pregare senza tornare in paese. Domenico Sergio Antonacci Altre foto

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1943, per non dimenticare le 20.000 vittime dei bombardamenti di Foggia

  VIDEO RIMOSSO; CLICCA QUI PER SCARICARLO  22 luglio e 19 agosto 1943, i bombardamenti più cruenti su Foggia. Da anni molti foggiani si battono per restituire dignità agli innocenti morti sotto le bombe, chiedono un monumento degno dei 20.000 caduti. Per saperne di più La maggior parte delle foto è tratta dal sito manganofoggia.it dove troverete anche ampie descrizioni dei giorni che funestarono Foggia

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