Le confraternite di Vico del Gargano e i loro canti in giro per la Puglia

Le confraternite di Vico del Gargano rappresenteranno l’identità garganica con i canti che accompagnano i rituali della coinvolgete e appassionata Settimana Santa Vichese, il 5 Aprile a Molfetta e l’ 11 e il 12 Aprile nella Grecìa Salentina in collaborazione con l’associazione Carpino Folk Festival in due importati kermesse di canti tradizionali pasquali. Questi due momenti di incontro, tra diverse realtà regionali, delle tradizioni rituali unisco i fedeli ma anche tutta la Puglia nel segno della Passione di Cristo che rende unica la nostra regione proprio grazie alle diverse ricchezze culturali e popolari che la caratterizzano. La Settimana Santa Vichese ha nelle Confraternite un punto di riferimento insostituibile per la sopravvivenza dei riti di stampo popolare, dalle origini ultrasecolari e mai interrotte. In un contesto di particolare e genuina drammatizzazione, il canto assume una funzione preminente che accompagna tutte le manifestazioni e i riti. La più grande folk singer italiana Giovanna Marini così descrive con entusiasmo, nel suo libro, “lo stupendo canto polivocale del Miserere”: “ partita la processione, il primo gruppo intona il Miserere, e così il secondo…sfilano tutti con queste voci tuonanti di maschi forti: l’effetto è sconvolgente, ci mettiamo tutti a piangere, i battimenti sono troppi, non

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Racconto di una vacanza a Peschici: per un picchetto di felicità

di Cristiano Carriero Saranno stati sessanta gradi. Forse settanta. Di certo l’aria, quella mattina, era rarefatta. Il sole, entrava dalle fessure e si andava a posare, o meglio a spiaccicare, proprio lì, sul tuo volto. Dolce e invadente, di sicuro prepotente. Ti giri dalla parte opposta, con un movimento acrobatico inverti la posizione della testa con quella dei piedi. Assaggi un sorso d’ombra finché l’istinto di sopravvivenza ti costringe ad uscire da quella tenda. Ti stiracchi, guardi i volti dei tuoi amici, cerchi una giustificazione convincente. Che non trovi. “Ma come cazzo farai a dormire la dentro? Ti avrei svegliato a pugni per il nervoso” “Che ore sono?” chiedi con innocenza, eludendo la risposta. “Le undici e mezza. E io sono sveglio dalle 7” risponde Francesco. “Mattutino” “Coglione” non alza nemmeno lo sguardo, intento com’ è a inzuppare biscotti nel latteecaffè. “Ho provato a resistere, ma l’aria là dentro è rarefatta, tu non sei umano”. Continua qui 

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Sannicandro G.co e la tradizione del Pesce d’Aprile “MAGN’T’ U’ PESC’ D’APRIL’ !

“ …questa è la frase che ogni 1° di Aprile ricorre in maniera frequente a Sannicandro G.co. Le persone più credulone, ci cascano inevitabilmente. Lo scherzo si consuma fra un paio di persone, nello spazio di un battuta, la missiva ( il PESCE d’APRILE ), spesso rivestiva i connotati di una comunicazione dalle forme elaborate, corredate di disegni magari colorati, che si esprimeva mediante uno scritto dal contenuto amabile o indignato, di poesia o di caricaturale sfottò, a seconda degli obiettivi da raggiungere. Grazie al CENTRO STUDI STORICI ETNOGRAFICI DEMOLOGICI di S.Nicandro G.co (FG) in collaborazione con il MUSEO STORICO ETNOGRAFICO e della CIVILTA’ CONTADINA di S.Nicandro G.co (FG) si sono potuti recuperare alcuni di questi esemplari che vengono mostrati in questo filmato. Per saperne di più: www.museostoricoetnograficosannicandro.it

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19 gennaio 1780: Un “pianeta focoso” si posa sulla terra di San Marco in Lamis

di Domenico Sergio Antonacci Ludovico Centola detto l’eremita del Gargano (vedi www.lavalledeglieremi.it) in seguito alla lettura del post sul meteorite caduto a Vieste “qualche secolo fa” mi ha inviato quest’altra testimonianza che riguarda un avvistamento a San Marco in Lamis. L’anno è differente per cui non può essere lo stesso oggetto celeste. Ricordo:19 Gennaio 1780: qui comparve a 3 ore dalla notte, unaPianeta Focoso, che si posa sulla terra tutta in grandissimo timore e tremore, che tutti cercavano Confessione,talmentechè si fermarono tutte le campane di questa terrae se nè uscirono tutti. La gente fuori, gridavanopietà, e misericordia e confessione. Lettura arciprete pregareIddio per me, che la se sarò degno pregherò per voi:Leonardoantonio Arciprete De Carolis

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Turismo e innovazione, due incontri sul Gargano (per non restare troppo indietro)

QUANDO E DOVE:   29 Marzo e 5 Aprile, Sala Consiliare Comune di Peschici –ore 16.00 INGRESSO LIBERO DI COSA SI TRATTA:  Laboratori dal Basso – Testimonianze è un’iniziativa della Regione Puglia e dell’ARTI (Agenzia Regionale Tecnologia e Innovazione) per sensibilizzare i giovani e l’opinione pubblica sui temi dell’innovazione e dell’imprenditorialità, attraverso incontri pubblici con testimoni d’eccellenza che raccontano la propria esperienza professionale COSA SUCCEDE IL 29 MARZO E IL 5 APRILE:  il Gargano ospiterà due Testimonianze nell’ambito dell’iniziativa Laboratori dal Basso, promosse da un gruppo informale di giovani garganici coordinato dalla Dott.ssa Biscotti Antonella. I due incontri ruoteranno intorno al tema “Turismo e Innovazione”, ed affronteranno due aspetti fondamentali per la nascita ed il successo di un’attività turistica: le dinamiche di prezzo e la comunicazione del territorio, vettori in grado di condizionare significativamente le performance aziendali. Gli appuntamenti: 29 Marzo La gestione dei prezzi nell’era del booking online – Stefano Noviello Come gestire la leva del prezzo continuando ad essere competitivi sul mercato senza perderci la pelle? 5 Aprile L’identità territoriale si racconta – Mikaela Bandini La comunicazione del territorio come fattore strategico rilevante per l’economia del turismo.

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Un’altra nave dei veleni a largo del Gargano, la Elen

di Gianni Lannes Non compare in nessun elenco ufficiale, non è segnalata da alcun portolano. Tuttavia, a 4,7 miglia a sud delle Isole Tremiti (riserva marina “protetta” sulla carta dal 1989), a 61 metri di profondità, giace il relitto di una motonave inabissata a pieno carico (t.s.l. 495 – tsn 250) battente bandiera ellenica, iscritta nel registro del Pireo. Si tratta della Elen, affondata in circostanze nebulose il 26 settembre 1974, al largo di Rodi Garganico. Continua a leggere

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Avventura a Valle Malpasso, sulle tracce della storia, mai raccontata, del lavoro nel Gargano

Oggi vi segnalo questo interessante blog, aperto da poco, a cura del Gruppo Speleologico Gargano. Tra i post più interessanti vi è quello che riporto di seguito: Avventura a Valle Malpasso  Il Gargano non finirà mai di stupirmi… siamo stati in un angolo remoto del nostro promontorio, dove, abbiamo trovato delle cavità artificiali scavate nella roccia, pregevoli, ricche di storia. La mattina alzati presto, ci siamo messi in macchina per dirigerci nella succitata zona, arrivati e lasciate le macchine, zaini in spalla ci siamo incamminati per un lungo e impervio sentiero. All’improvviso ci troviamo innanzi, nascosto da una fitta boscaglia, un primo manufatto realizzato nella roccia, che un tempo serviva per la raccolta delle acque piovane, poi un’ entrata nella parete della roccia che porta all’interno, vicino al suo fianco un’altra entrata, poi un altra, poi un’ altra ancora e così via. In taluni ambienti troviamo più stanze, all’interno sulle pareti e alla base del pavimento, la roccia è scalfita, modellata per realizzare scaffali, agganci per attrezzi, mangiatoie, posatoi, nelle stanze troviamo vari attrezzi utilizzati in “illo tempore” per i lavori della casa e dei terreni… finanche un ambiente per la molitura dell’olio! Continua la lettura qui Link del blog

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Rinnovabili, beffa pugliese adesso l’energia è troppa

Coperto il 55% del fabbisogno: spesso l’elettricità verde si butta via. È come se dalle 8 del mattino fino alle 9 della sera, ogni giorno, l’elettricità dei pugliesi sia fornita dal sole, dal vento e (in misura minore) dalle biomasse. Nel 2012 le rinnovabili hanno in­fatti garantito quasi il 45% del consumo energetico della Puglia, una percentuale che nel 2013 do­vrebbe essere salita almeno al 55%. E crescerà ancora: ma è un dato molto meno positivo di quanto sembri. I numeri del 2012 (la fonte sono le statistiche Tema, che per il 2013 non sono ancora definitive) sembrano infatti dire che la Pu­glia produce addirittura troppa energia rinnovabile. Una parte rilevante di questa va perduta,  specata: ci sono fasce orarie in cui la produzione delle rinnovabili è addirittura supe­riore al fabbisogno, e siccome la rete nazionale di distribuzione è inefficiente, l’energia in più (che non si può immagazzinare) viene buttata via. Per quell’energia, detto per inciso, lo Stato paga ai produttori ricchi incentivi. La corsa all’installazione dei parchi ha riempito il territorio: in Capitanata una concentrazione.  Fonte: ondaradio.info

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